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Society

Society - 13/12/2017

Federico Cannata, creatività siciliana in foto d’autore

Il giovane fotografo di Modica è chiamato dai più grandi committenti del mondo. "Faccio vedere un altro volto della mia terra".

Si pensa alla Sicilia e subito vengono in mente gli stereotipi della sua bellezza. Ma Federico Cannata, giovane fotografo di Modica, sta facendo un lavoro di divulgazione innovativo con la sua arte.

1Chiamato dai più prestigiosi marchi e magazine del mondo, realizza foto con la sicilianità che scorre nelle sue vene, e quindi dal suo obiettivo non passano solo colori e luci che abitualmente associamo alla Trinacria. Mostra nella sua comunicazione le numerose stratificazioni culturali e tradizioni millenarie. La sua tecnica comprende un netto bianco e nero di ispirazione minimalista grafica e quando c’è colore, le luci accecano l’anima. La Sicilia è il motivo principale d’ispirazione, di creatività e di stile per Federico, che si è fatto conoscere con un portfolio quattro anni fa realizzato con Alessia Glaviano, photo editor di Vogue Italia.

federico cannata sicilia

Passa con disinvoltura dall’immagine per il food della sua terra allo styling di marchi di moda emergenti che vogliono farsi conoscere nel mondo. Ha recente disegnato t-shirt e una collezione di lampade in vetro per Tecnart ispirata alle architetture barocche e ai motivi decorativi che li contraddistinguono.

Federico, è importante la sede del tuo lavoro? Dove prendi ispirazione?

Lavoro dove mi chiamano ma le idee nascono sempre dentro, spesso quando sono a casa. Al momento sto curando l’immagine di alcuni brand emergenti fashion, dal visual all’interno del negozio alla campagna pubblicitaria. Credo abbiano fiducia nel mio occhio e siano attratti dal fatto che riesco con le immagini a dare un sapore più internazionale e contemporaneamente rimarcare le radici.

federico cannata photo

In che cosa si rivela la Sicilia nelle tue fotografie?

Abbiamo la fortuna a dicembre di avere un sole pazzesco, mentre ti parlo per esempio sono riscaldato dal sole del pomeriggio. Siamo fortunati, la luce alimenta quello che sei dentro e spinge a creare. Credo sia questo lo stimolo che emerge dalle mie foto, non per forza devi mettere il barocco per fare un rimando alle tue origini. Penso un po’ come Guttuso: anche nella mela c’è sempre la mia Sicilia.

Ti riesce semplice fotografare il binomio Sicilia-mondo?

La Sicilia è già il mondo, perché è terra storicamente d’incontro di culture. Il Ragusano è diventato poi addirittura molto cosmopolita come territorio perché tantissime persone di alto ceto sociale hanno scelto le case diroccate come residenza e il turista da ogni parte del mondo porta amore per questa città. Penso che tutto questo ispiri molto. In tutto quello che faccio c’è un rimando continuo alla mia terra. Ne faccio un pretesto per raccontare quello che mi ispira. Credo che da un lato sia anche facile essere ispirati da questa terra perché qui c’è un’isola dentro l’isola. Ovviamente non sono solo a sviluppare le campagne, mi consulto coi committenti, che mi lasciano abbastanza libero, capisco cosa vogliono che lo scatto trasmetta, studio con la designer e lo stylist l’impostazione. Adesso sto collaborando con EDR Lab della giovane stilista Elena Di Raimondo, un marchio che porta il made in Sicily nel mondo.

federico cannata fashion

Realizzi anche molti progetti in proprio. Su cosa ti concentri quando scatti per te stesso?

I miei progetti personali riflettono il mio umore. Ho notato che quando mi sentivo felice scattavo in bianco e nero. Invece ora c’è tanto colore, che solitamente si associa alla vivacità. Ma dipende anche dall’utilizzo che devo fare degli scatti. Al momento curo un progetto che si chiama “La vita degli altri”, legato al viaggio inteso come incontro con l’altro, con il diverso da noi, l’incontro con la ricchezza.

E come ti stai muovendo?

Osservo le persone come si muovono e vestono, per capire un altro modo di vivere e confrontarlo anche con il viaggio che è mio. Mi piace accostare l’anziano del vicoletto di Modica alla ragazza super fashion di via Tortona a Milano. Sempre di umanità parliamo.

federico cannata street

Chi sono i tuoi maestri?

Penso a tutti i grandi fotografi di moda. Per andare all’anima di un progetto faccio sempre una bella ricerca iconografica, inevitabilmente l’occhio cade sempre su quelli che stimo come Richard Avedon, Tim Walker, Mustafa Sabbagh. Mi documento anche nella street photography e faccio graphic design.

federico cannata hot man

Sei anche editor delle tue immagini e le impagini. Come fai ad avere questo controllo sulla presentazione del tuo lavoro?

Deriva dal mio divorare le riviste di moda, forse il mio occhio si è abituato e impaginare, a dare il titolo. Inizio scrivendo quello che potrebbe essere il mood, la storia, giro intorno al progetto e il taglio ha sempre un approdo nella moda e nell’editoria. Quindi per me il lavoro è scattare ma anche presentare lo scatto nel contesto giusto.

federico cannata art

Cosa pensano di te all’estero?

Ho incontrato persone che si sono innamorate del fatto che ero italiano, per loro era una garanzia, per me era normale. In America ci tengono molto, tengono in conto la nostra tradizione e ci ammirano. È molto divertente perché io a livello stilistico trascorro i giorni a guardare quello che fanno loro e quindi è un’ammirazione reciproca. Un giornalista della Florida recentemente mi ha detto: beato te che sei in Sicilia, eppure arriva da un posto da sogno. Molte volte mi rendo conto che davvero il tocco della Sicilia è stata la mia fortuna.

Federico cannata per the way magazine

Tutte le immagini presenti nel servizio copyright Federico Cannata. www.federicocannata.com 

Composit d’apertura: scatto inedito self-portrait Federico Cannata per The Way Magazine.

Federico Cannata progetto "Le vite degli altri".

Federico Cannata progetto “Le vite degli altri”.

federico cannata le vite degli altri 2



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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