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Society

Society - 22/12/2017

Damiano Gallo: “Benvenuti nella mia casa pop”

Per la prima volta l'immobiliarista tv apre le porte della sua dimora. Che per The Way Magazine ha arredato con le opere d'arte contemporanea di Deodato Arte.

Ha fatto conoscere al pubblico televisivo tante case prestigiose dei vip. Damiano Gallo, il celebre immobiliarista di Porta Nuova Estates a Milano, giunto alla sua sesta edizione con il programma di 7 Gold Il Bello del Mattone continua a riscontrare un ottimo successo di ascolti la domenica sera trattando argomenti interessanti dalla vendita di una casa in esclusiva agli affitti brevi, le nuove figure professionali immobiliari. E oggi ci apre le porte di casa sua, nel quartiere trendy di Porta Nuova, lo stesso che ospita gli uffici della sua società di intermediazione di immobili di lusso, Porta Nuova Estates srl, che gli permette di entrare in contatto con numerose personalità. 

Christian D'Antonio di The Way Magazine intervista Damiano Gallo nel suo salotto. Alle loro spalle, una stampa di Andy Warhol e una scultura luminosa di Marco Lodola (courtesy Deodato Arte).

Christian D’Antonio di The Way Magazine intervista Damiano Gallo nel suo salotto. Alle loro spalle, una stampa di Andy Warhol e una scultura luminosa di Marco Lodola (courtesy Deodato Arte).

Il conduttore e immobiliarista è anche titolare della rubrica Vip House sul giornale online che state leggendo e per noi di The Way Magazine ha condotto con successo un incontro d’arte aperto al pubblico con Deodato Salafia. Proprio dall’incontro con il gallerista milanese nascono le foto di questo servizio: Damiano ha allestito una pop-up gallery d’arte contemporanea a casa sua con opere di Andy Warhol, Mr Brainwash, Tomoko Nagao e Keith Haring.

La Marilyn di Warhol e un quadro di Tomoko Nagao, a casa di Damiano Gallo (courtesy Deodato Arte).

La Marilyn di Warhol e un quadro di Tomoko Nagao, a casa di Damiano Gallo (courtesy Deodato Arte).

Damiano, quando ti sei stabilito qui?

Ho comprato questo appartamento nel 2003, ero arrivato dalla Sicilia a Milano due anni prima. Conoscevo la zona, frequentavo Brera, venivo in palestra qui quando c’era l’imprenditore Francesco Conti in corso Como. Volevo un affaccio sulla piazza o all’interno, e finalmente ho trovato queste caratteristiche. Non sapevo ci fosse il terrazzo, quindi quando l’ho visto è stato un plus piacevole.

Lo dici perché ti sei appassionato al verde in città, vero?

Ho portato le piante dalla Sicilia, per cominciare ad arredare il terrazzo che era vuoto. La prima cosa che ho comprato è stato un oleandro a Milano. Per fortuna, essendo tutte piante da macchia mediterranea, resistono perché il terrazzo ha bella esposizione a sud-est, non c’è bisogno di cure eccessive, e contrariamente a quanto si possa credere le palme sono piante molto invasive e non soffrono il freddo, posso dire di avere il pollice verde, poi con un bel pergolato che ho fuori, la protezione per le piante più deboli è assicurata.

Oggi vediamo una galleria d’arte contemporanea nelle stanze. Ti piace cambiare arredi?

Ti dirò di più, mi piace stravolgere la casa. L’ho già ristrutturata 4 volte, ogni volta che ho un problema o una rottura sentimentale, rifaccio tutto. Succede perché alla fine di una convivenza non riesco a viverla come volevo. Pensa che una volta era colorata, ogni ambiente diverso, ora è chiara, convivo con un nuovo compagno da un anno. Ho fatto una rivoluzione radicale dopo 7 anni di convivenza, in un mese ho stravolto la casa, ho preso cucina nuova, parquet, vetrate, per sentire l’ambiente tutto mio.

I Beatles sullo sfondo (autografati da Andy Warhol), Marco Lodola e un'opera di Mr Brainwash, tutte in carnet alla Deodato Arte di Milano.

I Beatles sullo sfondo (autografati da Andy Warhol), Marco Lodola e un’opera di Mr Brainwash, tutte in carnet alla Deodato Arte di Milano.

Sarai geloso dei tuoi spazi…

Esatto! Il mio nuovo compagno ha zone vietate. Ha accettato le zone interdette perché capisce che sono geloso dei miei spazi. Il prossimo passo forse da fare è da vivere in un altro posto che sia di noi due, casa mia non ha le parti al 50%, lo riconosco.

Perché gli immobili di lusso sono sempre ai piani alti?

Io ho scelto un piano alto a Milano perché è una soluzione privilegiata. Per le questioni commerciali che riguardano invece la mia attività, chi compra a Milano snobba i piani bassi. Al Sud è un plus, qui invece al contrario, da un certo tipo di acquirente solo il piano alto è considerato. Essendo una città piatta dall’alto è più bello vederla, dall’alto è bellissima, spesso ci sono delle ville ai piani alti dei condomini che non penseresti mai, con prati, verde, piscine. Le bellezze nascoste di Milano sono essenzialmente i cortili e le terrazze che non si vedono dalla strada.

Un privilegio che tocca solo a te che conosci tutte queste location splendide!

Diciamo che è un privilegio dei miei clienti, io non potrei permettermi case di lusso con terrazzi ampi. Per questo al momento mi tengo la mia, perché ha una metratura contenuta coperta, ma ha un terrazzo grande.

Cosa ti piace di questa città?

