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18/11/2018 - “Sotto la pelle del progetto” – Redesco a Bookcity Milano
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Leisure - 22/10/2018

“Ver Sacrum”, quando Klimt illustrava riviste

Il professor Valerio Terraroli e Skira presentano un progetto per far luce sul periodo della Secessione viennese.

Ver Sacrum, nuovo volume edito da Skira del Prof. Valerio Terraroli verrà presentato a Milano due volte.
 
La prima occasione sarà una lezione aperta al pubblico di questo mercoledì 24 ottobre alle 18 nella Sala della Passione in Pinacoteca di Brera.
La seconda invece rientra nel calendario eventi di Short-Shop Skira, la nuova collaborazione fra Skira editore e la Cineteca Italiana.
Martedì 30 ottobre alle 18.30 nel Foyer Cinema Spazio Oberdan sarà presente il Prof. Terraroli per introdurre il libro Skira Ver Sacrum. A seguito del suo intervento verrà proiettato il film di Nexo, Klimt & Schiele. Eros e Psiche.

Gustav Klimt Musica Numero 13 primo Luglio 1901

Josef Maria Auchentaller Favola invernale Febbraio Numero 1 primo Gennaio 1901

Gustav Klimt Musica Numero 3 Marzo 1898

Gustav Klimt Nuda Veritas e Invidia Numero 3 Marzo 1898

Gustav Klimt Sangue di pesce Numero 3 Marzo 1898

Prof. Valerio Terraroli sulle Secessioni tedesche di Berlino e Monaco in occasione della pubblicazione del volume Ver Sacrum edito da Skira.

La rivista “Ver Sacrum” – il cui nome rimanda alla Primavera Sacra degli antichi popoli latini – fu l’organo di stampa della Secessione viennese e propose in modo originale nuove forme di progettazione e illustrazione. L’influenza di queste novità rappresenta uno dei capisaldi della modernità dell’arte europea.

Nei sei anni di pubblicazione furono prodotti espressamente per la rivista 471 disegni, 55 litografie e calcografie e 216 xilografie.

Ideata da Gustav Klimt, Max Kurzweil e da Ludwig Hevesi, la rivista illustrata nacque nel 1898 ed ebbe una regolare tiratura periodica fino al 1903, racchiudendo tra le sue pagine, oltre ad importanti interventi sulla letteratura, la musica e le arti contemporanee, una ricchissima messe di incisioni e invenzioni decorative dei maestri della Secessione.

L’obiettivo perseguito da “Ver Sacrum” era educare il pubblico al gusto moderno e, allo stesso tempo, dar vita a un’opera d’arte totale, la cosiddetta Gesamtkunstwerk; proprio per questo ogni numero, nella fusione tra parole, immagini, note musicali e invenzioni grafiche era un’opera d’arte in sé, una perfetta rappresentazione degli ideali secessionisti.

Il volume raccoglie, per la prima volta, le più innovative e creative copertine di “Ver Sacrum”, nonché un’antologia delle più significative xilografie, litografie e calcografie che hanno fatto di “Ver Sacrum” quello straordinario repertorio di invenzioni grafiche che tutti conoscono e ammirano.

La pubblicazione racconta e illustra in 450 immagini l’originalità di un linguaggio, elaborato come vero e proprio manifesto programmatico e divenuto uno dei fondamenti della modernità.

Un secondo appuntamento per riscoprire Ver Sacrum è previsto martedì 30 ottobre alle 18.30 allo Spazio Oberdan, grazie alla collaborazione di Skira editore e Fondazione Cineteca Italiana, nata dalla recente inaugurazione del nuovo Bookshop Skira Short-Shop nel Foyer Cinema Spazio Oberdan.

La presentazione di Ver Sacrum si inserisce in un ciclo di incontri all’insegna del dialogo fra arte e cinema su nuovi titoli Skira seguiti da proiezioni di film attinenti agli argomenti trattati.  Dopo l’intervento del Professor Terraroli verrà infatti proiettato il film Klimt & Schiele. Eros e psiche, sugli scandali, sogni e ossessioni della Vienna dell’epoca d’oro.

Prendendo spunto da alcune delle tante mostre che stanno per aprirsi in occasione del centenario della morte di Egon Shiele e del suo maestro e amico Gustav Klimt, un film che ripercorre la straordinaria stagione della secessione viennese: un momento magico per arte, letteratura e musica, in cui circolano nuove idee, si scoprono con Freud i moti della psiche e le donne cominciano a rivendicare la loro indipendenza.

Modalità d’ingresso al Cinema Spazio Oberdan

Piazza Oberdan, Milano

Biglietto intero € 7,50

Ridotto con *Cinetessera € 6

Gratuito per ragazzi dai 16 ai 19 anni

*Cinetessera annuale € 10

CALENDARIO APPUNTAMENTI Cinema Spazio Oberdan

Domenica 28 ottobre – ore 17
Il Golem – Come venne al mondo 
R.: Paul Wegener, Carl Boese. Sc.: Henrik Galeen, dal romanzo di Gustav Meyrink. Int.: Albert Stert Steinrück, Paul Wegener, Lyda Salmonova, Ernst Deutsch, Lothar Müthel, Otto Gebühr. Ger., 1920, 76′, muto.

Il mito della creazione della vita, dell’uomo che vuole diventare Dio. Ambientato a Praga nel ‘500 e ispirato a una leggenda medioevale, il film racconta la storia del Gran Maestro Low, capo di una comunità ebraica scacciato dall’imperatore perché accusato di stregoneria. Per riabilitarsi Low costruisce il Golem, gigante d’argilla che egli riesce ad animare servendosi di formule magiche. Ma la creatura sfuggirà al suo controllo. 
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.
Edizione restaurata da Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung e Cinémathèque Royale de Belgique con contributi di Fondazione Cineteca Italiana.

Prima della proiezione, presentazione di “Gotica”, la nuova collana edita da Skira che esplora il mondo dell’Occulto attraverso una nuova edizione di classici della letteratura internazionale. I primi due titoli sono il Golem di Gustav Meyrink, libro di mistero, alchimia e cabala sullo sfondo di una Praga magica, eVampiri, che raccoglie i romanzi dei tre grandi maestri del gotico: Bram Stoker, Joseph Sheridan Le Fanu e John W. Polidori: rispettivamente Dracula (1897),Carmilla (1872) e Il vampiro (1819).

Interviene Stefano Piantini, editore incaricato Skira.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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