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Travel - 03/03/2017

Con il Progetto per la Bellezza Brunello Cucinelli ha salvato la valle di Solomeo

Il filosofo del cashmere diventa salvatore di un patrimonio simbolo dell'italianità. Ecco cosa avverrà nella valle dove risiede l'azienda.

Il Progetto per la Bellezza di Brunello Cucinelli ci ricorda di quanto bene la moda italiana possa fare all’ambiente e al posto da cui deriva. L’azienda del “filosofo del cashmere“, come viene chiamato da tutti nell’ambiente, ha salvato la valle di Solomeo, un posto incontaminato e fermo nel tempo che la ospita. Ci sono voluti tre anni di lavoro per trasformare nel rispetto dell’ambiente, i luoghi abbandonati in luoghi vivi. A giugno verrà presentato il tutto in forma ufficiale.

Attorno al 2010, per il suo crescente sviluppo, l’azienda venne trasferita definitivamente nella valle, che era già quasi interamente industrializzata. Nacque allora l’idea di Brunello del Progetto per la Bellezza, dopo che l’imprenditore aveva già sostenuto l’arco etrusco di Perugia e altri progetti meritevoli. Dal 2015 la seconda fase del progetto ha demolito sei edifici industriali  e ha previsto la realizzazione di tre parchi ai piedi dell’antico borgo. Così è nato il Parco dell’Industria, un  giardino  di  Solomeo, borgo medievale in provincia di Perugia che  si  estende  sino  alla  valle (35.000 metri quadrati ripiantati a verde).

C’è poi il Parco dell’Oratorio Laico con  un  piccolo  stadio  senza  barriere immerso in sei ettari di boschetti e prati, dedicato all’attività sportiva di giovani. Adiacente  al  parco  dell’Oratorio  Laico  vi  saranno coltivati circa  settanta  ettari  di  terreno  destinati  ad  orti, vigneti, oliveti e frutteti diffusi come alberata.  La terra sarà coltivata con rispetto per la natura ed i prodotti saranno destinati al consumo locale ed alle mense aziendali.

Il Parco Industriale comprende la nuova sede dell’azienda armonicamente inserita in un vasto giardino, con il quale è connessa grazie alla serie ininterrotta di ampie finestre.

Progetto-per-la-bellezza

Il Parco Agrario è cosparso di frutteti rigogliosi, arricchito da dorati campi di grano e argentee distese di erba medica, percorso da una vigna in forma di labirinto e un oliveto piantato in cerchio che ricorda il mondo. Infine il Parco dell’Oratorio Laico, dotato di un complesso arboreo che circonda un piccolo stadio aperto, rappresenta la parte ricreativa dedicata in particolare ai più giovani. Qui l’antico genio dei luoghi è tornato a parlare a chi vuol ascoltare il suo canto di vento, di sole, di luna, di cicale, di pioggia, di profumo di fieno e di fiori.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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