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Travel - 10/04/2018

Amburgo, ecco gli edifici del futuro: Elbphilharmonie e il Fontenay

Una concert hall e un hotel di lusso hanno rilanciato l'innovazione edilizia nella metropoli tedesca del nord. Archistar e glamour avveniristico.

Il rinascimento di Amburgo ha preso definitivamente il volo lo scorso anno, con l’apertura di due edifici topici destinati a ridefinire il gusto e l’architettura della metropoli sull’Elba.

In perfetto timing tedesco, due luoghi simbolo del travel e della cultura della città fanno ora bella mostra di se. Amburgo ha infatti un nuovo punto di riferimento culturale nella HafenCity: l’Elbphilharmonie ha aperto le sue porte per la prima volta l’11 gennaio 2017.

Sulle rive del fiume Elba, sostenuto da circa 1.700 pile di cemento armato, è emerso un moderno complesso di edifici che contiene – oltre a 3 sale da concerto – un hotel, 45 appartamenti privati ​​e il Plaza, un’area di osservazione pubblica con vista a 360 gradi sulla città. Il fulcro della Elbphilharmonie è attualmente anche uno dei progetti strutturali più interessanti in Europa: una sala da concerto di livello mondiale che è separata dal resto dell’edificio per motivi di insonorizzazione. Situato ad un’altezza di 50 metri sopra il livello del suolo in una posizione unica nel porto storico di Amburgo, e con posti a sedere per 2.100 persone, l’Elbphilharmonie è la perfetta simbiosi tra architettura e musica.

La nuova sala da concerto, progettata dalla ditta svizzera di gli architetti Herzog & de Meuron, si trova direttamente sulle rive dell’Elba, circondato su tre lati da acqua e lattina essere visto da tutta la città. Arroccato sopra l’ex ex Kaispeicher A, che è stato costruito negli anni ’60 dal famoso architetto Werner Kallmorgen, la neo la struttura in vetro progettata emerge dal robusto magazzino di mattoni come un’onda di vetro.

Foto della Elbphilharmonie: Ralph Larmann e Thies Rätzke.

Il Fontenay ha aperto da pochi mesi ad Amburgo.

L’HOTEL – Il primo hotel a cinque stelle di lusso ad aprire ad Amburgo in 18 anni è finalmente attivo. Dall’autunno scorso il Fontenay è un riflesso della moderna Amburgo, un omaggio alla città anseatica sulle rive del lago Alster. L’affascinante architettura scultorea rispecchia le linee fluide del lago e del parco circostante, creando un perfetto equilibrio tra natura e urbanità.

Al suo interno vi sono due imponenti spazi aperti: un patio con giardino e un atrio alto ben 27 metri con un’installazione che crea un sottile gioco di luci. Inondate ​​di luce naturale, tutte le camere e le suite sono dotate di pavimenti in parquet, di cabine armadio e di balconi, quasi tutti con vista sul lago.

L’hotel dispone di un ristorante aperto tutto il giorno che propone piatti tipici del nord, ma ci sono anche un ristorante gourmet e un bar situato all’ultimo piano, dove è possibile apprezzare un connubio perfetto fra drink accattivanti e panorami mozzafiato sulla città. L’esclusiva spa panoramica di 1.000 metri quadrati costruita sul tetto, con piscina interna/esterna lunga 20 metri e una spettacolare vista panoramica, unisce in sé tutti gli aspetti della bellezza, del benessere, del fitness e del relax.

Architettura d’autore al Fontenay di Amburgo.

L’architetto Jan Störmer, nel realizzare i suoi primi schizzi, intitolò la sua visione “hotel nel parco”. In seguito, un’affascinante configurazione amorfa si è evoluta dall’intreccio di tre cerchi. Sulle rive del lago Alster, gode di una delle più belle posizioni nel cuore della città, e si trova a pochi passi dell’elegante via Jungfernstieg. L’esclusiva spa panoramica di 1.000 metri quadrati costruita sul tetto, con piscina interna/esterna lunga 20 metri e una spettacolare vista panoramica, unisce in sé tutti gli aspetti della bellezza, del benessere, del fitness e del relax.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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