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Society

Society - 20/01/2017

Love IT: “Qui si porta in tavola il made in Italy”

Incontro con l'ad del concept restaurant. Marcello Melda ci spiega i segreti di una ristorazione di successo da export.

Quando abbiamo visitato Love IT, il primo Food Experience Store dedicato alle eccellenze gastronomiche del Made in Italy (abbiamo intervistato lo chef qui), ci siamo subito chiesti l’origine della strategia imprenditoriale che l’ha partorito.

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Marcello Melda, ad di Love IT.

E abbiamo così conosciuto Marcello Melda, l’imprenditore che nel 2014 ha fondato il concept che riunisce ristorante, pizzeria, caffetteria, gelateria e market in un unico ambiente dal design raffinato ed accogliente. Forte della collaborazione con Copagri (Confederazione Produttori Agricoli), Love IT è in rete con 300.000 produttori agricoli, per promuovere le migliori eccellenze enogastronomiche italiane. Melda ha lanciato anche Love IT Food, la selezione dei migliori prodotti agricoli italiani certificati in vendita online, frutto di una ricerca dei tesori enogastronomici del Belpaese.

Sulle tavole del ristorante e nell’e-commerce arrivano i prodotti della filiera corta, senza intermediazione nella catena distributiva. Love IT combatte anche l’Italian Sounding, l’economia “sommersa” che si alimenta attraverso l’utilizzo di denominazioni, riferimenti, immagini e marchi per promuovere la commercializzazione di prodotti Made in Italy contraffatti. Ed è la prima volta che lo sentiamo dire in maniera decisa da un imprenditore che fa ristorazioen.

Oggi cosa è richiesto ad un imprenditore nella ristorazione in Italia e all’estero?

Saper intuire e anticipare i trend del mercato, ma soprattutto, saper ascoltare le esigenze dei clienti è fondamentale. Oggi la ristorazione deve stare al passo con  gli stili di vita e i trend e va molto oltre la semplice valenza funzionale dell’uscire a pranzo o a cena per gustare un pasto fuori casa. Una delle parole d’ordine attuali è “informalità”, intesa sia come sobrietà e scelta di materiali bio-degradabili, sia come ambiente accogliente e multi-funzionale. Un locale deve offrire spazi dal design sobrio ed elegante, minimalista, ma dove le persone devono sentirsi a proprio agio mentre gustano un piatto, o un caffè o mentre lavorano con il loro iPad o postano foto sui Social Network fruendo del collegamento wi-fi.

La formula che avete adottato del tutto-in-uno è figlia di questi tempi?

Pensiamo al “one-stop-eating”: un solo ambiente per i diversi momenti della giornata per gustare colazione, pranzo, merenda e cena in maniera fluida. Ci adattiamo ai tempi e ai ritmi della city milanese, la città ha l’approccio “fast  casual”,  talvolta  anche  a tavola. La formula imprenditoriale di Love IT ha anticipato molti di  questi  trend e ha  risposto sia alle esigenze degli italiani che degli stranieri. La nostra è un’offerta completa, che spazia dalla pizza del campione del mondo Giorgio Sabbatini alle specialità golose della caffetteria e della gelateria. E poi c’è il nostro fiore all’occhiello, il menù serale dello Chef Giovanni Chiodaroli, che nelle sue creazioni sposa gli ingredienti della tradizione in modo sempre innovativo nel massimo rispetto delle materie prime. Credo molto nel mood: lo spirito che ispira Love IT va molto oltre quello di un locale di semplice degustazione di prodotti di qualità per diventare innanzitutto un’occasione di socializzazione e condivisione I nostri clienti tornano da noi anche perché quando sono qui si sentono bene come se fossero a casa.

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La location da cui parte tutto: Love IT a Milano, zona Missori.

Un atteggiamento che si riscontra anche all’estero?

All’estero i trend nella ristorazione non sono così distanti da quelli nostrani. La spinta all’innovazione e alla cucina fusion sono ancora più marcate che da noi, forse anche perché l’identità culinaria è meno radicata rispetto all’Italia. Molto forte anche la propensione al Social Eating, ovvero alla possibilità di socializzare incontrando persone nuove a casa di blogger e Chef previa iscrizione ad una community online, come nel caso di Gnammo.

Love IT Milano

Love IT da Milano apre a Praga.

Love It è un progetto in fase di esportazione. Come vi adatterete alle diverse realtà e dove aprirete?

