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Society

Society - 10/02/2019

Cosa resta di Sanremo 2019? I momenti più belli del Festival N°69

Il violinista rock Alessandro Quarta, i gioielli di Arisa, il già mitico abito Atelier Emé di Virginia Raffaele. E le scelte eleganti di Nigiotti, Irama, Tatangelo.

Ridurre una settimana di emozioni a una galleria di scatti da ricordare non è semplice. Ma a Sanremo 2019, per la 69esima edizione del festival, i momenti memorabili sono stati davvero tanti e abbiamo cercato di sintetizzarli con foto da fuori e dentro la kermesse.

Anna Tatangelo ha ritrovato un’immagine basic e molto elegante. Per Sanremo 2019 ha scelto completi di alta sartoria.

LADY TATA – La bellissima Anna Tatangelo, al Festival di Sanremo con il brano Le Nostre Anime di Notte, in occasione dell’ultima serata, ha incantato il pubblico indossando un seducente abito sottoveste in velluto blu, con una profonda scollatura sulla schiena della collezione Atelier Emé. In questo abito, il momento più emozionante per la cantante laziale, che si è commossa sul finale. “Pensavo a quando sono partita da qui a 15 anni”, ha detto ricordando quel momento.

Nello sketch comico in cui interpretava una cantante lirica, Virginia Raffaele “affondava” nel suo vestito rosso.

VIRGINIA – La bellissima e istrionica Virginia Raffaele, nella veste di conduttrice della 69° edizione del Festival di Sanremo, ha indossato una creazione Atelier Emé in occasione della seconda serata di gara. L’elegante abito in satin rosso rubino con gonna ampia e corpino impreziosito da fiocco couture, rappresenta un modello della linea Emé Unica, personalizzato apposta per Virginia. Resterà nella storia del festival perché si è trattato di uno dei momenti più esilaranti tra i rari sketch comici dell’attrice, quest’anno. In molti hanno rivisto nelle movenze la “maestra” Anna Marchesini.

 

“Musica che resta” per Il Volo. E gli abiti? Hanno alternato eleganza e casual (come sopra).

IL VOLO – I tre de Il Volo sono abituati a platee di rilievo internazionale e sicuramente sanno come affrontare folle e mondovisioni. Una scivolata è stata l’esibizione “Troppo giovane”, come look, che poi è stata subito rimediata con impeccabili completi broccati nella finale. Li si accusa di essere molto distanti dalla loro età (media di 25 anni) e con questa uscita hanno voluto dimostrare di sapersi presentare anche da giovani.

IRAMA E NIGIOTTI – Due idoli dei giovani hanno rinunciato allo scalpore in favore dello stile. In occasione del party organizzato da Vanity Fair il cantante Irama ha vestito un abito della capsule Efisio Marras for L.B.M. 1911. Il cantante (pseudonimo di Filippo Maria Fanti) che ha esordito nel 2015 proprio a Sanremo (e poi ha vinto Amici 2018) si è distinto per outfit sempre elegantissimi.

A sinistra, Enrico Nigiotti, che ha debuttato nel 2008 con la talent scout Caterina Caselli. A destra, Irama, che ha debutatto a Sanremo Giovani nel 2015.

 

Enrico Nigiotti, già vincitore con la canzone “Nonno Hollywood” del Premio Lunezia per il miglior testo, ha indossato un abito della collezione Luigi Bianchi Mantova Flirt. Per la sua esibizione nella prima serata della kermesse, il giovane cantante toscano ha scelto un modello smoking slim fit con rever in raso a contrasto in tessuto Tropical super fine kid mohair.

Pippo Baudo premiato da Assomusica a Sanremo 2019 con il Premio David Zard. Nella foto è al centro tra Clemente Zard, figlio del compianto promoter, e Vincenzo Spera, presidente di Assomusica.

