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TOP 5 - 17/03/2018

Courmayeur, cinque motivi per andarci subito

Il festival culinario, l'intrattenimento, la natura, la cucina che arriva dal mondo. Tutti i nuovi hotspot della località valdostana.

Conosciamo le vedute sul Monte Bianco e il Monte Rosa, la straordinaria atmosfera d’elite che si respira nel resort alpino. Ma Courmayeur è all’avanguardia per lo svago, intrattenimento e food, anche alla fine dell’inverno. Ecco i cinque motivi per andare nella famosa location valdostana subito.

LODGE – Come si vede nella foto Super G – mountain lodge di Plan Chécrouit, sulle piste di Courmayeur – ha un rinomato Fish Bar nella terrazza Ferrari creato in partnership con Langosteria, il ristorante di Milano che in pochi anni è diventato sinonimo di pesce di altissima qualità. In menù aragoste, ostriche, king crab e un “crudo” da urlo, tutto pronto per essere gustato non appena tolti gli sci, su una delle terrazze più glamour di tutte le Alpi.

C’è poi un fitto calendario di dj set in collaborazione con Red Bull, per scatenarsi fino al calar della sera tra cocktail, champagne e un’esplosione di beat. Per chi invece preferisce atmosfere più soft, un pianoforte a coda calerà ai piedi del Monte Bianco per una serie di esibizioni live (tra gli ospiti il musicista Luciano Zanoni, recentemente in tour con Fiorella Mannoia). Poi c’è il ristorante che per il secondo anno consecutivo è curato dallo chef Andrea Ribaldone (1 stella Michelin all’Osteria Arborina di La Morra, Langhe).

C’è anche una capsule collection esclusiva di occhiali per completare l’esperienza. Saraghina, brand di eyewear della riviera romagnola: le due realtà – che condividono dinamismo e joie de vivre – hanno dato vita a SaraghinaLovesSuperG, esclusiva capsule di occhiali da sole. Apollo è il nome dei due modelli, uno tondo e l’altro squadrato, realizzati in due colori diversi, entrambi in vendita esclusivamente presso il mountain lodge di Courmayeur.

MUSEO – Il Museo Alpino Duca degli Abruzzi custodisce la memoria delle Guide Alpine di Cour mayeur e documenta l’ origine e lo sviluppo del mestiere di Guida, di fondamentale importanza per la valorizzazione della montagna in tutti i suoi aspetti, nonché per lo sviluppo dell’ attività alpinistica e del turismo ad essa collegato. Nelle sale espositive del Museo, ospitato all’ interno della storica Casa delle Guide, scoprirete il glorioso passato di questa nobile professione, ancora oggi poco conosciuta in quelli che sono i suoi veri valori. Il Museo possiede un cospicuo patrimonio costituito da documenti, fotografie, attrezzatura alpinistica e cimeli appartenuti alle Guide Alpine di Courmayeur, custodisce i preziosi libretti delle guide, compilati dai clienti al termine di ogni escursione in cui sono narrate, con aneddoti emozionanti, le avventure Dal 1° di Dicembre al 30 Aprile: aperto tutti i giornidalle 08.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

CANTEEN – Un cocktail bar con tapas messicane di grand gusto. Luca Guelfi ha aperto anche a Courmayeur uno dei suoi leggendari ristoranti che creano mode. Si trova all’interno dell’Hotel Shatush, a pochi passi dall’avveniristica funivia Skyway. Tequila e tacos per gustare il “fuego” anche a tali altitudini.

Amore, visione e impegno: questa la ricetta che rende unico un locale che è ormai diventato una formula vincente come Canteen. Alle pendici del Monte Bianco, a pochi passi dal meraviglioso Skyway inaugurato nel 2015, la location ricrea un angolo di Messico all’interno di un tipico chalet di montagna, dando vita ad un’inedita proposta d’intrattenimento per l’amatissima meta sciistica, che saprà conquistare tutti coloro che vorranno trovare un’alternativa elettrizzante alla classica routine di montagna.

