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Society

Society - 17/09/2018

Simon Le Bon e Sunseeker in difesa degli oceani

Il cantiere inglese e la Blue Marine Foundation hanno chiamato il leader dei Duran Duran per parlare alla 50esima fiera degli yacht inglese.

Sono stati famosi per un video che solca i mari, il leggendario Rio del 1982. Ma oggi il cantante dei Duran Duran, Simon Le Bon, oltre che a essere un elegante velista è anche un ambasciatore della sensibilizzazione degli oceani. A Southampton, nella fiera degli yacht che dà il via alla stagione europea degli appuntamenti dei produttori nautici, Simon ha tenuto una conferenza sul tema della “Blue Marine Foundation” chiamato da Sunseeker, il famoso cantiere inglese.

Tutti i ragazzi degli anni 80 ricordano l’infausto agosto del 1985 quando la barca di Simon si capovolse nel mezzo di una regata. Fu un evento angosciante per milioni di fans nel mondo.

Il pop è sempre più presa di coscienza, quindi, in difesa dello stato preoccupante dei nostri mari e Simon Le Bon, che dagli anni 80 partecipa regolarmente a regate veliche intorno al mondo, è stato gradito ospite della cinquantesima edizione del Southampton Boat Show. Il cantante è salito sul palco dello stand Sunseeker per sottolineare l’importanza di preservare i mari per le prossime generazioni.

Simon è oggi utn ambassador della Blue Marine Foundation che alla fiera inglese aveva anche una mostra per sensibilizzare sul problema globale della pesca selvaggia, turismo incontrollato e inquinamento.

“Il mare è una cosa bellissima – aveva detto il cantante quando ha sposato la causa nel 2015 – e sicuramente siamo cresciuti nella convinzione

Era il momento per me di impegnarmi in prima persona, perché i mari che ho solcato ultimamente non erano più pieni di pesci come me li ricordavo”.

Il fondatore della Blue Marine Foundation, Chris Chris Gorell Barnes’, incontrò il leader dei Duran Duran per caso a Saint Tropez tramite un amico comune, e la collaborazione ha subito avuto inizio.

Con un focus molto specifico di divulgare lo stato dei mari nel mondo proprio partendo dalle testimonianze di chi i mari li solca, per sport o per semplice interesse.

Ci sono in questa avventura anche Ralph Lauren, che è un’eccezione, visto che non partecipa a nessuna iniziativa charity, e il Principe di Monaco. A spingere il coinvolgimento di Simon anche una recente vacanza nel Peloponneso dove il cantante appassionato di snorkeling ha visto “solo meduse, è davvero come dicono il dead Med”.

Ancora un bagno di folla per Simon Le Bon, stavolta non per un’apparizione dei Duran Duran ma per un progetto di sensibilizzazione ecologica.

SUNSEEKER – Fin dal 2017, Sunseeker ha fatto da partner alla fondazione lanciando la prima campagna dal titolo  ‘Project Menorca’, un programma di conservazione marittima sull’isola spagnola.

L’altro giorno a Southampton Simon è arrivato a bordo di uno yacht Sunseeker, e tutti hanno ricordato la sua memorabile impresa di qualche tempo fa, la raccolta fondi tramite una corsa in bici da Londra a Monaco. “Tutti pensiamo che il mare sia perfetto e incontaminato e che debba restare così per sempre. In ogni caso, solo ora realizziamo quanto l’uomo abbia fatto alle acque del mondo. Si tratta di un disastro che si manifesta sotto i nostri occhi. Il mare vivo deve essere difeso, abbiamo molto da fare”.

Simon Le Bon mostra lo stand dove c’è stata la campagna di sensibilizzazione sullo stato di salute dei mari, a Southampton in Gran Bretagna – settembre 2018.

Il cantante ha poi ringraziato il brand Sunseeker “perché mi rincuora vedere come lavora per aumentare la consapevolezza che ci renderà più rispettosi”.

www.sunseeker.com/blue.

 



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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