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Luxury

Luxury - 27/12/2017

XO Private mostra il lusso del viaggio unico in un libro da mille euro

Dalle spa ai castelli, dai deserti di ghiaccio alla savana. Ma anche avventure in Antartide con videomaker al seguito. Questo è il turismo esperienziale..

Incrociare la voglia di lusso privato dei clienti facoltosi con le più prestigiose location del pianeta. Questa è la mission di XO Private, che sta per “Extra Ordinary Private Collection, un aggregatore di destinazioni di lusso nel mondo che coordina il marketing e la comunicazione di queste location. Lo fa attraverso fiere, un libro da collezione tra i più costosi del mondo (una copia costa mille euro) e un programma di diffusione nei punti chiave del turismo di alto target in tutti i continenti.

Nell’era digitale, XO Private punta sull’oggetto-libro (e foto mozzafiato) che ha suscitato l’interesse anche di facoltose celebrità. “The Private Collection è diventato un autentico pezzo da collezione per i viaggiatori esigenti” dice  Robert De Niro dell’iniziativa, in qualità di imprenditore. Il famoso attore hollywoodiano ha infatti fondato nel 2009 la catena Nobu, con il celebrity chef Nobu Matsuhisa, e il produttore cinematografico Meir Teper.

Soltanto due mesi dopo la prima tiratura, The Private Collection – Edition 2017 è stato ristampato, visto l’enorme richiesta per questo lussuoso luxury travel coffee table book da 420 pagine che misura un metro in apertura.

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Al suo interno 200 proprietà intorno al mondo hanno il loro spazio e la loro vetrina privilegiata. “Ci sono sistemazioni in case-alberoci dice il fondatore dell’impresa, Yvan Vermeerschi castelli e le isole private. Tutto quello che serve per far sognare e per soddisfare i bisogni fuori dall’ordinario dei nostri clienti”.

Il contatto avviene così: nelle lounge e nei club esclusivi attorno al mondo, il cliente interessato sfoglia il libro, prende nota e prenota la destinazione al telefono. “Abbiamo inserito i resort più esclusivi – dice Yvan – ma ci sono anche cose mai viste prima, come una selezione di esperienze uniche da fare una volta nella vita”.

All’ultimo ILTM di Cannes, l’evento globale del turismo di lusso, XO Private ha presentato su un intero piano del Palais du Festival tutto il suo portfolio, comprese destinazioni italiane. Ci sono Bellagio, Forte dei Marmi, Firenze, Dolomiti, Costiera Amalfitana (con il Monastero Santa Rosa), boutique hotel a Roma, Milano e Capri.

Tra le inconsuete proposte globali, abbiamo trovato una sciata in Kyrgyzstan, il volo sopra la Namibia, l’escursione tra gli elefanti in Tainlandia, voli privati sulle isole dei Caraibi. “Le sistemazioni di lusso hanno lo stesso valore di uno spettacolo privato dei nomadi della Mongolia per noi”, ci ha detto sorprendendoci Yvan, che punta molto sul turismo esperienziale della sua clientela.

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STORIA – Fin dalla sua fondazione nel 2003, XO Private ha voluto specializzarsi nel turismo innovativo e unico. Per gli affiliati a XO Private c’è la garanzia di avere marketing attrativo e una estensione di divulgazione sulle piattaforme digitali. Per i clienti potenziali, un portfolio unico di attività insolite e costose con cui condire le proprie vacanze di relax in posti unici, selezionati, che obbediscono all’unicità come forma di vacanza esclusiva.

the priv“Ho iniziato a 22 anni come tour operator – racconta Yvan Vermeesch, originario del Belgio – , i miei genitori avevano lavori nell’aviazione privata e sono stato sempre in giro con loro. Ho cambiato casa 24 volte, penso di essere un globe trotter, avendo vissuto in Africa per 20 anni, in paesi come Uganda, Kenya, Burundi, Sud Africa. Sono stato poi ai Caraibi, tra Barbados e le Isole Vergini Britanniche. Con la prima società, Oxygen, ho vissuto a Praga e poi in Spagna, a Maiorca. Oggi parte del business è a Hong Kong, parte in Spagna ma sto puntando però a portare tutto in Europa presto“.

Yvan è un vero appassionato del mondo, non solo delle esperienze turistiche insolite. Ci vuole uno come lui, pieno di esperienza e di vissuto nel mondo, per capire cosa possa davvero impressionare persone che si rivolgono a XO Private, solitamente cittadini abituati a tutto, a discernere tra cose belle e costose e soprattutto in fuga dalla noia.

xo private Yvan Veermesch e Christian D'Antonio di The Way Magazine.

