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Targets - 22/10/2018
CLASSICA

Artisti della classica: dal Quartetto Canova Stefano Marocchi e Laura Adriani

Abbiamo apprezzato il Quartetto Canova nella Sala Kauffmann dell’Appartamento Reale nel Museo di Capodimonte. Attraverso le musiche di Sammartini, Scarlatti, Todeschini, Haydn, Mozart e Boccherini, i musicisti, in trasferta da Montréal, hanno accompagnato il pubblico in un viaggio alla scoperta della nascita del quartetto d’archi in pieno Settecento.

All’epoca la tecnica di composizione era ancora in uso riferirsi al basso continuo. Alcuni compositori, però, mossi dalla volontà di ricercare una tessitura armonica più equilibrata ed omogenea, iniziarono a scrivere per le quattro voci della famiglia degli archi. E proprio questa fase di passaggio, fondamentale per la storia della musica, a essere la protagonista del concerto del Quartetto Canova.

Il Quartetto Canova è composto da:

Laura Andriani, violino,

Isabella Bison, violino,

Stefano Marcocchi, viola

Elinor Frey, violoncello

Ecco le bio di due dei protagonisti (in foto d’apertura).

Stefano Marcocchi, viola

Docente di viola barocca presso l’Universita di Toronto, Stefano Marcocchi è stato prima viola presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI a soli 22 anni. Nel 2014 ha vinto il posto di co-principal viola di Tafelmusik Baroque Orchestra, celebre ensemble canadese con cui ha recentemente eseguito come solista la Sinfonia Concertante di Mozart. Parallelamente continua la collaborazione con Europa Galante iniziata nel 2001 e che lo ha visto esibirsi come prima viola e solista nelle più prestigiose sale del mondo. Significativa è anche la collaborazione con Les Talens Lyriques e C. Rousset, culminata con la sua partecipazione in veste di “concertmaster” all’esecuzione dell’opera “Uthal” di E. N. Mehul. Dal 1998 al 2004 è stato membro della Mahler Chamber Orchestra, con cui ha suonato, ricoprendo più volte il ruolo di prima viola, sotto la guida di direttori di fama internazionale quali C.Abbado, D.Harding, K.Masur, C.Hogwood, M.Minkowski e T.Pinnock. Ha inoltre fatto parte dell’Orchestra Mozart e della celebre Lucerne Festival Orchestra. Stefano Marcocchi è stato ospite di importanti ensemble come Accademia Bizantina, I Barocchisti, Il Complesso Barocco, Ensemble Zefiro e Il Pomo d’Oro e a preso parte a più di sessanta registrazioni per Deutsche Grammophon, Virgin Classics, Arkiv Produktion, Harmonia Mundi, Sony. Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Boito”, diplomandosi in viola con il massimo dei voti e la lode.

Laura Andriani, violino

Primo Violino dell’ensemble Les Idées Heureuses, dal 2016 Laura Andriani si presenta regolarmente in pubblico come violinista barocca. Dopo essersi affermata in numerosi concorsi nazionali, tra i quali il prestigioso concorso di violino della città di Vittorio Veneto, nel 1997 vince all’unanimità il Premio Speciale della giuria per la sua interpretazione della Sequenza VIII di L. Berio al 44°Concorso Internazionale Paganini di Violino di Genova. Nel 2003 partecipa al Concorso Internazionale di Montréal come unica violinista italiana ammessa, ottenendo grande successo. Nello stesso anno, dopo essere stata Primo violino del Quartetto Andriani, diventa il Primo Violino del Quatuor Alcan e si trasferisce in Quebec, Canada. L’attività e la discografia del Quartetto Alcan, la quale include opere di Mendelssohn, Glenn Gould, Macmillan e soprattutto l’integrale dei quartetti di Beethoven, ha ottenuto grande successo sia in Canada che a livello internazionale. Come camerista si è esibita in numerosi stati europei, in Canada, negli Stati Uniti, in Cina e in Corea, ma ha anche collaborato con gruppi specializzati nell’interpretazione della musica contemporanea e con importanti orchestre tra cui l’Orchestra Filarmonica della Scala e il Teatro Regio di Torino. Diplomatasi a 17 anni al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino sotto la guida di Elena Guizzardi, ha proseguito gli studi con Salvatore Accardo, Franco Gulli e Adelina Oprean, con la quale ha ottenuto il Solisten-Diplom presso la Musik-Akademie di Basilea in Svizzera.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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