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Luxury

Luxury - 05/12/2018

Anche Dubai sulla strada delle metropoli

Un arcipelago artificiale intero, l'Expo 2020 e la grande ambizione di diventare agglomerato di città. Progetti faraonici negli Emirati Arabi.

Dubai 2020, la grande Expo che approda fra pochi anni nel paradiso della sperimentazione del mondo arabo, sta davvero cambiando l’aspetto degli Emirati Arabi. Più di un osservatore nel mondo sostiene che la location diventerà ben presto una metropoli, sullo stile di Londra e New York. Che vuol dire un agglomerato urbano che contiene più città al suo interno.

Questo succede perché già adesso Dubai si sta espandendo verso Abu Dhabi, con la costruzione di innovativi sistemi urbanistici faraonici.

Il Dubai Harbour, che si sviluppa su 6 milioni di mq, sarà la marina più grande del Medio Oriente. Nei prossimi anni anche la nuova isola costruita dagli uomini, Bluewaters, sarà pronta con la grande offerta di lusso residenziale, completata da retail e cittadella del gusto di alto standard. Sarà in questa location che si impianterà anche la ruota panoramica più grande del mondo.

Gli investimenti quind non si sono per nulla fermati a Dubai, come predetto da qualcuno che pensava che la decade dell’exploit fosse terminata.

Dal 2012 la popolazione di Dubai ha superato i due milioni di abitanti e molti ancora ne arriveranno per il 2020. In progetto c’è l’ambizioso The World Of Islands, un archipelago con 300 isolette artificiali, contentente The heart of Europe, un complesso avveniristico con delle trovate al di fuori delle realizzazioni urbanistiche comuni. Si parla di un’isola dedicata alla Svizzera con vera neve, una rarità assoluta a quelle latitudini.

Le tecnologie si evolvono e i loro utilizzi sono molteplici. Dubai sta pensando a portare coi droni i suoi abitanti direttamente nelle loro destinazioni, a 160km orari in volo. Si sta studiando anche un sistema di trasport smart, con il 25% dei movimenti senza pilota e un quarto della città “Stampata” in 3D entro il 2030. E non è fantascienza, è lo sceicco che lo dice. E quindi si fa.

Solo negli ultimi tre anni, oltre le torri record di cui tutti parlano, nel Paese hanno aperto l’Opera House, un Safari park e l’Agenzia spaziale. E quindi, per accogliere gli stimati 25 milioni di turisti da tutto il mondo fra due anni, il conto alla rovescia è già iniziato.

Nella foto d’apertura: Downtow Dubai design week 2018, foto di Maria Corea per The Way Magazine.



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