Yvan Veermesch di XO Private e Christian D’Antonio di The Way Magazine durante l’intervista all’ultimo ILTM di Cannes.

“I nostri clienti – ci spiega – sono molto esigenti, vogliono vedere, innamorarsi di un posto e non perdere tempo con persone infrapposte, vogliono chiamare e avere le risposte immediatamente. È il nostro modo di operare con un prodotto costoso che apre le porte a varie opzioni. Per questo ho pensato a un oggetto del desiderio che abbiamo creato sottoforma di un libro, che misura un metro e pesa quasi sette chili, ed è in vendita anche sul nostro sito ed è un elemento da collezione. Non si trovano copie in tutte le lobby degli hotel ma è una fonte di ispirazione per le persone che vogliono viaggiare in un certo modo. In questi tempi le persone vogliono leggere meno ed essere ispirate da gigantografie che possono ispirare sogni. Queste destinazioni si prestano alla fotografia di grandi dimensioni e soprattutto prendono contatti direttamente con i gestori di questi posti da sogno”.

In effetti sfogliando questo pezzo d’arte, si è trasportati in una dimensione fiabesca, che parte dalle spa più esclusive del mondo (come Shanti Maurice alle Mauritius) e tocca gli heli-sport, le cavalcate in solitaria in Patagonia e i safari africani. Si possono fare anche permanenze in tende super-accessoriate in località incontaminate di posti remoti dell’India. Tutto organizzato, tutto confortevole ma tutto a contatto con lo spirito del luogo, così come impone la nuova tendenza del turismo di alto target.

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Yvan fa cosa diversa rispetto all’omologazione, in primis perché è lui stesso a essere stanco delle camere d’hotel tutte uguali: “Le catene vanno bene per il loro segmento di mercato, non sono contro quel concetto, assolutamente. Per business sono appropriate, ma per noi che proponiamo le location da sogno coprendo tutto il mondo, anche l’Antartico, dove abbiamo il white desert per esempio, l’unicità è l’unica strada”.

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Ma cosa vogliono davvero i viaggiatori facoltosi del presente?Le persone vogliono fare cose che nessuno ha mai fatto prima e sul nostro pianeta è ancora possibile. Vogliono emergere sugli altri, vogliono parlarne, vogliono fare esperienze che sia al freddo o nei campi africani ancora da esplorare. Promuoviamo lifestyle più che semplici viaggi e soprattutto forniamo ai clienti un sogno e qualcosa di cui raccontare ai propri amici. Ovviamente provvediamo che tutto sia documentato, con tanto di troupe da documentario a seguito”.

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Come scegliete le destinazioni da mettere dentro il vostro carnet?

“Facciamo selezione, ovviamente, faccio questo mestiere da 25 anni, ho visto molto in giro per il mondo. Essere in questo campo mi ha permesso di conoscere di persona questi proprietari, mi informano se costruiscono o acquisiscono nuovi edifici. Sono sempre alla ricerca di nuove proprietà che possano ispirare o comunicare innovazione. Non siamo una guida Michelin, cerchiamo coerenza, qualità della proprietà, location suggestive, gastronomia eccellente e soprattutto l’anima”.

E l’anima dei viaggi di lusso è questa: “Certo, molte di queste proprietà sono più che altro delle destinazioni di esperienza, che come è noto è il nuovo trend globale. Le persone vogliono esperienze anche e soprattutto negli hotel di lusso, quando si svegliano al mattino vogliono capire che sono in un posto esclusivo, non uguale in tutto il mondo come sono le catene che sembrano tutte uguali. Le nostre proprietà sono così uniche che non c’è problema di dimenticarsi di dove si è. Come un campo permanente in Antartide completamente bianco, senza presenza umana, raggiungibile in aereo privato da Cape Town, in Sud Africa”.

E se gli si chiede delle novità, state sicuri che Yvan non ne è mai a corto: “Ci sono molti nuovi prodotti di esperienza, come il driving nel Canada Artico dove le macchine arrivano via aerea a Toronto, poi sono messe su un veivolo militare e raggiungono questo luogo mai battuto prima da esseri umani. C’è un’isola canadese nell’Artico che si chiama Baffin, la quinta isola più grande del mondo. Immagina di trovarti in un posto dove non ci sono mai stati veicoli prima del tuo. Arrivi lì seguito da elicotteri, video makers e fotografi al seguito, con dei camp installati lungo il percorso con dei permessi. E il lusso in questo caso è che si possono fare delle visite in macchina in posti dove nessuno è mai stato prima”.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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