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Society

Society - 21/06/2018

A Torino nel bistrot di Cannavacciuolo

Feng shui e armonia di sapori nel place to be della capitale sabauda. E c'è anche un'ampia scelta di modalità di menù.

Nel cuore di Torino, alle spalle della celebre Chiesa della Grande Madre di Dio, il Cannavacciuolo Bistrot Torino, è già un  place to be in città e festeggia il suo 1° compleanno e l’arrivo dell’estate con un nuovo menu e uno spazio conviviale in più.

Sono circa 30 i nuovi posti a sedere sotto un soffitto a volta in mattoni a vista, che il Bistrot apre oggi ai suoi ospiti, mantenendo lo stile inconfondibile firmato Cannavacciuolo. All’interno di un palazzo storico di fine ‘900, Cinzia e Antonino Cannavacciuolo hanno, infatti, dato forma alla loro grande passione per l’accoglienza, creando un Bistrot in cui gli ospiti possono sentirsi a casa e a proprio agio.

Gli spazi, che mantengono intatto il DNA storico del palazzo, sono stati accuratamente studiati seguendo l’antica filosofia del Feng Shui, per creare armonia nella forma ed energia nelle linee, apportando benefici fisici e mentali, in base al migliore posizionamento dei tavoli, delle sedute e dell’illuminazione.

Il famoso chef napoletano dice: “Qui i sentori del Nord si avvicinano a quelli del Sud.Sono profondamente legato al Piemonte, è la mia terra d’adozione e qui sono cresciuto sia professionalmente che umanamente. Inoltre è qui che ho conosciuto Cinzia, mia moglie, che mi ha dato due splendidi bambini. Insieme a lei ho iniziato questo bellissimo percorso. Dopo Villa Crespi ad Orta San Giulio, e il Cannavacciuolo Café & Bistrot di Novara, ho sentito che era arrivato il momento di rendere omaggio a questa regione, che con gli anni ho avuto il piacere di conoscere sempre di più“.

E non poteva mancare un’offerta culinaria smart, ma di alto livello, che rende omaggio alla terra di adozione di Antonino Cannavacciuolo, il Piemonte.

Il nuovo Menu dell’Estate “Questione di Attimi” offre un percorso degustazione, in cui la brigata dello Chef, capitanata dallo Chef Nicola Somma, formatosi nella cucina di Villa Crespi, offre una scelta di piatti freschi e ispirati all’inconfondibile percorso culinario di Cannavacciuolo, come la Battuta di Fassona piemontese, nocciola, caviale di lumaca e salsa d’ostrica; Baccalà e pomodoro, Bottoni di gallinella, vongole e alghe o Riso aglio, olio, bottarga e limone.

Nel nuovo menu à la carte, invece, il Bistrot propone tra gli antipasti Tonno Vitellato con maionese di bottarga, Capesante bergamotto e anguria, Gambero melone e menta; tra i primi piatti Tagliatella di gamberi e testina, Linguina di pomodoro giallo burrata e scampo; tra i secondi di pesce Branzino cozze e patate, Sogliola spinaci arancia mango e lemon grass; nelle proposte di carne, Piccione mirtilli e burrata, Agnello latte di capra e cicoria, per concludere con i dessert, Crostatina calda agli agrumi, Bonèt e lamponi, Patata dolce mou salato e sorbetto di mela verde.

Per soddisfare le richieste di molti nostri ospiti, io e Tony (come lo chiamo io), abbiamo pensato di aprire le porte di casa nostra e del mondo di uno Chef che fa dei proprio racconti di vita l’espressione della sua arte culinaria, in grado di coinvolgere e conquistare“, afferma Cinzia Cannavacciuolo, Maître de Maison del Relais Villa Crespi, al Lago D’Orta e anima, con Antonino, del Bistrot di Torino.



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