Quando mi si dice che non è paragonabile alla bellezza di altre città italiane, mi arrabbio tantissimo. Quando sono arrivato molti mi dicevano: col carattere solare che hai ti troverai male. Invece io ho esperienze positive, il milanese vero è abituato ad accogliere, e si apre per sempre. Al Sud siamo tutti amici ma poi ci si trafigge alle spalle. Ricordo che era ottobre 2000, appena arrivato, una giornata di sole e mi trovai a Porta Venezia ad ammirare palazzi Liberty bellissimi. Poi sono andato alla Cattolica dove c’era la mia facoltà e mi sono subito detto che era la mia città. Le bellezze architettoniche notevoli mi hanno convinto.

L'ingresso del salotto di Damiano Gallo e la veduta sul suo terrazzo con giardino e macchia mediterranea a Milano (foto: The Way Magazine).

L’ingresso del salotto di Damiano Gallo e la veduta sul suo terrazzo con giardino e macchia mediterranea a Milano (foto: The Way Magazine).

Milano è in questo momento in grande vitalità, cosa fai per assaporare la città?

Essendo qui da 17 anni comincio a essere un po’ distante dalla movida a tutti i costi. Mi sposterei con piacere in città più a misura d’uomo come Bologna. La semplice chiacchierata o la pausa pranzo con tranquillità, chiaramente la si assapora più nei centri piccoli. Però sono ambizioso, ho dei progetti e voglia di fare quindi per me è vitale stare qui. Magari in futuro, considerare una bella città a un’ora di distanza da qui non mi dispiacerebbe.

Damiano Gallo, nato nel 1981 in Sicilia, dal 2000 è a Milano. Conduce due programmi tv su 7 Gold e ha la sua società immobiliare, Porta Nuova Estates Srl.

Damiano Gallo, nato nel 1981 in Sicilia, dal 2000 è a Milano. Conduce due programmi tv su 7 Gold e ha la sua società immobiliare, Porta Nuova Estates Srl.

Dai primi anni 2000 a oggi la zona di Porta Nuova ha subito la più grande trasformazione di Milano. Come l’hai vissuta?

Ho avuto fiuto, a distanza di anni posso dirti che è vero. In zona corso Lodi con l’aiuto di mio padre ho acquistato la prima casa e non ero convinto. La rivendemmo bene, l’avevo personalizzata. Poi acquistai questa che era in Porta Nuova, molto più piccola, sfidando le sue perplessità. Sai, per i meridionali le case grandi sono uno status. Ma è stato il passo giusto, era già bella la zona, vicina al centro ma le Varesine erano tutte abbandonate. E l’agente all’epoca me lo disse: vedrai fra 10 anni come sarà.

Ti senti legato?

I milanesi non si spostano mai dalla propria zona, io per il carattere ho voglia di andare via, quindi sono pronto a esplorare e scoprire nuove zone, è un po’ anche il bello del mio lavoro, scommettere sulla rinascita di quartieri.

Vivi a Milano ma la ricerca dell’aria e della luce ci ricorda della tua anima siciliana. Ti manca la Sicilia?

Probabilemnte se fossi rimasto a casa mi sarei dedicato al turismo immobiliare, avevo un nonno agente di viaggio in provincia di Siracusa. Un mestiere che hanno fatto mia madre e ora mia sorella. Mi sarebbe piaciuto gestire una casa vacanza, magari un domani potrei mettere in piedi una struttura ricettiva. Detto questo, quello che mi manca realmente è il buonumore delle persone. Al Sud sono più povere ma più serene, hanno sguardi genuini. Qui a Milano generalmente sono abituato a vedere già da lontano espressioni non felici.

Hai allestito in casa una galleria temporanea grazie all’amicizia con Deodato Arte. Cosa ti piace di più?

Non sono un grande esperto d’arte ma l’incontro con Deodato mi ha cambiato dei preconcetti. Inizio a pensare dal mattone al quadro perché sono due mondi che convergono. E invece fino a poco tempo fa non sarei mai entrato in una galleria. Deodato Salafia mi ha cambiato, del resto i pezzi unici nelle case belle sono sempre presenti e interessanti, quindi è anche parte del mio mondo. Dopo aver letto il suo libro ho pensato di investire. Le opere pop rispecchiano la mia personalità in una casa chiara, minimal, rispecchiano la mia personalità. Non sceglierei l’artista ma punterei più l’opera, la vivo come un arredo che fa bene allo stato psico-fisico, è un oggetto che mi piace osservare.

Un Keith Haring in cucina per Damiano Gallo (opera: Deodato Arte, foto: The Way Magazine).

Un Keith Haring in cucina per Damiano Gallo (opera: Deodato Arte, foto: The Way Magazine).

Cosa non sopporti nelle case che visiti?

La ceramica bianca di scarsa qualità, consiglio sempre di coprirla. O i pavimenti antichi o altre caratteristiche storiche coperte, ma come si può? Si può rimodernare senza modificarle, mi fa star male la copertura delle maiolich, ad esempio.

E una cosa che ti entusiasma quando entri in una casa?

Tutte le soluzioni che hanno vetri, trasparenze, luci e spazio. Queste sono caratteristiche che mi danno gioia.

Questo 2017 è stato un anno denso anche con il tuo impegno tv e la collaborazione con The Way Magazine che hai ospitato più volte nei tuoi programmi. Cosa ti aspetta nel 2018?

Televisivamente sospenderò per qualche tempi i miei due cavalli di battaglia, Il Bello del Mattone e ABC Casa. Voglio sperimentare due nuovi format televisivi di cui vi parlerò presto. Per il momento mi prendo una bella pausa e me ne vado in Tailandia. E le opere di Japan Pop che ho in casa mi hanno ispirato, il prossimo passo sarà una visita in Giappone.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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