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Luxury

Luxury - 11/05/2016

MayMoma: Il gioiello prezioso che si ispira all’art déco

Il made in Italy dei preziosi che affascina l'estero. Arte e architettura nel dna di queste collezioni.

maymomaMayMoma è un brand di fashion jewelry made in Italy che sta avendo molte attenzioni nel mondo grazie a una particolarità artistica. La fashion jewelry designer che c’è dietro le collezioni, Simona Nicolosi, è un’appassionata di gioielli e art déco. E ha deciso con successo mi fondere questi due mondi, fondando un brand che produce preziosi concepiti a Milano e fatti ad Arezzo. “Tutto nasce da una profonda passione per il mondo del gioiello tramandatami da mio padre – ci ha detto la designer alla recente presentazione della linea estiva di MayMoma presso Luxury Living a Milano – e l’o sempre coltivata a livello personale. Dopo una lunga esperienza nel settore della comunicazione, ho deciso di seguire la mia vera inclinazione“.

Simona per MayMoma realizza gioielli in ottone placcato oro e scintillanti cristalli Swarovski, ispirati allo stile Art Decò reinterpretato in chiave contemporanea. Ha frequentato il corso di “Design del Gioiello” presso il Polidesing di Milano e lavorato nella divisione creativa del gruppo Damiani e si vede: la sua sensibilità per l’alta gioielleria e gli abbinamenti di lusso è evidente.

Ha anche un background culturale interessante, visto che ci cita Charles Rennie Mackintosh come icona di riferimento per l’arricchimento di questi discreti ed eleganti pezzi di design: “L’art nouveau inglese e l’architettura riecheggia nella collezione con sfere in resina acrilica che ho rifinito con le frange. Volevo fare qualcosa che fosse un new déco interpretato in chiave moderna con linee poiù semplici del primo Novecento, adatte a un’eleganza senza tempo”. Simona è particolarmente fiera: al mondo ci sono solo lei e un altro brand a operare questa commistione di stili: “In Europa, posso assicurartelo, sono la sola“.

MayMoma

Le frange sono un tratto distintivo di alcune preziose creazioni di MayMoma.

Il rigore di Macintosh è stato ispirato sicuramente dai giapponesi, un popola da cui anche la designer ha attinto: “Ho sempre voluto immaginare una donna calata nella realtà per le mie creazioni. Sono stata a Tokyo tempo fa e sono rimasta colpita da come la gente indossa l’accessorio. I miei gioielli non mi vengono mai in mente in maniera astratta, penso sempre che la donna che li indosserà lavora vive la quotidianità, ha una famiglia. Ecco perché sono facili da indossare. Sono bijou morbidi e pratici perché pensati per chi vive“.

Ci dice Chiara Scalabrini, che si occupa del marketing di MayMoma: “Simona è della Lunigiana ma ha vissuto da tanto a Milano e il glamour della capitale dello stile italiano l’ha motivata molto. Dalla creazione di bijoux unici per se e le amiche, a diventare una professione il passo è stato breve. E anche il successo, visto che ci siamo subito concentrati sull’estero e da lì è partito tutto. Siamo presenti alle fiere di Parigi. E anche il nickname di Simona, Moma, è diventato parte del nome del brand“.

CI hanno solo aggiunto quel May “per renderlo più dolce e facilmente memorizzabile agli stranieri“. In tre anni la linea personale di Simona si è diffusa, la stampa patinata l’ha scoperta, le clienti nelle più importanti capitali del mondo che tengono al made in Italy sono arrivate ad affezionarsi. E la favola MayMoma è decollata.

Nel 2014 e nel 2015 questi gioielli sono stati selezionati da Swarovski per il World Jewelry Facets, che è un lancio dei migliori designer emergenti che presentano bijoux nati dalla collaborazione tra il famoso brand austriaco.

Per info sull’azienda qui

 

 

 

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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