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Luxury

Luxury - 31/05/2017

L’Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo del 1957 fa tris al Concorso d’eleganza di Villa d’Este

La Coppa d’Oro 2017 è stata vinta dall'auto record Lurani Nibbio del 1935.

Un grande viaggio nella storia automobilistica e motociclistica si è appena concluso a Como nel parco dell’Hotel Villa d’Este.
Oranizzata da BMW Group Classic e Grand Hotel Villa d’Este, il Concorso d’eleganza di Villa d’Este, ha premiato 22 auto d’epoca con ben 8 menzioni d’onore e per il primo anno 7 motociclette.

Il concorso si è concluso con il Trofeo BMW Group che è stato conferito dalla giuria specializzata all’Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo del 1957. Disegnata dall’capo stile di Bertone Franco Scaglione.
La stessa vettura si è aggiudicata anche il Trofeo BMW Group Italia assegnato dal pubblico votante e il premio di Classe G. “Supergioiello: i giocattolini dei big boy”.

Il pubblico ha anche votato la Lurani Nibbio come vincitrice della Coppa d’Oro 2017. La monoposto costruita nel 1935 ha ricevuto anche la menzione d’onore nella Classe A. “Demoni della velocità: pionieri dell’endurance nell’Età dell’Oro”.

Villa D'este

Per il settimo anno il Concorso d’eleganza di Villa d’Este ha premiato anche le motociclette.

Il Trofeo BMW Group è stato vinto dalla Punch 250 Indien-Reise costruita nel 1933 in Austria. Il suo nome è dovuto allo spettacolare viaggio esplorativo che l’ha vista protagonista partendo da Vienna a Mumbai. 84 anni dopo il viaggio risulta ancora in condizioni originali.
Mentre la Ducati Café Racer disegnata dal Centro Stile Ducati nel 2017 si è aggiudicata grazie al voto del pubblico il Trofeo Villa Erba.

Trofeo BMW Group- Best in Show per la giuria
Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo, Coupé, Bertone, 1957,

Coppa d’Oro Villa d’Este- Best of Show per il pubblico di Villa d’Este
Lurani Nibbio, Open Single-Seater, Riva, 1935,

Trofeo BMW Group Italia – Per il pubblico di Villa Erba
Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo, Coupé, Bertone, 1957,

Trofeo BMW Group Ragazzi – Per i giovani fino ai 16 anni
Alfa Romeo 6C 1750 Gran Turismo, Cabriolet, Castagna, 1932,

Design Award for Concept Cars & Prototypes – Per il pubblico di Villa Erba
Renault Trezor, Two-Seater Coupé, 2016.

Premi di classe

Classe A. “Demoni della velocità: pionieri dell’endurance nell’Età dell’Oro”
Vincitore di classe: Ballot 3/8 LC, Open Two-Seater, Ballot, 1920, Alexander Schaufler (AT)
Menzione d’onore: Lurani Nibbio, Open Single-Seater, Riva, 1935,

Classe B. “Viaggiare con stile: il giro del mondo in 40 anni”
Vincitore di classe: Duesenberg J Convertible Berline, Convertible Sedan, Murphy, 1930,
Menzione d’onore: Lancia Dilambda, Torpedo Sport, Viotti, 1932,

Classe C. “Arrivederci jazz, benvenuta radio: a tutta velocità negli anni Trenta”
Vincitore di classe: Alfa Romeo 6C 1750 Gran Turismo, Cabriolet, Castagna, 1932,
Menzione d’onore: Tatra 77, Streamline Saloon, Tatra, 1934,

Classe D. “Più veloci, silenziose, affusolate: eroine nell’era del jet”
Vincitore di classe: Fiat 8V Supersonic, Coupé, Ghia, 1953,
Menzione d’onore: Bentley MK VI, Drophead Coupé, H. J. Mulliner, 1947,

