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Society - 02/07/2018

Miss Burlesque, parla Stefano Regina: “Ho scoperto la forza delle donne”

Il programma su Zelig Tv si avvia alla finale. E il nostro fashion guru ci svela succosi dietro le quinte. Con un pensiero (stupendo) alle storie che lo hanno arricchito in questa esperienza.

Ogni settimana è stato a caccia di femminilità, seduzione, ironia, intelligenza e un look ultra sexy: Stefano Regina, il nostro fashion guru, titolare della rubrica Style Story per The Way Magazine, ha ricoperto il ruolo di giurato e talent scout in giro per l’Italia per il programma di successo Miss Burlesque.

In perfetto stile pin up tantissime donne in questi mesi si sono cimentate con la disciplina della “burla”, con garbo, volontà e soprattutto bagagli personali incredibili e veri, che si sono visti tutti nel nuovo talent show di Zelig TV (243 del DTT) condotto da Katia Follesa in onda da giovedì 19 aprile alle ore 22.30. Un viaggio esclusivo, in undici puntate, nel mondo del Burlesque attraverso 6 città italiane: Treviso, Bologna, Napoli, Roma, Milano e Pescara.

Tra le 25 le aspiranti miss per ogni città siamo arrivati alle fasi conclusive e ci sarà la finale in onda giovedì 5 luglio in cui le ultime prescelte e l’elezione della vincitrice, davanti a una giuria qualificata. Il format che si avvale della consulenza di Emilio Pappalardo, profondo conoscitore del mondo del Burlesque, è scritto da Stefano Sansarella e prevede al fianco di Katia Follesa l’inviato speciale Matteo Miglio.

Miss Burlesque Italia è stato un successo perché ha fornito allo spettatore l’occasione per entrare in un universo più femminile che mai, fatto di corpetti, giarrettiere, piume, boa, musica, movimenti audaci e voglia di prendersi in giro, seducendo. Uno spettacolo glamour di sole donne.

La giuria è formata da Milena Bisacco, burlesque coach delle più grandi artiste italiane, insegnante e professionista di burlesque e arte scenica , Stefano Regina, image maker e start up manager presso Vivienne Wetswood, e l’attrice e showgirl Maria Mazza.

the way magazine miss burlesque

Stefano Regina con Katia Follesa sul palco di Miss Burlesque Italia, in onda su Zelig Tv.

MISS BURLESQUE ti ha dato sicuramente l’occasione di esplorare un nuovo mondo. Cosa sapevi prima di entrare nel programma e cosa invece, hai imparato?

Lo conoscevo come fenomeno della Vintage Culture legato allo stile, ma sono molto arricchito da questa esperienza soprattutto perché ho incontrato donne speciali, coraggiose, delle vere guerriere. Ho conosciuto tante storie legate al riappropriarsi della propria femminilità e della confidenza col proprio corpo a seguito di gravi traumi.

Ci sono state delle situazioni ricorrenti tra le aspiranti miss?

Tra gli argomenti , la mastectomia è stata quella più frequente. Tante storie di ragazze passate attraverso un percorso di disturbi alimentari importanti come l’anoressia e la bulimia. Il comune denominatore tra queste femmine stupende è stato propprio l’utilizzo del Burlesque come strumento per aiutarsi e a volte per rinascere.

Hai avuto modo di conoscere le protagoniste singolarmente. Ti ricordi le loro storie?

La storia che mi ha colpito maggiormente l’ho incontrata a Bologna. E il tema era il bullismo. La performer alla mia domanda sul perché avesse intrapreso questa carriera, risponde raccontando di essere stata vittima di bullismo in giovane età e la motivazione che porto testualmente : “Ero bruttarella e si accanivano; poi appena adolescente ho reagito partecipando ad una band di musica Hard Rock perché avevo molta rabbia da sfogare.” Quindi le ho chiesto cosa è successo dopo aver sfogato la rabbia; e la ragazza: “Ho deciso di riprendermi la mia femminilità e attraverso il Burlesque mi sono sentita bella, forte e femmina”.

Mi sembra centrata come risposta.

Detta con parole mie ” IL BULLO NON BALLA” e citando un compaesano,emiliano come me,Luciano Ligabue …. la ragazza risponde : “BALLIAMO SUL BULLO”!!!!

Cosa hanno le donne che abbracciano questa disciplina che altre non hanno?

Sfacciataggine, tanto coraggio e una sana dose di narcisismo.

E gli uomini che le stanno accanto? E le donne che le stanno accanto?

Gli uomini che sono al fianco di queste donne sono loro complici e forti sostenitori. Le donne sono spesso le madri o le sorelle di queste performer ; figure più tenere e molto protettive.

La seduzione femminile travalica gli stereotipi, guardando queste concorrenti. Cosa hai imparato?

Il bellissimo messaggio divulgato attraverso Miss Burlesque Italia è di considerare la bellezza della persona a qualunque età, con qualunque fisicità o cultura si abbia. Non serve essere perfette o allineati agli stereotipi estetici per essere femminili e seducenti e queste donne ne sono l’esempio.

Un ricordo delle tue due colleghe in giuria, ora che siamo vicini all’ultima puntata?

Mi sono molto divertito a stuzzicare Milena Bisacco, donna intelligente e auto ironica; è stata la mia compagna di viaggio per tutte le 11 puntate per cui nutro il massimo rispetto e un profonda stima e ho la fortuna di aver acquisito un’amica speciale. Un bellissimo ricordo di tutte le colleghe di giuria che che si sono alternate nel lungo tour in giro per l’Italia. Per le tre puntate che ci hanno condotto alla finale di giovedì, la giurata speciale è la verissima bellezza mediterranea, Maria Mazza; ho conosciuto una donna intelligente, simpatica e molto ironica.

Katia Follesa come è stata con te?

Katia è un portento, è stata complice e sempre con la battuta pronta anche dietro le quinte. Come tutti i personaggi di spicco è una grande professionista. Una che sul palco sa gestire gli imprevisti e farne spettacolo. Sagace, intelligente e a sorpresa sa essere un vera pin up ! Vedere la finale per credere.

Ci sono aneddoti di dietro le quinte che vorresti svelarci?

Ce ne sono davvero tanti, ma quello più’ divertente è avvenuto durante la prima semifinale. Katia mi presenta, e appena salito sul palco mi si stacca l’unico bottone della giacca che prontamente raccolgo; per evitare di bloccarmi, ne faccio motivo di spettacolo lanciandolo al pubblico ….e finisce nel décolleté di una pettoruta signora seduta tra le prime file.

Come porti questa esperienza nel lavoro che farai per The Way Magazine?

La ricerca di stile iconico che ho dovuto fare per prepararmi, partendo dagli anni 20 arrivando ai giorni nostri, mi ha dato una visione ancor più ampia con qualche strumento in più per decodificare e tradurre i fenomeni di costume contemporanei. Nella vita serve tutto e il mio consiglio è : NEVER STOP EXPLORING!

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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