In cucina, la brigata di chef messicani propone piatti della tradizione rivisitati in chiave contemporanea: speciali Tacos come quelli con straccetti di entrecôte al grill, guacamole, coriandolo e salsa chimichurri e le Fajitas, che Canteen propone con cipolla, peperoni rossi, verdi e gialli accompagnate da tortillas, guacamole, pico de gallo e sour cream. I piatti principali sono a loro volta esempio di creatività e gusto, come l’Alambre, con cubetti di manzo, cipolla, peperoncini, chorizo e prosciutto cotto, servito su piastra calda con formaggio gratinato, accompagnati da tortillas e salsa borracha.

L’aperitivo è uno dei momenti più interessanti di Canteen Courmayeur: il sottofondo musicale del dj set (programmazione a cura di Ben Dj) accompagna la clientela dal tardo pomeriggio fino alla sera, con proposte di piatti para picar come Jalapeños rellenos (peperoncini messicani, ripieni di formaggio e bacon croccante) o Camarones (code di gamberi impanati con scaglie di cocco e serviti con salsa al mango e habanero) da accostare ai signature cocktail originali di Canteen a base di frutta fresca. Con l’apertura di Canteen Courmayeur viene inaugurato per la prima volta anche il Sunday Brunch, l’appuntamento per passare un pranzo domenicale diverso, con ricette Tex-Mex come Huevos a la mexicana e Aguacate Toast.

Il portale di Matteo Ragni.

ARTE QC TERME – Il progetto portale dell’aQCua è un’installazione di design che nascecon l’obiettivo di comunicare i valori de l marchio QC Terme attraverso l’arte. Si tratta di un’opera dedicata all’acqua in metallo specchiato animata da luci.
La sua direzione artistica è stata affidata a Matteo Ragni – designer di fama internazionale e vincitore di due premi Compasso d’Oro – che, all’attività principale affianca quella di docente in diverse università internazionali, di art director e architetto.

“Quando QC Terme mi ha chiesto di progettare un’installazione per celebrare il rapporto tra uomo e acqua – ha detto Matteo Ragni – ho da subito immaginato una piccola opera architettonica che enfatizzasse questa simbiosi. Un portale costituito da archi in metallo specchiante dove il paesaggio potesse fondersi e integrarsi in un gioco di immaginifica sovrapposizione tra la propria figura e l’ambiente naturale. Sono l e luci ad aumentare l’esperienza sensoriale che riporta al clima rilassante delle terme. Il portale dell’aQCua diviene portatore di valori e  testimo ne di uno stato di benessere totale,pur in una cornice spiazzante come la cima di una montagna.E quale cornice migliore di Courmayeur Mont Blanc?“.

Fino al 20 marzo 2018 il portale sarà esposto sulle piste di Courmayeur,dando il via al primo feno meno di Snow Art del mondo.
Il sito è in sommità del crinale sud-ovest del Mont Chetif che divide la conca del Checrouit dalla Val Veny
in corrispondenza della località Courba Dzeleuna, poco più a valle dell’arrivo dell’omonima seggiovia,
proprio dove un tempo sorgeva una piscina, come a sottolineare il suo legame con l’acqua.

GOURMETL’evento Gourmet targato Courmayeur: tra chef stellati internazionali e caldi risto-chalet di montagna! Gli Chef protagonisti del Mountain Gourmet Ski Experience 2018 saranno Claude Bosi, Sat Bains, Jason Atherton e Heston Blumenthal. Alla 5° edizione che unisce l’ottimo cibo alla passione per lo sci e la montagna.

L’evento fortemente voluto e orchestrato dallo chef pluristellato, Heston Blumenthal, vede per il secondo anno consecutivo, la presenza di altri volti “stellati” del panorama culinario internazionale come Jason Atherton, Claude Bosi e Sat Bains e torna, inaspettato, Marcus Wareing, ospite già delle due edizioni passate.

La vera novità di quest’anno sarà la presenza dello chef emergente Paola Griffa, recentemente arrivato al Grand Hotel Royal & Golf, che con grande genio creativo è desideroso di stupire tutti con la preparazione dei suoi piatti preferiti.
Saranno tre giorni dedicati all’alta cucina in cui gli ospiti – provenienti da tutto il mondo – potranno partecipare a due cene in quota con menu esclusivi, pensati dagli chef. La prima, presso La Chaumière e la seconda presso il Rifugio della Maiosn Vieille.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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