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Society - 16/05/2019

Lavazza, cultura e impresa: ecco cosa fa il caffè italiano per l’arte

Non solo fotografi eccellenti per il calendario. Anche partnerhip con le più importanti istituzioni culturali mondiali. E il 20 maggio arriva un premio.

L’ultima in ordine di tempo è la partenrship per il Mudec Photo di Milano per “Liu Bolin. Visible Invisible”, la mostra fotografica appena aperta. Si tratta di un sostegno che si inserisce nella condivisione dei valori e passioni dell’arte globale, che testimonia quanto il caffè Lavazza, simbolo eccellente dell’Italia conviviale che fa cultura, è al passo con i tempi.

Perché sostenere una mostra che apre la mente, come può essere quella dell’artista cinese che si mimetizza tra i monumenti, è una lezione di impegno culturale da riconoscere ed enfatizzare. Lavazza ha un legame con il Museo delle Culture di Milano, Mudec, appunto, e anche con la fotografia come fonte di espressione dell’arte stessa. Il celebre calendario Lavazza ha coinvolto i più grandi maestri della fotografia contemporanea, come Annie Leibovitz, Mark Seliger, Steve McCurry, lo stesso fotografo che ha inaugurato con “Animals” lo spazio espositivo fotografico del Mudec.

Lavazza il 20 maggio riceverà anche un premio a Milano per il suo impegno nella cultura.

è uno dei vincitori del Premio Cultura + Impresa 2018-19, giunto alla sua sesta edizione. Promosso dal Comitato non profit Cultura + Impresa, il Premio “Cultura Impresa”, conferito presso la sede de Il Sole 24 Ore, ha l’obiettivo di premiare i migliori progetti di Sponsorizzazione e Partnership culturale, di Produzione culturale d’Impresa, e di attivazione dell’Art Bonus. Valorizzando presenza e ruolo sia dell’Operatore culturale che dell’Impresa che investe in Cultura.

A Lavazza è andato il primo premio nella Sezione Produzioni Culturali d’Impresa, per il progetto Nuvola Lavazza. Hub delle Idee.

Le pubblicità Lavazza sono talmente curate da dettare i nuovi standard in fatto di design e fotografia.

Al momento a Milano, il brand Lavazza è anche al fianco della Triennale (foto d’apertura). Così nella XXII Esposizione Internazionale, dal 1 marzo al 1 settembre, trova spazio la mostra “La Nazione delle Piante”: un’esposizione divulgativa scientifica di cui Lavazza è Main Partner e che, curata dallo studioso italiano Stefano Mancuso, una delle massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, rivela agli uomini l’intelligenza “diffusa” del mondo vegetale.

Le altre partnership attive tra il brand di caffé e istituzioni culturali sono con la Fondazione Musei Civici di Venezia, il Guggenheim di New York, il Peggy Guggenheim di Venezia, l’Ermitage di San Pietroburgo e la National Gallery of Victoria di Melbourne.

STORIA – Un capitolo molto importante della crescita del brand Lavazza è legato all’arte. A Venezia l’ano scorso si è messo in campo un progetto volto a ridefinire l’immagine dello storico Caffè Paradiso dei Giardini della Biennale di Venezia, che l’azienda ha scelto di affidare a Cino Zucchi, l’architetto di Nuvola Lavazza a Torino, e alla product designer Elena Salmistraro.

Quello con la città di Venezia èun rapporto speciale,siglato da grandi partnership: dal 2015 il brand torinese collabora con la Fondazione Musei Civici, che sovrintende e gestisce alcune delle istituzioni veneziane più prestigiose, tra cui il Palazzo Ducale e il Museo Correr, e dal 2016 è “Institutional Patron” della Collezione Peggy Guggenheim. Queste pluriennali collaborazioni consentono a Lavazza di offrire all’interno dei Musei un’autentica esperienza di caffè e di collaborare alla realizzazione di esposizioni culturali di rilievo.

Lavazza è oggi presente in oltre 90 Paesi attraverso consociate e distributori, esportando oltre il 63% della sua produzione. Lavazza impiega complessivamente circa 3 mila persone, con un fatturato di 2 miliardi di euro nel 2017. L’azienda è da sempre impegnata nella promozione delle arti e nel sostegno ai luoghi dove la cultura prende vita, in una visione globale rafforzata dal legame con il proprio territorio. Dai primi passi compiuti con la rivoluzionaria campagna creata dall’indiscusso genio italiano della pubblicità Armando Testa, fino alla celebrazione della creatività artistica rappresentata dal Calendario, Lavazza si è sempre distinta come pioniera delle arti visive.

Dalla fotografia al design passando per la grafica pubblicitaria, oggi Lavazza è partner di alcuni tra i principali musei d’arte internazionali, la Fondazione Merz, Camera (Centro Italiano per la Fotografia) e il Circolo dei Lettori di Torino, oltre ad alcuni dei maggiori eventi artistici e fotografici internazionali, inclusa la Mia Photo Fair di Milano e le mostre di Steve McCurry, autore delle serie fotografiche del progetto ¡Tierra! scattate in Honduras, Peru, Colombia, India, Brasile, Tanzania, Etiopia e Vietnam che accompagnano in un viaggio alla scoperta delle vie commerciali del caffè e comunicano tutta la passione e l’impegno profusi dalla Fondazione Lavazza verso le comunità di caficultores.



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