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Luxury

Luxury - 12/03/2017

Alpine A110, Renault recupera il classico in pochi esclusivi esemplari

Il 2017 sarà totalmente dedicato alla vendita del modello speciale e numerato, prodotto in soli 1955 esemplari.

L’ora del ritorno della Alpine di Renault è arrivata, ed è come tutti gli appassionati di motore la ricordavano, come quando nel 1973 vinse il Campionato del Mondo Rally.

Renault, dopo l’annuncio fatto nel 2012 ha riportato in vita L’Alpine e con lei una dei classici dell’automobilismo, la A110, e l’ha presentata nel corso del Salone Internazionale dell’auto di Ginevra.

Erede diretta della versione nata 55 anni fa, è una sport coupé a 2 posti compatta, leggera agile e a trazione posteriore.

Con questa nuova vettura Alpine si riposiziona nel segmento delle sports car, come solo una casa storica sa fare, stupendo il pubblico con la tradizione in chiave moderna.

Disegnata in Francia e costruita presso lo stabilimento di Alpine in Dieppe, stesso stabilimento dove vengono assemblate le auto della Formula Renault 2.0, la nuova A110 monta un motore 4 cilindri turbo capace di erogare 252 cavalli, sviluppato dagli ingegneri del reparto Renault Sport, che la porta da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi. Il cambio a 7 rapporti mosso tramite paddle al volante, ha rapporti appositamente sviluppati per garantire prestazioni ottimali in ogni momento.

Alpine A110

La A110 è una sport car nata per correre e per essere guidata tutti i giorni.

L’impianto di scarico è stato disegnato in base a degli accurati studi di fluidodinamica per garantire performance e un sound del motore di qualità; mentre i freni sono Brembo, sviluppati appositamente per la A110.

Il telaio è costruito in alluminio e grazie alle saldature speciali garantisce un’ottima resistenza alla torsione. Inoltre l’alluminio permette di contenere il peso della vettura bloccando l’ago a 1080 kg. L’esperienza maturata dagli ingeneri Alpine nel creare auto sportive la ritroviamo anche nella scelta fatta per la distribuzione dei pesi, 44% sull’anteriore e 56% sul posteriore.

Il design esterno riporta alla mente la vettura che vinceva i rally nel corso degli anni 60. Ritornano i 4 fari anteriori e la coda spiovente con il grosso lunotto posteriore.

Moderni sono invece i componenti aerodinamici, il fondo vettura piatto, come le auto da pista, è stato studiato in galleria del vento; il team di sviluppo Alpine hanno inserito anche un diffusore che si sviluppa intorno allo scarico posizionato centralmente nel paraurti posteriore.

Alpine A110

Sulla A110 è possibile selezionare 3 modalità di guida, Normal, Sport e Track.

All’interno la A110 è moderna e minimalista, il pilota è posto al centro dell’attenzione; i materiali di costruzione sono di prima classe: alluminio, pelle e fibra di carbonio.

La A110 è una vettura sportiva concepita per essere guidata ogni giorno sulle strade abituali, così Sabelt, nota azienda italiana che produce allestimenti sportivi per veicoli stradali e da competizione, ha sviluppato i comodi sedili avvolgenti ultraleggeri che garantiscono un’ottima ritenuta durante la guida sportiva.

Il 2017 sarà totalmente dedicato alla vendita del modello speciale e numerato, A110 Première Edition. Questa versione sarà prodotta in soli 1955 esemplari, il numero di unità prodotte, la cui prenotazione è incominciata nel Dicembre del 2016 tramite L’app Alpine, è scelto in ricordo della data di fondazione della casa francese. Nel corso del 2018 invece incomincerà la produzione in serie.

La Premiere Edition riporterà degli allestimenti speciali. 3 colorazioni esclusive:  Blu Alpino, Nero Profond e Blanc Solaire. Cerchi da 18 pollici Otto Fuchs in alluminio forgiato con finitura nera diamantata. Impianto audio Alpine Focal-tuned. Inserti in fibra di carbonio per gli interni, pedaliera in alluminio spazzolato, sedili Sabelt sportivi trapuntati in pelle liscia, targhette con il tricolore francese posizionate dentro e fuori l’abitacolo e la targhetta numerata ‘Première Edition’ sulla console centrale.

 

Maggiori informazioni sul sito web dell’azienda.

Francesco D'Agostino
Figlio degli anni 90, spinta digital-social di The Way, si è fatto le ossa nel patinato mondo di To Be Magazine. Per scoprire che il dandy elegant che stava impersonando necessitava di una vetrina all’altezza anche sul web. Senza cercare altrove, se l’è creata da solo. Mette passione solo in quello che gli interessa veramente. Al resto nemmeno ci pensa. Grafica, biz obsession e una giusta dose di involontaria leadership lo proiettano sempre al minuto dopo.
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