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Targets - 13/03/2017
TEATRO

Lucrezia Lante Della Rovere diventa Misia a Firenze

Lucrezia Lante Della Rovere è Misia al Teatro Manzoni di Calenzano, in provincia di Firenze. Si tratta della prima teatrale per la Toscana dello spettacolo che parla di Picasso, Proust, Chanel, Ravel, Debussy, Stravinsky e i loro segreti svelati dalla regina di Parigi, musa degli artisti di inizio Novecento.

Nell’ambito del teatro delle Donne di Calenzano (sabato 18 marzo – ore 21,15 – Teatro Manzoni – via Mascagni 18 – Calenzano (Firenze) – biglietti 13/10/5 euro) va in scena Io Sono Misia L’ape regina dei geni di Vittorio Cielo per la  regia Francesco Zecca. Con scene di Gianluca Amodio, costumi di Alessandro Lai, luci di Pasquale Mari e musiche di Diego Buongiorno, sul palco Lucrezia Lante della Rovere continua a dare vita a profili di donne straordinarie che hanno costruito la cultura del Novecento.
Per la prima volta viene portata al pubblico toscano l’incredibile storia e la fascinosa personalità di Misia Sert, origini polacche, pianista di talento, allieva di Fauré e apprezzata da Lizst, ma soprattutto straordinaria mecenate a cui si deve la scoperta, tra gli altri, di Coco Chanel.
Il suo salotto parigino era frequentato da artisti, politici e persone di cultura. Tra gli altri Pablo Picasso, Paul Morand, Pierre Reverdy, Serge de Diaghilev. E ancora, Misia fu ritratta da Renoir e da Toulouse-Lautrec, ispirò Jean Cocteau per il personaggio della principessa de Bornes nel romanzo “Thomas l’imposteur” e fu definita da Proust come “un monumento di storia, collocata nell’asse del gusto francese come l’obelisco di Luxor nell’asse degli Champs – Elysées”. La ritroviamo anche nella celebre “Recherche”, nei panni della principessa Yourbeletjef e di Madame Verdurin.

“Io sono Misia” è il ritratto vivido di una straordinaria mecenate, di una donna magnetica e battagliera – tre matrimoni e altrettanti divorzi con uomini d’affari e artisti – il cui motto era “Io non partorisco. Io faccio partorire“, dice la protagonista.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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