SUPERPIPPO – Quando è salito sul palco la seconda serata, Pippo Baudo si è ripreso il suo trono davanti all’Italia per qualche minuto. Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo), presieduta da Vincenzo Spera, ha premiato il presentatore che quest’anno festeggia 60 anni di carriera in Rai.

alla presenza dei giornalisti della sala stampa dell’Ariston, mercoledì 6 febbraio, Clemente Zard e il Presidente Vincenzo Spera hanno infatti conferito a Pippo Baudo, “il Premio Speciale David Zard”, istituito nel 2018 nel nome di uno dei più grandi produttori e promoter di spettacoli dal vivo. Un tributo ad una vera e propria leggenda della televisione italiana e personalità tra le più importanti e influenti nel mondo dello spettacolo, per la sua rilevante attività di talent scout, che ha contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di tante stelle del panorama musicale italiano.

Pippo Baudo è stato scelto per la sua rilevante attività di talent scout e per aver contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di tante stelle del panorama musicale italiano. “Un riconoscimento ad un grande showman, che non ha mai perso di vista la crescita di giovani talenti, e quindi lo sviluppo della creatività” ha dichiarato il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, aggiungendo: “Baudo ha sempre dato ampio spazio in televisione alla musica in tutte le sue declinazioni, e non a caso David Zard era spesso ospite nelle sue trasmissioni. C’è un forte legame tra mondi che sembrano separati e invece interagiscono, e questo ci ha spinti a individuarlo come personaggio degno di ricevere questo speciale premio nella sua seconda edizione”.

Sanremo, 69° Festival della canzone italiana 2019. Premio Assomusica. Nella foto il Presidente Assomusica Vincenzo Spera e il Leader dei La Rua Daniele Incicco.

Un riconoscimento per i giovani è stato conferito ai La Rua, la band formata da Daniele Incicco (voce e chitarra), William D’angelo (chitarra), Davide Fioravanti (pianoforte, fisarmonica, glockenspiel), Nacor Fischetti (batteria, fx), Alessandro Mariani (chitarre, banjo) e Matteo Grandoni (contrabbasso, basso), tra i protagonisti dell’edizione 2018 di Sanremo Giovani.

«Come tutti gli anni il Premio viene assegnato a chi raggiunge il maggior numero di preferenze tra gli Associati di Assomusica» dichiara il Presidente Vincenzo Spera. «In particolare viene conferito in funzione delle capacità individuate negli artisti nel corso dell’esibizione live. Non si limita pertanto a premiare la performance televisiva ma in generale l’attitudine e l’abilità di intrattenere ed emozionare il pubblico durante gli spettacoli dal vivo. I vincitori degli scorsi anni ci hanno testimoniato che le scelte sono state molto oculate e promettenti, da Nina Zilla ad Arisa a Raphael Gualazzi a Rocco Hunt, solo per citarne alcuni. Siamo fiduciosi che il Premio porterà fortuna anche ai La Rua».

L’ormai tradizionale riconoscimento dell’Associazione premia così l’originalità e la capacità dei La Rua di saper emozionare mostrata nel corso dell’esibizione sul palco dell’Ariston con il brano “Alla mia età si vola”. La band succede così ai vincitori delle precedenti edizioni: Mudimbi, Chiara Dello Iacovo, Kutso, Rocco Hunt, Arisa, Nina Zilli, Raphael Gualazzi, Marco Guazzone e Il Cile.

ARISA – La cantante lucana si è esibita con Tony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet, e i Kataklò nella serata dei duetti. Per quell’occasione, elegante in bianco, ha scelto i GIOIELLI delle collezioni MARCO BICEGO per impreziosire la sua esibizione al festival. Arisa ha dichiarato di essere una persona diversa in occasione di questo ritorno.

Geoff Westley ha lavorato con i più grandi italiani: Lucio Battisti, Claudio Baglioni ed Eros Ramazzotti. (foto di Lukasz Rajchert)

IL DIRETTORE MUSICALE – Anche quest’anno il Festival della Canzone Italiana, giunto alla sua 69a edizione, può vantare Geoff Westley come direttore musicale. Il compositore, arrangiatore e pianista inglese che ha lavorato con le più importanti orchestre del mondo, è stato riconfermato dal direttore artistico Claudio Baglioni, dopo il successo dello scorso anno. Geoff Westley, che ha partecipato all’esibizione di Eros Ramazzotti nel 2016 proprio all’Ariston, ha appena ultimato un album di piano solo, registrato a Londra presso la Henry Wood Hall.  L’album, che contiene esclusivamente composizioni originali scritte dallo stesso Westley, sarà pubblicato a marzo e successivamente seguirà un tour. Geoff Westley è noto al pubblico italiano per aver prodotto ed arrangiato due dischi storici della discografia di Lucio Battisti, “Una donna per amico” ed “Una giornata uggiosa” e per aver arrangiato l’album di Baglioni “Strada facendo” e la famosissima “Avrai”.

