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Luxury

Luxury - 28/04/2016

La storia d’Italia? Un vero gioiello. Vi portiamo dentro la mostra del Bijou a Casalmaggiore

In Italia abbiamo una grossa trazione nella creazione artigianale di gioielli. A Casalmaggiore, provincia di Cremona, una mostra totalmente dedicata a questa arte.

Dopo aver riscosso un grandissimo successo presso l’Istituto Italiano di cultura di Belgrado, approda in Italia la mostra intitolata “Indossare la Bellezza. La grande bigiotteria italiana”  in programma a Casalmaggiore, provincia di Cremona, fino al 29 maggio. Ospitata presso il Museo del Bijou della città, ha in esposizione un totale di 300 coronamenti per il corpo, bijou, corone e abiti gioiello, molti dei quali rari e inediti agli occhi del pubblico.

Il Comune di Casalmaggiore e l’associazione Amici del Museo del Bijou, con il patrocinio di Fondazione Cologni Mestieri d’Arte, hanno fatto le cose in grande: il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni, l’assessore alla cultura Pamela Carena e il conservatore del museo Letizia Frigerio, auspicano che lo spazio espositivo diventi punto nevralgico per il mondo del bijou in Italie e nel mondo.

“Sono contenta dell’interesse rivolto a questo settore, la bigiotteria racconta da vicino la storia delle persone perché il bijou è un veicolo democratico in grado di mostrare il gusto e la creatività del popolo in cui nasce. Spero che questa mostra riesca a raccontare, attraverso lo stupore ed il fascino che questi bijoux ispirano, la storia della creatività italiana che nei suoi oltre 150 anni ha tenacemente ricercato e perseguito un codice unitario di bellezza”, dice Bianca Cappello, che racconta lo spirito con il quale è stata organizzata la mostra.

Al pubblico viene proposta una raccolta di bijou provenienti da collezioni private, enti pubblici, archivio e musei aziendali; i 300 pezzi sono stati realizzati dalla fine dell’ottocento fino ai giorni nostri; vengono distinti per una importante ricerca dei materiali tipici delle regioni italiane, come il delicato vetro di murano, il prezioso corallo di Torre del Greco, la paglia di Firenze, il sughero sardo, il micro mosaico fiorentino.

Durante la visita è possibile ammirare un rarissimo sautoir decò con perle millefiori di Ercole Moretti, le elegantissime creazioni tipiche della “dolce vita” degli anni ’50 e ’60, i girocolli firmati da grandi stilisti come Moschino, Armani, Valentino; Ferrè, Rocco Barocco, Enrico Coveri e Ugo Coreani, le più recenti corone realizzate da De Liguori per il concorso di Miss Italia e i preziosissimi pezzi creati da Corbella durante gli anni ’30 per gli spettacoli del teatro La Scala di Milano.

Francesco D'Agostino
Figlio degli anni 90, spinta digital-social di The Way, si è fatto le ossa nel patinato mondo di To Be Magazine. Per scoprire che il dandy elegant che stava impersonando necessitava di una vetrina all’altezza anche sul web. Senza cercare altrove, se l’è creata da solo. Mette passione solo in quello che gli interessa veramente. Al resto nemmeno ci pensa. Grafica, biz obsession e una giusta dose di involontaria leadership lo proiettano sempre al minuto dopo.
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