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Society - 27/12/2018

Damiano Gallo: “Come convinco i vip ad adottare un monumento in Sicilia”

Da assessore al patrimonio di Piazza Armerina, la nostra firma ha lanciato un'iniziativa lodevole. Che tutela e porta fondi nella provincia da preservare.

Poco più di 20mila abitanti per un comune ricco di storia e cultura da preservare. Come? Con il meccanismo delle adozioni a distanza dei monumenti. Si tratta di Piazza Armerina, nel libero consorzio comunale di Enna in Sicilia, che è da questo 2018 anche la sede di lavoro politico di Damiano Gallo, il nostro immobiliarista dei vip che ha su The Way Magazine l’appuntamento fisso con la rubrica “Vip House”. Proprio lui, Damiano, si è inventato questo metodo di salvaguardia del patrimonio storico-architettonico che sta avendo molto successo.

Damiano Gallo, da avvocato a immobiliarista a Milano. Torna in Sicilia per attirare mecenati nel paese di Piazza Armerina, scrigno di bellezze da riscoprire.

A Piazza Armerina, comune che sorge su un’altura dei monti Erei meridionali, nella parte centro-orientale della Sicilia, a 697 metri d’altitudine, Damiano, che avete sicuramente visto in tv e sui giornali, dal luglio del 2018 è stato infatti nominato assessore al Patrimonio, Centro Storico, Media e Comunicazione. Si tratta di una delle città più belle della Sicilia, conosciuta per la villa romana del casale e per le bellissime chiese, più di 100, una più bella dell’altra. In particolare è famosa la chiesa di San Giovanni Evangelista, risalente al 1721, riconosciuta come “la Cappella Sistina di Sicilia” da Vittorio Sgarbi, illustre predecessore di Damiano nello stesso ruolo in città alcuni anni fa.

LA PREGEVOLE INIZIATIVA – Damiano è un eclettico imprenditore tutto ciò che tocca diventa oro. I suoi interessi spaziano dalla imprenditoria immobiliare alla comunicazione ed è conosciuto per essere portatore sano di entusiasmo. È stato il primo a Piazza Armerina ad adottare a sua cura e spese la scalinata di Sant’ Anna o “delle zoppo”, nel centro storico della città, sulla quale ha fatto installare un’aiuola di 100 metri quadri di piante grasse e fichi di India.
“Su questa scala verranno dipinti i tarocchi siciliani se riusciremo ad avere il parare positivo della soprintendenza di Enna” ci racconta entusiasta. Un progetto ambizioso che Damiano si è prefissato in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Catania nella persona della professoressa Liliana Nigro. “Ho deciso di sponsorizzare l’iniziativa, un progetto molto oneroso – ci precisa –  perché vorrei che la scalinata venisse ammirata da tutti i turisti del mondo. Può diventare una attrattiva turistica, in questo modo io voglio generare curiosità e l’azione sta facendo il suo corso”.

Il suo entusiasmo ha generato altro entusiasmo e tantissimi sono i monumenti della città già adottati da altri imprenditori e celebrità. Grazie alla collaborazione di amici e personaggi noti dello spettacolo l’iniziativa sta riscuotendo successo. “Sono convinto che questa è la politica che bisogna intraprendere se si vogliono raggiungere obbiettivi immediati e veloci. Abbiamo raccolto più di 30mila euro grazie alle sponsorizzazioni private in soli 4 mesi e finalmente anche i cittadini locali stanno rispondendo all’appello”.

Si è stabilita una vera corsa a chi adotta prima, un intento preciso dell’imprenditore siciliano naturalizzato a Milano che vuole dimostrare come sia possibile riqualificare e valorizzare il territorio velocemente con un’azione condivisa e di lustro che fa bene a tutti.
“Non sopporto la maleducazione dilagante in questa meravigliosa isola – ci racconta – la spazzatura in primis a volte lanciata direttamente dalle macchine oppure abbandonata sul ciglio della strada o ancora peggio, abbandonata nelle campagne siciliane… meravigliosi scorci di muretti a secco intervallati da piante di carrubo e olivi siciliani che così vengono deturpati. Un vero delitto vedere la mancanza di senso civico. Da personaggio pubblico e da politico ho voluto dare un messaggio concreto e ho voluto dare l’esempio, un dovere prendersi cura del bene comune, è un dovere di tutti i cittadini. Non si è abituati a vedere un politico disposto a sponsorizzare personalmente … ma il mecenatismo è sempre esistito”.

Una generosità che Damiano Gallo spiega così: “Sono molto ambizioso e non dormo praticamente mai. Sento l’esigenza di dare un contributo vero. Mi piace fare e realizzare tutto quello che mi passa per la testa. Non ho praticamente timore di non riuscire in qualcosa. So di essere fortunato, ma cerco tanto le opportunità e creo delle situazioni che posano portarmi altrettante fortune. Mi circondo di persone positive e allontano quelle negative. Spero di essere esempio per chi ha voglia di fare ma ha paura di sbagliare”.

Piazza Armerina (foto di Giuseppe Di Vita).

Gallo, che grazie a un articolo della giornalista toscana Silvia Novelli è stata conosciuta dai politici locali di Piazza Armerina, è stato dapprima chiamato come tecnico, per i suoi meriti professionali. “Da Milano hanno pensato che io potessi dare un contributo alla loro città. Ettore Messina attuale assessore al Turismo ha parlato di me a Nino Cammarata attuale sindaco e da lì è nata questa avventura. Nel frattempo anche mia sorella è diventata assessore a Floridia. Ora spero di collaborare con lei per migliorare anche la mia città di origine. Mio padre è stato sindaco lì nel 1986 e ricordo quanto difficile sia stato per lui affrontare le critiche e gli avversari“.

Foto di Giuseppe Di Vita – Piazza Armerina.

 

Ora, oltre all’attività televisiva e di imprenditore immobiliare, il protagonista di questa storia ha anche un’esposizione da amministratore. E si sta preparando al lancio di due nuovi programmi tv, una app immobiliare e finanche un libro, per il 2019. Ma il suo impegno politico ora lo spinge anche a dialogare di più con i cittadini. “E sono contento di confrontarmi con loro, se qualcuno mi critica mi piace rispondere, un po’ di vis polemica mi è rimasta dall’essere stato un avvocato. La mission ora è avere per Piazza Armerina l’attenzione mediatica che merita. Per troppi anni è stata mal gestita ma oggi è arrivato il momento del riscatto. Andrò negli Stati Uniti per reperire potenziali investitori per il patrimonio immobiliare di Piazza Armerina e di tutta la Sicilia. Io stesso ho appena acquistato un rudere nel quartiere Monte in una via popolare a due passi dal cattedrale, un posto magico che ristrutturerò”.

 



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