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Targets

Targets - 09/11/2017
CONVENTION

Nel 2020 Milano in lizza per essere capitale del gay travel

Un mercato stimato in 2,7 miliardi e con 35 milioni di arrivi internazionali in un anno nel mondo. Sono i numeri del business del gay travelling, un particolare settore turistico che sposta persone nelle mete più prestigiose nel mondo, con grossa capacità di spesa, che scelgono città avanzate e friendly. Ieri è stata resa nota ufficialmente la candidatura di Milano a ospitare la 37esima Convention IGLTA, l’Associazione internazionale del Turismo Gay & Lesbian, in programma nel 2020.

L’IGLTA è un’associazione di imprese e istituzioni turistiche nate nel 1984 a Fort Lauderdale (USA), che conta ad oggi oltre 3mila associati ed è l’unica a rappresentare il Turismo LGBT all’interno della World Tourism Organization (UNWTO).

Il capoluogo lombardo è nella competizione per assicurarsi il convegno annuale che coinvolgerà oltre 400 operatori turistici internazionali; il Board di IGLTA dovrà quindi individuare la città vincitrice entro il prossimo 15 dicembre tra Milano, Londra, Bruxelles, Tel Aviv, Bogotà e Sydney.

Il viaggiatore LGBT è un big spender e un opinion leader capace di lanciare nuove tendenze; è, dunque, un turista con reddito superiore rispetto alla media, con formazione scolastica universitaria (39% contro il 13% della media italiana) e che per il 29% ricopre posizioni lavorative manageriali. I viaggiatori LGBT, per affari o per piacere, effettuano in media quattro viaggi l’anno. L’Italia si colloca al primo posto come meta desiderata, ma poi scende al quinto tra le mete effettivamente scelte perché considerata poco gay friendly e con meno servizi dedicati rispetto ad altre destinazioni europee.

Per l’obiettivo si sono uniti l’Agenzia nazionale del Turismo (ENIT), il Comune di Milano e l’Associazione Italiana del Turismo (AITGL); tra i principali impegni assunti ci sono la sponsorizzazione del Gala dinner di chiusura della Convention 2019 a New York e dell’Opening cocktail reception nel 2020 a Milano. La location selezionata per ospitare il congresso è l’AtaHotel Expo Fiera.

Per Milano – ha detto l’assessore al Turismo, Sport e Qualità della Vita, Roberta Guainerisi tratta di un’iniziativa che conferma il carattere aperto e cosmopolita della città, da sempre in prima linea per l’affermazione dei diritti. Allo stesso tempo, promuovere il capoluogo lombardo anche come destinazione gay friendly fa parte di una strategia di sostegno alle attività di internazionalizzazione e del posizionamento di Milano nel mercato turistico globale”.

Da sinistra

Da sinistra l’assessore Roberta Guaineri, Giovanni Bastianelli di Enit, il sindaco di Milano Beppe Sala, L’ambasciatore Usa Philip T. Reeker, l’attivista Alessio Virgili.

“Il Nostro Paese ha già vinto – ha aggiunto il presidente del Local Committee, Alessio Virgili -. Milano ha compreso subito l’importanza, non solo socio – culturale, ma anche economica di questo settore. Da non sottovalutare poi l’ingresso a maggio di ENIT come membro IGLTA: un messaggio forte che rafforza l’immagine gay friendly del Paese contro quella conservatrice che fa sì che l’Italia, pur essendo la prima meta desiderata, scenda poi al quinto posto tra quelle scelte dal viaggiatore LGBT”.

ENIT esprime viva soddisfazione in merito alla collaborazione con IGTLA l’Italia – ha detto Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo di ENIT -. Per il nostro Paese quello LGBT costituisce una fetta importante dei consumi turistici, che va senza dubbio ulteriormente sviluppata.  Nello stesso tempo la 37esima convention organizzata dall’International gay and Lesbian travel association porterà in Italia, e in particolare a Milano, centinaia di imprese turistiche e istituzioni pubbliche internazionali da oltre 80 Paesi nel mondo. A fronte di tale scenario, crediamo che la Convention IGLTA possa essere un’occasione per sviluppare questo comparto, confezionando un’offerta sempre più mirata a tale tipologia di target. Infatti, il turismo LGBT non riveste importanza solo in termini economici, bensì è contraddistinto da un forte connotato culturale, che costituisce una sfida a fare dell’Italia una meta turistica al di là di ogni barriera rappresentata dalle differenti visioni dell’individuo e della società”

“Il Consolato Americano di Milano – ha concluso il console commerciale, Robert Peasleeè coinvolto in questa candidatura essendo gli Stati Uniti una delle mete preferite dai turisti italiani LGBT ed avendo i nostri due paesi una grande storia di amicizia. Questa convention può essere un’opportunità unica, sia per incrementare ulteriormente il numero di viaggiatori Italiani che visitano gli Stati Uniti, che per convincere più turisti LGBT americani a visitare l’Italia. Il Consolato USA è parte integrante della comunità LGBT di Milano e prende parte dal 2012 al Milano Pride. E’ naturale che supportiamo la candidatura della città ad un evento che può portare benefici natura economica, sociale e di immagine”.

www.sondersandbeach.com www.iglta.org www.aitgl.org

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