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Leisure - 29/08/2018

Venezia 75, l’arte cinematografica dalla natura e dal fumetto

Mario Martone rievoca il potere liberatorio dell'isola di Capri nei primi del Novecento. E Zerocalcare ispira un film tratto da una sua novel.

A Venezia 75, la kermesse cinematografica appena aperta in Laguna, sbarcano anche le trasposizioni dai fumetti ai film. Un trend forte del successo travolgente dei novel di Zerocalcare come “La Profezia dell’armadillo“, un suo bestseller portato sul grande schermo da Emanuele Scaringi e prodotto da Domenico Procacci. A recitare nel film in presentazione alla Mostra d’arte cinematografica 2018 sono Simone Liberati, Valerio Aprea, Pietro Castellitto e Laura Morante. Altri famosi interpreti: Claudia Pandolfi, Kasia Smutniak, Diana Del Bufalo, Adriano Panatta, Vincent Candela.

“La profezia dell’armadillo” – Simone Liberati e Pietro Castellitto – Foto di Matteo Vieille

“Capri Revolution” è ambientato in una comune stanziata sull’isola azzurra nel 1914, poco prima che l’Italia entrasse in guerra. na comune di giovani nordeuropei ha trovato sull’isola di Capri il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell’arte. Ma l’isola ha una sua propria e forte identità, che si incarna in una ragazza, una capraia il cui nome è Lucia (Marianna Fontana).

Storia abbastanza comune, quella della ricerca di libertà sulle isole del Mediterraneo. Capri ha attratto come un magnete chiunque sentisse la spinta dell’utopia e coltivasse ideali di libertà, come i russi che, esuli a Capri, si preparavano alla rivoluzione.

“Capri Revolution” di Mario Martone – Marianna Fontana – Foto di Mario Spada

LA TV -L’evento più importante della cinematografia internazionale dopo gli Oscar, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, arricchisce la programmazione di “Iris” dal 29 agosto al 13 settembre.

Tra gli eventi dedicati alla rassegna lagunare spicca “Note di Cinema a Venezia”. In onda dal 29 agosto all’8 settembre alle ore 17.00, vede in prima linea la giornalista del TG diretto da Clemente J. Mimun Anna Praderio.

L’approfondimento prevede interviste con tutte le star del Lido: Ryan Gosling, Damien Chazelle, Emma Stone, Lady Gaga, Bradley Cooper, Dakota Johnson, Tilda Swinton, Luca Guadagnino, Natalie Portman, Jude Law, Juliette Binoche, Benedict Cumberbatch, Henry Cavill, Willem Dafoe, Salma Hayek. Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Mario Martone, Marianna Fontana, Jasmine Trinca, Alessandro Borghi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassman, Renato Carpentieri, Laura Morante, Carlo Verdone, I fratelli Coen, Zhang Himou, Alfonso Cuaron, Julia Schnabel, Paul Greengrass, Mike Leigh, Jacques Audiard. E, della giuria, il presidente Guillermo Del Toro ed il giurato Paolo Genovese.

 

Giovedì 13 settembre, infine, in seconda serata, un ampio speciale darà conto del meglio di quanto avvenuto nel corso della kermesse.  Due al giorno, alle ore 14.30 ed in terza serata, gli appuntamenti con Pascal Vicedomini e il suo “Live From Venezia”. Il rutilante giornalista ed organizzatore dei Festival di Ischia e di Capri e del Los Angeles-Italia! – Film, Fashion and Art Fest, da mercoledì 29 agosto a sabato 8 settembre racconterà il lato glamour della manifestazione, mettendone in luce i momenti più spettacolari.

 

Il premio Cesare Zavattini per il 2018 a Venezia

Il PREMIO CESARE ZAVATTINI approda al Lido nell’ambito della settantacinquesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia! Lunedì 3 settembre, alle ore 10,30, avrà infatti luogo la presentazione della terza edizione del concorso pubblico rivolto a giovani filmmaker, professionisti e non, che ha la particolarità di stimolare e premiare l’originalità, la sperimentazione, il “tradimento” e il rimescolamento dei generi nell’ambito del riuso del cinema d’archivio.

Si tratta di un’occasione unica per comprendere, comunicare e sperimentare percorsi di massima apertura alla riutilizzazione del nostro patrimonio filmico, attraverso l’adozione di licenze aperte e la valorizzazione delle opportunità offerte dal Web. Una nobile causa che ha l’obiettivo di stimolare la creatività dei giovani tramite una diversificata reinvenzione della documentazione del passato con innovazioni e tecnologie moderne, che è stata favorevolmente già accolta da prestigiosi enti con i quali la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, artefice dell’iniziativa, collabora, e che viene ora sposata con entusiasmo dai vertici della Biennale di Venezia.

All’interno dell’Italian Pavillion dell’Istituto Luce-Cinecittà, partner della manifestazione, parteciperanno infatti, insieme al Direttore dell’Archivio Storico, Cinema e Documentaristica Enrico Bufalini, al direttore artistico del Premio Antonio Medici, e al presidente AAMOD Vincenzo Vita, i vertici della Biennale nel suo presidente Paolo Baratta e direttore della Mostra cinematografica Alberto Barbera. In tale contesto interverranno anche Laura Delli Colli, presidente Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani e Giuseppe Giulietti, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Un’occasione per conoscere lo status del Premio, i nuovi progetti in corso e i lavori della neo-giuria costituitasi per l’edizione 2018, oltre alle nuove opportunità che il Premio Zavattini offre ai talenti per far crescere, reinterpretare e attualizzare la storia con uno sguardo espressivo “new generation” su presente e futuro.

La presentazione sarà preceduta alle 10 dalla proiezione di tre opere vincitrici della prima edizione del Premio: si tratta di Blue Screen di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, Fuori programma di Carla Oppo e Massimino di Pierfrancesco Li Donni.

Il Premio Zavattini è promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (di cui lo stesso Zavattini fu primo presidente), sostenuto dalla Siae e dal MiBACT (attraverso il bando “Sillumina”) e dalla Regione Lazio, e realizzato in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, con la partecipazione della Cineteca Sarda, Deriva Film e Officina Visioni.
Foto d’apertura: Mario Spada per Capri Revolution.


Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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