Ha alle sue spalle una lunghissima e brillante carriera. Ha studiato Flauto, Piano e Composizione presso il Royal College of Music di Londra. All’età di 23 anni già dirigeva a Londra uno dei musical di maggior successo nella storia del genere: “Jesus Christ Superstar”. Fu successivamente chiamato ad assumere la direzione musicale dei Bee Gees, che ha accompagnato nei loro tour mondiali per 7 lunghi anni.  Come pianista ed arrangiatore ha collaborato con Carpenters, Peter Gabriel, Phil Collins, Leo Sayer, Andrew Lloyd-Webber, Everly Bros, Vangelis, Gerry Goldsmith, Hans Zimmer, Marvin Hamlish e Henry Mancini. All’età di 30 anni è iniziata una lunga collaborazione di successo con artisti italiani come arrangiatore e produttore, lavorando con Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Mango, Renato Zero, Laura Pausini, Safina, Anna Oxa, Eros Ramazzotti, Fabio Concato, Lucio Dalla, Fabrizio de André, Fiorella Mannoia.

Nel 2008 ha vinto il Premio della Critica al Festival della Canzone italiana di Sanremo per il gruppo Frank Head con la canzone “ParaParà PaRaRa”.

Alessandro Quarta si è esibito a Sanremo 2019 con Il Volo (photo by Marco Perulli)

 

IL VIOLINISTA ROCK – Il violinista, polistrumentista e compositore ALESSANDRO QUARTA, una delle eccellenze della musica italiana nel mondo, è stato ospite de Il Volo alla 69° edizione del Festival di Sanremo nella serata dei duetti, venerdì 8 febbraio.

«Ho ricevuto la telefonata da Michele Torpedine e dai ragazzi de Il Volo entusiasti della mia performance su Rai Uno durante lo spettacolo “Danza con me” di Roberto Bolle, per il quale ho scritto e interpretato il “Dorian Gray” – racconta Alessandro Quarta – aver accettato il loro invito è per me un grande onore, soprattutto in virtù della stima professionale che nutro nei confronti di Gianluca, Ignazio e Piero».

La carriera di Alessandro Quarta è ricca di successi. Nel 2017 è stato Premiato a Montecitorio come “Miglior Eccellenza Italiana nel Mondo per la Musica” e ha recentemente presentato il brano “Dorian Gray“, da lui composto ed arrangiato, che è stato eseguito dal vivo in occasione del tour “Roberto Bolle & Friends 2018“. Prossimamente realizzerà la colonna sonora del nuovo film di Anthony LaMolinara (Premio Oscar per “Spiderman“).

Il 22 febbraio uscirà per il mercato italiano ALESSANDRO QUARTA PLAYS ASTOR PIAZZOLLA(Incipit Records), primo disco con sonorità jazz registrato in 3D in Germania.

A partire da marzo, Alessandro Quarta si esibirà in Europa con una serie di date. Questi i primi concerti confermati: il 2 marzo al Museo del Violino di CREMONA, il 21 marzo al Theaterhaus di STOCCARDA (Germania) il 22 marzo al Teatro Giordano di FOGGIA, il 26 aprile al Kine Lucerna di PRAGA (Repubblica Ceca) insieme ai solisti della Czech Orchestra, il 2 e 3 maggio al Jazzlounge Möbel Mayer a MONACO DI BAVIERA (Germania) e il 4 luglio al Parktheater di AUGUSTA (Germania). Nei prossimi mesi sarà inoltre presente in alcune date dello spettacolo di Roberto Bolle “Roberto Bolle & Friends“.

 



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