La promozione e la salvaguardia dell’immagine e delle eccellenze agro-alimentari del Belpaese è strategica per Love IT, che nasce con l’obiettivo di creare un brand esportabile a livello internazionale. L’anima del nostro store è nel piacere della tavola e della convivialità che rende unica la cultura italiana. Ecco perché la nostra ambizione è quella di esportare il nostro modello imprenditoriale per far conoscere il Made in Italy in tutto il mondo. Love IT è una realtà che sposa design, genuinità ed eccellenza nei suoi format Small, Medium, Large ed Extra Large. I nostri store sono stati disegnati con un format modulare, facilmente replicabile e adattabile alle specifiche esigenze dei nostri franchisee locali mantenendo inalterata la sua identità progettuale. Fra le ambizioni di Love IT ora c’è l’Europa: dal cuore della city milanese, Love IT si prepara all’importante debutto a Praga, previsto entro la primavera del 2017 con un locale che si estenderà su una superficie di quasi 500 mq. nel cuore del centro storico della capitale ceca.

Come lo state preparando?

All’esterno del nostro store di Praga verrà esposto l’Italian Table code, un insieme di regole e suggerimenti che segnalerà ai nostri clienti quali sono le regole per vivere la convivialità  italiana.

Qualche esempio?

Niente cellulari né iPad, tavoli no smoke, e un tavolo “Social” per favorire incontri e convivialità.

E la pizza?

Verrà preparata a partire dallo stesso impasto del nostro campione mondiale di pizza Giorgio Sabbatini e personalizzata con topping e ricette che affiancheranno alle preparazioni tipiche della tradizione Made in Italy anche abbinamenti più innovativi e in linea con i gusti della clientela locale.

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A Milano (via Rugabella, zona Missori) ristorante, pizzeria, caffetteria, gelateria e market in un unico ambiente.

Gli arredi e lo stile del design del punto aperto a Milano sono molto ricercati. Come li avete scelti?

L’ambiente è stato concepito in sintonia con tutto il mood tutto italiano della convivialità e della condivisione, in un percorso progettuale che ha sposato eleganza ed essenzialità, ma anche una sapiente organizzazione degli spazi. Per interpretare le linee sobrie e raffinate del nostro design abbiamo scelto la calda matericità del legno, abbinato a resine e argille utilizzati nelle pareti verticali per esaltarne la profondità. Anche l’illuminazione è stata progettata ad arte. I punti luce sono stati espressamente studiati per valorizzare gli spazi e le superfici creando scenici coni d’ombra per regalare il giusto spessore ad ogni ambiente. L’effetto finale è quello di ricreare le nuance della luce naturale, conferendo ad ogni ambiente la giusta atmosfera.

Lei ha anche fondato uno studio di design. Come si è evoluto il ruolo dell’ambiente per il successo di un esercizio di ristorazione?

Oggi il concept di un locale dovrebbe essere ispirato dall’idea di spazio multi-funzionale, accogliente, strutturato con l’obiettivo di “far sentire a casa” i suoi fruitori finali. Ad esempio, i locali Love IT, come le belle case, sono stati pensati per essere vivibili e per continuare a vivere nel tempo con un “design duraturo”. Troppo spesso vediamo locali trendy che immancabilmente ci stufano alla terza visita. Questo mood ci ha guidati in tutte le scelte, è un continuo test che vivo con i miei collaboratori, ogni volta ci chiediamo “È LOVE IT?”. Se la risposta è affermativa procediamo, altrimenti continuiamo nella ricerca.

Abbiamo il cibo più buono del mondo ma le esperienze di successo nel business sono più frequenti all’estero. Perché?

Nonostante la tradizione culinaria ed il patrimonio di eccellenze che tutto il mondo ci invidia, oggi fare business in Italia nel settore della ristorazione è sempre più difficile. Purtroppo la politica e le normative fiscali stanno facendo davvero poco per aiutare le nostre imprese. I casi di aziende che vanno oltre confine sono ormai all’ordine del giorno: migliore fiscalità e minore burocrazia si traducono in maggiori possibilità di creare e di innovare. Quale futuro per la nostra amata Italia? Servono investimenti, coraggio, talenti e carburante per le idee. Occorre soprattutto ricordarsi che la replicabilità è il vero segreto per ripartire in uno scenario caratterizzato da una globalizzazione sempre più spinta. E proprio questa è, in estrema sintesi, la vera missione di Love IT: esportare il Made in Italy a tavola in tutto il mondo.

Per info qui

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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