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Society

Society - 27/11/2017

Ultimi due libri e poi David Lachapelle si ritira

Un monumentale lavoro di selezione di immagini mai pubblicate. E poi l'amatissimo artista ha deciso di smettere. Le frizioni con il mondo delle celebrità.

Se vi capita di trovare un numero di Interview degli anni 80 ammirerete sicuramente un’opera di David LaChapelle ancora acerbo. Fotografo di moda era allora, artista a tutto tondo è oggi, ne apprezzerete la parabola vergiginosa che lo ha portato al massimo della creatività nei lavori di oggi. Nel mezzo, una quindicina d’anni (più o meno dal 1995 in poi), in cui l’estroso creativo è stato talmente al centro dell’immaginario pop mondiale, da dare via a un filone copiatissimo da tutti, fotografi, grafici, registi.

david lachapelle the way magazine (8)

Ora che spergiura di volersene tornare in isolamento rurale, l’uscita teatrale per Taschen con due libroni fotografici pregiati, assume valore storico.
Frutto di 10 anni di lavoro sono Lost + Found, Part I e Good News, Part II, le ultime e tanto attese pubblicazioni dell’artista David LaChapelle. I volumi costituiscono rispettivamente il quarto e il quinto capitolo dell’antologia del fotografo, cominciata con LaChapelle Land (1996), a cui sono seguiti i volumi Hotel LaChapelle (1999) e Heaven to Hell (2006).

Per il lancio che sta facendo in tutta Europa, fans e ammiratori della sua arte stanno riempendo le librerie di Berlino, Londra e Amsterdam. A Milano l’altra sera hanno riempito due strade, talmente lunga era la coda per farsi autografare i volumi. E David ha incontrato tutti per 4 ore di file, dispensando sorrisi per selfie e saluti. Lost + Found, Part I è una testimonianza visiva dei tempi in cui viviamo e delle grandi questioni che affrontiamo ogni giorno, interpretati dallo sguardo unico e peculiare del fotografo. Frutto di un monumentale lavoro di selezione di immagini mai pubblicate in un libro prima d’ora, questo volume sintetizza tutta un’epoca storica in una serie di potenti scatti, raccontando il ruolo di LaChapelle come moderno visionario dei nostri tempi.

david lachapelle the way magazine (1)Questa quarta raccolta, inoltre, presenta un decennio di lavori inediti, decretando la rinascita creativa di LaChapelle, e offre un sublime scorcio di paradiso, preparandoci al volume successivo: Good News, Part II.
Tra i soggetti ritratti in Lost + Found, Part I troverete: Pamela Anderson, Julian Assange, Isabella Blow, David Bowie, Naomi Campbell, Hillary Clinton, Frances Bean Cobain, Miley Cyrus, Lana Del Rey, Lady Gaga, Sharon Gault, Daphne Guinness, Whitney Houston, Kris Jenner, Kendall Jenner, Bruce Jenner, Kylie Jenner, Dwayne Johnson, Khloe Kardashian, Kim Kardashian, Eartha Kitt, David LaChapelle, Amanda Lepore, Nicki Minaj, Katy Perry, Sergei Polunin, Keith Richards, Rihanna, Chris Rock, Amber Rose, Britney Spears, Uma Thurman, Andy Warhol, Kanye West, Pharrell Williams, Amy Winehouse e molti altri…

Lost + Found, Part I e Good News, Part II sono venduti separatamente

David LaChapelle ricevette da Andy Warhol l’offerta del suo primo incarico professionale per la rivista Interview. Da quel momento, le sue opere sono state esposte in gallerie e musei in tutto il mondo, inclusi Tony Shafrazi Gallery e Deitch Projects a New York, e il Barbican a Londra.

Le celebrità sono diventate il suo pane quotidiano. Ma il circo delle celebrità lo ha anche allontanato dal suo ruolo primario, che era quello di creativo. Ha dichiarato al Guardian ultimamente: “Me ne sono dovuto andare perché se non avevo tre copertine e un video nella top 10 di Mtv ogni mese, ero finito”.

david lachapelle the way magazine (10)

Celebre la sua rottura con Madonna, che nel 2005 l’aveva chiamato per il video di Hung Up, collaborazione poi terminata con conversazioni furibonde via telefono. “Madonna, rilassati un po’”, aveva detto il fotografo in diretta con Fabio Fazio l’altro anno.

Le sue immagini sono state pubblicate su innumerevoli riviste tra cui Vogue Italia, French Vogue, Vanity Fair, Rolling Stone e i-D. In anni recenti ha ampliato i suoi interessi ai video musicali, agli eventi teatrali dal vivo e alla regia di documentari.

david

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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