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Travel - 05/04/2017

Il Miamism rivive a Miami con il Four Seasons Hotel at The Surf Club

L'Art Deco versione esotica nella capitale del relax e divertimento della Florida. Ecco l'eredità estetica che affascina ancora oggi.

A Surfside, in Florida, nella zona più a nord di Miami, il Four Seasons Hotel at The Surf Club ha aperto al pubblico: 77 camere e suite, residenze private, il ristorante Le Sireneuse e lo Champagne Bar, 3 piscine, spiaggia privata, Spa e centro wellness.

Four Seasons Hotel at The Surf ClubL’edificio del The Surf Club venne disegnato da Russell T. Pancoast, quello che è identificato come il movimento estetico conosciuto con il neologismo Miamism. Si tratta di un gusto che ha bisogno necessariamente della vista mare e del contatto diretto sulla spiaggia, seguendo l’ispirazione dello stile mediterraneo.

A volte conosciuta come Exotic Art Deco, questa eredità culturale è tuttora viva. L’edificio rappresentò fin da subito un vero e proprio rifugio, protetto dal mondo esterno, nonchè la meta più ambita tra industriali e personalità legate al mondo dell’arte e della cultura; divenne la destinazione privilegiata per tutti coloro che amavano trascorrere le vacanze in un luogo d’élite e di divertimento, durante gli anni del proibizionismo. Elizabeth Arden, Shah Mohamed Reza, Winston Churchill, sono solo alcuni degli ospiti più celebri che vi soggiornarono e ancora, Noel Coward, Douglas Fairbanks Jnr. ed Elizabeth Taylor, il Duca e la Duchessa di Windsor, Frank Sinatra, Tennessee Williams, Joan Crawford, Liberace.

La missione di Firestone era stata quella di aprirsi alle idee di una nuova epoca e rispondere alle esigenze di una nuova classe che andava formandosi, con un’offerta capace di rispecchiarne le caratteristiche; un social club sofisticato, in grado di far sentire gli ospiti a casa garantendone la privacy.

Il nuovo Four Seasons Hotel at The Surf Club rappresenta un’estensione dell’originale The Surf Club; Nadim Ashi, fondatore di Fort Partners, il gruppo che oggi detiene la proprietà della struttura, afferma che la sua mission è quella di preservare, rispettare e accrescere lo spirito originale dell’hotel: “Abbiamo selezionato solo i migliori collaboratori e li abbiamo spinti a dare il massimo. Puntiamo all’eccellenza, a creare qualcosa di davvero unico, destinato a durare. La nostra responsabilità è quella di mettere integrità, cultura e qualità in tutto quello che facciamo. Il Surf Club merita di essere vissuto e amato ancora per molto tempo”. 

Alcune delle personalità più creative del momento hanno partecipato alla realizzazione del nuovo Club. Richard Meier, vincitore del premio Pritzker per l’architettura, ha disegnato i tre edifici che affiancano e incorniciano la clubhouse originale. L’architetto di interni Joseph Dirand ha disegnato le aree comuni, le suite dell’hotel e delle cabanas. Per rendere eloquenti gli spazi grazie all’uso di materiali, arredi e dettagli, Dirand ha creato una serie di “stanze” che evocano il glorioso passato dell’hotel: il suo omaggio al Surf Club sono le 5 Cabana Studio situate sulla Cabana Row.

Four Seasons Hotel at The Surf Club

L’esperienza culinaria al Surf Club è a cura di Le Sireneuse, gemello del ristorante del resort di Positano. Guidato dallo Chef Antonio MermoliaLe Sireneuse Miami presenta un menu di piatti tradizionali italiani sia nuovi piatti che debutteranno nella nuova location. Qui, il design di Joseph Dirand gioca su sfumature di magnolia, verde e mogano, mescolandosi ai colori del lungomare.

La SPA è un santuario di benessere inondato di luce, dove trattamenti benessere all’avanguardia si fondono ad antiche tradizioni. Il bagno turco, la sauna, le docce e l’hammam sono le aree comuni, oltre alle 8 sale trattamenti e le 2 Spa Cabana Suite.

Le piscine (in costruzione anche una con 40 cabanas con aria condizionata) sono l’alternativa alla spiaggia dove gli ospiti possono trascorrere le giornate praticando sport acquatici, mentre i più piccoli potranno divertirsi al Kids for All Seasons, supervisionati da un team di animatori.



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