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Society - 26/10/2017

International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e da Archeo consegneranno il premio il 27 ottobre nella splendida cornice di Paestum.

International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e da Archeo, sarà consegnato a Paestum il 27 ottobre in occasione della XX BMTA. 

Il premio assegnato dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo in collaborazione con le testate internazionali, tradizionali media partner della Borsa: Current Archaeology (Regno Unito), Antike Welt (Germania), Dossiers d’Archéologie (Francia), Archäologie der Schweiz (Svizzera), ha l’obiettivo di dare un giusto tributo alle scoperte archeologiche e agli archeologi che ogni giorno lavorano come studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio.

Il Premio sarà assegnato alla scoperta archeologica prima classificata, secondo le segnalazioni ricevute da ciascuna testata. Inoltre, sarà attribuito uno “Special Award” alla scoperta, tra le prime cinque classificate, che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa.

Le prime cinque scoperte archeologiche del 2016, candidate alla vittoria della terza edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”, sono:

Egitto – L’edificio della barca di Sesostri III e i graffiti di 120 navi ad Abido 

Una spettacolare scoperta effettuata ad Abido Sud (a circa 530 chilometri a sud del Cairo), dalla Missione del Penn Museum (University of Pennsylvania) diretta da Josef Wegner.

Nei pressi del complesso funerario di Sesostri III (1878-1841) è stata liberata dalla sabbia una camera rettangolare (21 x 4 m) sulle cui pareti è stato individuato un gran numero di graffiti che rappresentano imbarcazioni di diverso tipo e grandezza, immagini di gazzelle, bovini e fiori.

L’uso della struttura non è ancora chiaro ma si pensa ospitasse la barca funeraria del faraone di XII dinastia, di cui si sono conservate alcune tavole deposte in una cavità al centro della stanza.

Francia – La prima opera architettonica dei Neanderthal in una caverna di Bruniquel 

Due anelli imponenti costruiti molto probabilmente dagli uomini di Neanderthal è stato oggetto di studio studio è stato coordinato da Jacques Jaubert dell’Università di Bordeaux.

Scoperti nelle profondità della caverna di Bruniquel, gli anelli sono composti da circa 400 pezzi di stalagmiti, con dimensioni che vanno dai 2 ai quasi 7 metri, e risalgono a 176.000 anni fa.

La loro presenza, a 366 metri dall’entrata della grotta, dimostra che questi antenati dell’uomo avevano già dominato l’ambiente sotterraneo.

Fondamentale è stato il contributo dell’equipe di Jaubert che è riuscita a datare la polvere che ha ‘saldato’ tra loro le stalagmiti dopo che erano state deposte, permettendo di attribuire la costruzione a Neanderthal.

Iraq – La grande città dell’Età del Bronzo presso il piccolo villaggio curdo di Bassetki

Gli archeologi dell’Istituto di Studi del Vicino Oriente Antico dell’Università di Tubinga (IANES) hanno scoperto una grande città dell’Età del Bronzo nel nord dell’Iraq, presso il piccolo villaggio curdo di Bassetki fondata intorno al 3000 a.C.. Gli archeologi hanno anche scoperto strati di insediamento risalenti all’impero accadico (2340-2200 a.C.), che è considerato il primo impero del mondo nella storia umana. I ricercatori sono coordinati dal prof. Peter Pfalzner dell’Università di Tubinga e dal dott. Hasan Qasim della Direzione delle Antichità di Dohuk.

La città possedeva un muro difensivo, che correva intorno alla parte superiore della città già nel 2700 a.C. e che doveva proteggere i suoi abitanti dai nemici. Sono stati rinvenuti, anche, frammenti di tavolette cuneiformi assire risalenti al 1300 a.C. circa, che ha suggerito l’esistenza di un tempio dedicato al dio mesopotamico della tempesta Adad.

Pakistan – La città indo-greca di Bazira

Scoperta la città di Bazira, l’attuale Barikot, nella valle pakistana dello Swat, grazie al lavoro di Francesco Palmieri dell’ISMEO.

Lo scavo di Barikot riguarda circa un ettaro dei quartieri sud-occidentali dell’antica città. La città si sviluppò e fu poi abbandonata alla fine dell’Impero Kushana nella seconda metà del terzo secolo d.C. anche in concomitanza con un devastante terremoto. Lo scavo presenta livelli cospicui della città indogreca, che finora era nota grazie al monumentale muro di cinta (metà del secondo secolo a.C.) esposto per molti tratti, con i suoi bastioni e terrapieni. Per la costruzione del muro di cinta indogreco fu tagliata artificialmente una stratigrafia molto antica lungo il perimetro delle mura, esponendo i resti di un villaggio preistorico. Lo studio dei materiali ha rivelato che i livelli urbani pre-indogreci trovati dentro la città, sono databili con assoluta certezza alla metà del terzo secolo a.C., addirittura un secolo più antichi delle mura cittadine, quindi in piena fase Maurya. Non solo, ma anche che effettivamente il villaggio protostorico rivelato dalla trincea di fondazione all’esterno del muro di cinta, risale al 1.100-1.000 a.C.

Regno Unito – Le 400 tavolette di epoca romana ritrovate nella City di Londra

Nella City di Londra sono state rinvenute 405 tavolette di epoca romana dove una volta sorgeva il tempio di Mitra. Delle tavolette scoperte 87 sono state decifrate e risultano di estrema importanza in quanto forniscono una serie di interessanti informazioni relative agli abitanti della città. In particolare prima e dopo la rivolta di Boudicca, la regina della tribù degli Iceni, che nel 61 d.C. condusse la più importante rivolta antiromana, per cui la città di Londinium fu letteralmente rasa al suolo.

Le tavolette hanno una estrema importanza dal punto di vista archeologico e storico, in quanto documentano la Londra del I secolo d.C. e quindi anche della prima generazione di londinesi. Con le tecnologie più avanzate utilizzate dal Dipartimento Archeologico del Museum of London, sono infatti emersi nomi, professioni, date relative agli abitanti dell’antica Londra, che danno testimonianza di una città in espansione e in pieno fermento.

I Premi saranno consegnati venerdì 27 ottobre – in occasione della XX BMTA, nell’area archeologica della città antica di Paestum dal 26 al 29 ottobre – alla presenza dei Direttori delle testate che intervisteranno i protagonisti.

Maggiori informazioni: www.borsaturismoarcheologico.it

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