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Society - 08/11/2017

Sfera Ebbasta: “I libri non li leggo, li faccio”

Folla di ragazzi ieri alla Mondadori di piazza Duomo a Milano per il lancio di Zero: "La vita mi ha cambiato".

C’è voluto il successo massiccio e l’affetto dei fans per convincere Sfera Ebbasta, il nuovo fenomeno del rap italiano, ad avvicinarsi al mondo dei libri. “Non ho avuto interesse per i libri in passato, ma ora li scrivo”, ha detto ironicamente il golden boy delle classifiche in un’affollata conferenza stampa ieri alla Mondadori Store di piazza Duomo a Milano. Il negozio letteralmente assediato da un’orda entusiasta di ragazzini che erano accorsi per vedere il loro idolo, è ovviamente legato alla Mondadori Electa che pubblica il volume ZERO, un compendio, soprattutto fotografico, di tappe in immagini e pensieri degli ultimi anni della carriera giovanissima della star.

“A un certo punto è partito un mio singolo con il video – ricorda Sfera – e tutto è cambiato, così quando ti approcci a un testo da questa nuova prospettiva è diverso, cresci, cambia quello che scrivi. Come cambia la vita. Quando cantavo Per Davvero abitatavo a Cinsello, non ero ancora popolare ero in un’altra situazione. All’inizio del disco precedente sentivo che qualcosa stava per cambiare, perché sapevo che tipo di disco avevo pubblicato. Adesso che l’album è stato dappertutto sono consapevole di quanto sono cresciuto in poco tempo e quando scrivo qualcosa di nuovo ne sono cosciente”.

Il titolo del volume è un chiaro riferimento alla parabola, come dicono gli inglesi “from zero to hero”: “Siamo partiti da zero, come dice la canzone, e siamo arrivati fin qui, ma questo non è un punto di arrivo. Il rap è solo una piccola parte del piano, per me. Vorrei essere uno di quegli artisti indiscutibili, che possono piacerti o non piacerti, ma che non puoi fare a meno di rispettare, perché hanno dato voce a qualcosa di unico. Tutto sembrava impossibile all’inizio, ma fin da subito ho trattato la musica come se fosse un lavoro vero. Ci ho messo tutto l’impegno e la cura del mondo… Il mio è stato un mix di talento e fortuna. Non penso sia stato solo il caso a portarmi fin qui. C’è un motivo per cui sono capitato al posto giusto e al momento giusto: pensavo a quello tutti i giorni, tutto il giorno.”

L’ascesa di Sfera è un caso più unico che raro nella discografia italiana. Cresciuto nei casermoni popolari di Cinisello Balsamo, nell’hinterland di Milano, comincia a fare rap sin da piccolo per divertirsi con gli amici. Affascinato dall’immaginario trap – un sottogenere crudo e ipnotico che va forte nelle periferie di tutto il mondo, da Atlanta a Chicago, da Parigi a Seoul – punta su suoni, immagini e contenuti che non lasciano spazio a compromessi.

A distanza di due anni dal suo debutto, Sfera Ebbasta pubblica i suoi dischi per Universal/Def Jam, la più blasonata etichetta hip hop al mondo. È ai vertici di tutte le classifiche di vendita, vanta prestigiose collaborazioni internazionali, è considerato una delle voci più rappresentative della sua generazione, ha sfilato e disegnato collezioni per stilisti all’avanguardia, lanciando per primo un trend, quello della trap, che ora va per la maggiore anche da noi.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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