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Leisure - 12/03/2018

Tempo di Libri 2018, le nostre scelte

Successo per i 4 giorni degli editori big a Milano. La nuova location, le celebrità, gli spunti inediti di lettura e le celebrazioni.

Quasi 100mila persone hanno visitato negli ultimi giorni Tempo di Libri a Milano, la fiera del libro che rappresenta le grandi case editirici. Ed è un successo, dopo la mezza partenza dell’anno scorso.

Un momento di reunion toccante tra i divi del piccolo schermo lo si è avuto quando Gerry Scotti, Pippo Baudo e Michele Hunziker hanno presentato assieme un tributo sui Telegatti, i premi che negli anni 80 e 90 hanno fatto la storia della cultura popolare d’Italia. Il libro è celebrativo e preannuncia il ritorno a Milano della premiazione dei gatti tv dopo uno stop di 10 anni. L’Oscar della televisione italiana organizzato dal 1971 al 2009 da Sorrisi e Canzoni è stato ri-annunciato dal direttore del settimanale Aldo Vitali a Tempo di libri, dove è stato presentato ‘Telegatto. Storia del premio più amato dalle star’, il libro curato da Rosanna Mani.

Respirano i muri: le influenze delle abitazioni sulla nostra vita.

Il direttore di Tempo di libri, Andrea Kerbaker, e il presidente dell’Associazione italiana editori, Ricardo Franco Levi, puntano su Milano. Il sindaco Beppe Sala alla seconda edizione del suo mandato dice che la sfida è vinta e si allontana l’ipotesi dell’alternanza dell’evento tra Milano e Torino.

Noi vi abbiamo scelto delle proposte di stile e svago in accordo con la linea di The Way Magazine: che è quello di ricercare il bello anche nella lettura.

RESPIRANO I MURI –  Paolo Di Stefano e Massimo Siragusa hanno presentato Respirano i muri, ultimo titolo della collana In Parole. Nel libro le parole di Paolo Di Stefano raccontano del rapporto tra l’uomo e la propria casa a partire dalla descrizione della casa in cui è nato, in Sicilia, in cui gli odori dell’infanzia si mescolano con la nostalgia.

Le fotografie di Massimo Siragusa, che diventano la scenografia della narrazione, esplorano e rendono reali le emozioni trattenute dalle mura domestiche, e mostrano luoghi straripanti di oggetti che restituiscono storie intime di persone assenti. I due autori ragioneranno insieme a Goffredo Fofi, autore della introduzione al libro, su come le case che vengono arredate, vissute, curate e a volte abbandonate, assorbono gli odori, gli umori, i sentimenti, le vite di chi le abita e contemporaneamente le influenzano, diventando parte fondamentale della memoria più intima di un uomo.

Il libro celebrativo dei 110 anni dell’Inter pubblicato da Skira.

INTER – Una gloria nazionale sportiva che sta diventando anche attrattiva turistica. La squadra di calcio Inter è sinonimo di stile, lifestyle, iniziative di aggregazione nel pieno spirito meneghino. Ecco che arriva per Skira il libro ufficiale dell’Inter, per festeggiare i 110 anni dalla nascita della società, nata proprio di questi giorni tanto tempo fa. Il 9 marzo 1908 nasce l’Internazionale F.C da una costola della sua grande rivale, il Milan; i colori scelti per lo stemma sono l’oro, il nero e l’azzurro, come le stelle e il cielo. In occasione dei 110 anni dalla fondazione della squadra milanese, questo volume ripropone i momenti salienti, i personaggi fondamentali, calciatori, allenatori e presidenti che hanno reso indimenticabili questi primi 110 anni di storia. 110 anni memorabili, suddivisi in 11 capitoli (come il numero dei giocatori) che ripercorrono queste straordinarie 11 decadi. 110 anni di grandi emozioni (amore, euforia, passione, ma anche dolore, collera, rabbia) e di grandi cambiamenti per la città di Milano, diventata importante metropoli internazionale.

Da Giuseppe Meazza, il “Balilla”, bomber nerazzurro che segnò ben 247 gol in vent’anni di carriera alla Grande Inter del dopoguerra, fino ai “calciatori mito” dagli anni ottanta a oggi: Alessandro Altobelli, Evaristo Beccalossi, Beppe “Zio” Bergomi, Walter Zenga, Lothar Matthäus, Andreas Brehme, Jurgen Klinsmann, Karl-Heinz Rummenigge, Ivan Zamorano, Oba Oba Martins, Javier
Zanetti solo per citarne alcuni.

Da sinistra: Cli e Simona Atzori.

DUE DONNE – “Tacco Punta” è il nuovo singolo di CLI, un pezzo positivo, diretto, un inno alla vita e ai bivi inaspettati, cui spesso, ci mette davanti. “Tacco-Punta” è un inno ai piccoli passi, ai nuovi inizi che segnano nuovi percorsi, alla vita che quotidianamente ci sorprende, alle nuove avventure nelle quali ci buttiamo nonostante i nostri limiti, allo slancio che troviamo dentro anche quando pensiamo di non avere la forza per farcela, a quei momenti nei quali anche “mezza bocca basta per sorridere”. La canzone ha fatto da colonna sonora alla presentazione del libro di Simona Atzori, ballerina, pittrice e scrittrice straordinaria nel vero senso “letterale” del termine; è nata infatti priva degli arti superiori, ma nonostante ciò, ha saputo fare del proprio handicap un elemento di unicità nel campo artistico. CLI e Simona Atzori si conoscono nell’estate 2016. Da subito si trovano in sintonia e condividono la voglia di realizzare un progetto insieme.  La pubblicazione, il prossimo 7 marzo per Giunti, del nuovo libro di Simona Atzori La strada nuova” nel quale racconta il percorso eccezionale che l’ha portata a scoprire le proprie potenzialità e insieme ad accettare i propri limiti  è l’occasione giusta.

LA COPERTINA -Una piccola casa editrice (La Grande Illusione) ha partorito la copertina più bella e spiazzante. Si tratta del libro Viaggio in Islanda (di cui vedete le grafiche sopra), l’onirico resoconto di un’immaginaria esplorazione geografica, un taccuino che alterna, con estremo realismo, schizzi e appunti visivi a fragorosi silenzi, una graphic novel metafisica di Guido Scarabottolo che mai ha messo piede sull’isola.Trentadue disegni per una mostra a Trento fatta l’anno scorso che l’autore descrive così: “Da tempo volevo “scrivere” un racconto senza usare parole ma solo la loro rappresentazione. Il testo simulato, righe tracciate a mano, che si usava, quando ho cominciato a lavorare, in fase di progetto dell’impaginazione. Il fatto che a Trento mi avessero chiesto una mostra sull’Islanda è stata l’occasione perfetta. Ho fatto prima il progetto dell’intero libro su un quadernetto, e poi, scostandomi poco dalla sequenza appuntata, tutti i grandi disegni, pensati come pagine. La carta è siciliana, anche se ha il colore della neve. Gli inchiostri tedeschi, fatti per i timbri. I pennelli sono per lo più cinesi, ma anche spagnoli o di origine incerta per via della loro età veneranda. Anche matite, gessi e carboni arrivano da chissà dove».



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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