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Luxury

Luxury - 24/09/2018

Incomparabile, il 120′ con l’ingegneria Ferretti e il design Paszkowski

Pulizia estetica, comfort e lusso di grandi abitazioni. Con un ponte di 100 metri quadrati, l'ultimo arrivato per Custom Line è davvero il top.

Custom Line 120’ ha lanciato nel corso dell’ultimo Cannes Yachting Festival il nuovo nato della propria serie planante, rielaborando e combinando tratti caratteristici ed elementi derivati dal design automobilistico e dell’architettura residenziale. E riunendoli in una incredibile imbarcazione.

Disegnato e progettato in collaborazione con il Comitato Strategico di Prodotto, la Direzione Engineering Ferretti Group e lo studio Francesco Paszkowski Design, lo scafo ha design esterno con massima pulizia delle forme creando continuità con gli allestimenti interni. 

Il profilo è tirato dalle linee che corrono da poppa a prua, unendo superfici strutturali chiare e le vetrate scure delle finestrature ampie e generose; in coperta le vetrate cielo terra, grazie anche a pulpiti che sostituiscono le tradizionali falchette, offrono un contatto diretto col mare. Le vetrate laterali sul flybridge permettono infine di avere un sun deck panoramico ben riparato.

saloneSul pozzetto si apre la nuova porta vetrata che permette l’accesso al salone, è stata inclinata a 45° per permettere, oltre alla normale apertura, l’apertura basculante. Questa innovativa idea è stata sviluppata in collaborazione con Mecaer Aviation Group, azienda leader nel settore aeronautico, questo meccanismo di apertura permette l’unione della zona cockpit con il salone creando così un unico ambiente di oltre 80 mq.

All’interno l’allestimento si ispira all’arredamento domestico di lusso, proponendo elementi come le colonne di sostegno. Il salone centrale, è illuminato naturalmente dalle ampie finestrature laterali che donano un maggiore effetto di continuità con il mare.

Oltre la zona pranzo formale, la lobby consente di uscire sul camminamento attraverso una grande porta vetrata, scendere sottocoperta o proseguire nella suite padronale.  Dalla murata opposta, si accede alla pantry, raggiungibile anche dall’esterno, e quindi in cucina, da cui si scende in zona equipaggio.

Nella plancia di comando il comandante potrà avvalersi di schermi touch installati senza soluzione di continuità nel cruscotto.

La suite armatoriale si apre su oltre 35 mq, ha una cabina armadio separata e bagno full beam con doppi servizi, vanity e doccia centrale. Su richiesta, l’armatore può installare un terrazzino panoramico.

Le 4 cabine ospiti (2 VIP a poppa e 2 a prua) presentano una disposizione dei letti diversa tra di loro. A poppa sono rivolti verso la murata così da esaltare la visuale delle grandi finestrature; le cabine a prua hanno invece letti singoli, a cui si può aggiungere il pullman bed. Tutte sono dotate di bagno en-suite con doccia separata.

flybridgeIl ponte panoramico è da vivere in totale privacy, l’area relax è dotata di vasca idromassaggio che può essere riparata dal sole grazie a un bimini a scomparsa nell’hard top dotato di sky light.  Il flybridge è collegato alla zona di prua tramite dei corridoi laterali con acceso anche da controplancia. Questa particolarità permette di avere un unico, ampio ponte di 100 mq.

A poppa, il sistema Dual Mode Transom consente in navigazione di nascondere gli scalini di salita al pozzetto donando massima pulizia estetica. A nave ferma, scorrono all’Interno del portellone garage permettendo agli ospiti di salire.

Questo innovativo super yacht Custom Line è spinto da una coppia di motori  MTU 16V 2000 M96L, dalla potenza di 2638 CV.  La velocità di crociera è così stabilita a 21 nodi raggiungendo una velocità di punta di ben 25 nodi. L’autonomia raggiunge le 1100 miglia nautiche in modalità di crociera economica (11 nodi). Quando si è ancorati si gode di ulteriore confort grazie alle pinne stabilizzatrici elettroidrauliche con funzionalità underway e zero speed.



Francesco D'Agostino
Figlio degli anni 90, spinta digital-social di The Way, si è fatto le ossa nel patinato mondo di To Be Magazine. Per scoprire che il dandy elegant che stava impersonando necessitava di una vetrina all’altezza anche sul web. Senza cercare altrove, se l’è creata da solo. Mette passione solo in quello che gli interessa veramente. Al resto nemmeno ci pensa. Grafica, biz obsession e una giusta dose di involontaria leadership lo proiettano sempre al minuto dopo.
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