Classe E. “Il Grand Tour continua: i successivi 40 anni”
Vincitore di classe. Ferrari 250 Europa GT Speciale, Coupé, Pinin Farina, 1955,
Menzione d’onore: Mercedes-Benz 300 SL, Coupé, Mercedes-Benz, 1955,

Classe F. “Veloci e appariscenti: i giocattoli dei playboy”
Vincitore di classe: Lamborghini Miura P 400, Coupé, Bertone, 1968,
Menzione d’onore. Ferrari 250 GT Spyder California Prototipo, Spider, Pinin Farina, 1957,

Classe G. “Supergioiello: i giocattolini dei big boy”
Vincitore di classe: Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo, Coupé, Bertone, 1957,
Menzione d’onore: Fiat 8V, Berlinetta, Vignale, 1955,

Classe H. “All’insegna della velocità: sfrecciando attraverso i decenni”
Vincitore di classe: Maserati 300 S, Open Two-Seater, Fantuzzi, 1958,
Menzione d’onore: Abarth 1000 Bialbero Record, Closed Monoposto, Pinin Farina, 1960,

Premi speciali

Trofeo FIVA – Per l’auto pre-guerra conservata meglio
Hispano-Suiza, T 49, Weymann Sport Saloon, H. J. Muliner, 1927,

Trofeo ASI – Per l’auto post-guerra conservata meglio
Abarth, 1000 Bialbero Record, Closed Monoposto, Pinin Farina, 1960,

Premi speciali dalla giuria

Trofeo BMW Group Classic – Per il restauro più conservativo
Bentley, MK VI Cresta, Coupé, Pinin Farina, 1948,)

Trofeo Rolls-Royce – Per la Rolls-Royce più elegante
Rolls-Royce, Phantom I, Brougham de Ville, Charles Clark, 1926,

Trofeo Vranken Pommery – Per la migliore auto iconica
Ferrari, 250 GT Berlinetta SWB Competizione, Berlinetta, Pinin Farina, 1960,

Trofeo Julius Baer – Per l’automobile che rappresenta meglio l’artigianato del suo tempo
Ghia, L 6.4, Coupé, Ghia, 1962,

Trofeo Foglizzo – Per il miglior design degli interni
Tatra, 77, Streamlined Saloon, Tatra, 1934,

Trofeo Auto & Design – Per il design più emozionante
Shelby, Cobra 427, Roadster, AC, 1966,

Trofeo Automobile Club di Como – Per l’auto guidata da più lontano
Lagonda, Rapide, Four-Door Saloon, Touring, 1962,

Motociclette

Trofeo BMW Group – Best of Show per la giuria
Puch 250 Indien-Reise, 1933, Peter Reisch (IT)

Trofeo Villa Erba – Best of Show per il pubblico
Ducati Café Racer, 2017, Centro Stile Ducati (IT)

Classe A. “Sogni e avventure – Motociclette degli anni Venti e Trenta per il Grande Viaggio”
Gillet Tour du Monde, 1926,

Classe B. “Le alternative – Gli scooter degli anni Cinquanta che non provengono dai leader di mercato”
Bastert Einspurauto, 1952,

Classe C. “Le originali – La Street Scrambler anni Sessanta dal Giappone”
Yamaha YM2C, 1967,

Classe D. “Made in Europe – Le Four degli anni Settanta con un nuovo look”
Bimota Honda HB1, 1975,

Classe E. “Il design della motocicletta – Nuove concept bike e prototipi”
Ducati Café Racer, 2017

Francesco D'Agostino
Figlio degli anni 90, spinta digital-social di The Way, si è fatto le ossa nel patinato mondo di To Be Magazine. Per scoprire che il dandy elegant che stava impersonando necessitava di una vetrina all’altezza anche sul web. Senza cercare altrove, se l’è creata da solo. Mette passione solo in quello che gli interessa veramente. Al resto nemmeno ci pensa. Grafica, biz obsession e una giusta dose di involontaria leadership lo proiettano sempre al minuto dopo.
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