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Travel - 23/01/2019

Il Perù, uno scrigno sulle Ande

Anche la Apple ha promosso con un video le meraviglie del paese andino. Cosa ha presentato alla Biennale di Venezia e cosa si profila durante il 2019.

Tutti sanno che il Machu Picchu è tra le “sette meraviglie del mondo” ma per visitarlo in Perù, da quest’anno, si sono rese necessarie delle regole per moderare gli accessi. Il Perù è infatti una delle top destination mondiali e il turismo aumenta sempre di più, di pari passo con l’interesse internazionale per la cultura del paese andino.

ALLA BIENNALE DI VENEZIA – Lima è stata protagonista della Biennale d’Architettura 2018 a Venezia. Il titolo della mostra è “EN RESERVA” 4000 anni di architettura e urbanistica in un luogo inaspettato: Lima. Tra le 40 iniziative in gara, ad aggiudicarsi la vittoria del concorso nazionale è stato proprio questo progetto, che fa rivivere il valore delle “huacas”. “Huaca” è un termine di origine quechua che identifica un luogo, un oggetto o un essere animato ritenuto sacro. Con questa parola si intende anche tutto il patrimonio monumentale e architettonico pre-colombiano come templi, centri amministrativi, fortezze o cimiteri.

Lima è una città in cui piove poco e proprio il clima è stato un fattore determinante per la sopravvivenza di una gran numero di strutture architettoniche monumentali in adobe, un impasto di argilla e sabbia essiccata al sole. I curatori si sono avvalsi infatti della generosa eredità di 447 strutture risalenti agli ultimi 4000 anni. Questa rappresentazione simbolica si è ispirata al punto di vista dell’artista peruviano Jorge Eduardo Eielson, nella sua dimensione di conflitto e possibilità. Le varie parti della struttura sono state lavorate in cotone peruviano da un gruppo di artigiani diretti da don Florentino Guevara.

Il progetto si è avvalso di supporti d’eccezione, tra cui quello della creatrice musicale peruviana Pauchi Sasaki, la quale partecipa grazie al Mentore & Protegé Arts Initiatives di Rolex. Inoltre, la realizzazione delle piante della città di Lima, di 5 x 3, sono il risultato di un grande sforzo istituzionale e, per la prima volta, viene messa in mostra una combinazione di siti archeologici, canali d’irrigazione preispanici e camminamenti che attraversano Lima da ancor prima dell’arrivo degli spagnoli. Questo lato inedito contribuirà alla comprensione dell’evoluzione urbana e culturale della città durante gli ultimi 4000 anni.

Dal 2016, il Patronato Culturale del Perù si occupa della partecipazione peruviana alle mostre Internazionale di Arte e Architettura organizzate dalla Biennale di Venezia. Inoltre, la presente edizione conta sul patrocinio e il supporto di varie istituzioni pubbliche e private.

Huaca Huallamarca a San Isidro, Lima – © Denise Tejada/PromPerù

MOTORI – In Perù per competere ma anche per conoscere: campioni e partecipanti di uno dei rally più spettacolari al mondo, tra cui i connazionali Jacopo Cerutti e Maurizio Gerini del team Solaris, si sono innamorati sia del tracciato sia della grande varietà di panorami offerti dalla destinazione.

 

Jacopo Cerutti alla Dakar 2019.

Sono sempre di più i piloti della Dakar, tra i quali gli italiani Maurizio Gerini e Jacopo Cerutti, che sottolineano l’unicità del paese non solo in termini di bellezza del percorso, ma anche dal punto di vista paesaggistico, naturale, turistico e delle esperienze offerte negli sport d’avventura.

“Ciò che più mi colpisce di queste splendide zone è il cambiamento di scenari continuo, alle volte improvviso: da dune di sabbia a vallate rocciose, talvolta i colori possono sensibilmente variare addirittura all’interno della medesima vallata. Abbiamo attraversato paesaggi spettacolari passando dal mare e risalendo in quota verso le montagne e trovo che tutto ciò sia semplicemente fantastico.” ha dichiarato il numero 42 del team Solaris, Maurizio Gerini, primo nel 2018 nella classifica dedicata alle moto di serie (Marathon) e alla sua seconda visita in Perù.

 

Al termine del terzo giorno di gara anche Jacopo Cerutti, numero 33 del team Husqvarna Solaris e 12° classificato alla Dakar del 2016, è rimasto estremamente colpito dai panorami incontrati lungo il tracciato.Abbiamo attraversato paesaggi incredibili, alcuni quasi lunari, passando dalle dune, alle quote, alla costa oceanica in una delle tappe più dure ma anche più spettacolari del rally, sempre circondati da una natura unica.”

Estasiati dagli scorci ammirati durante l’off-road, i pluripremiati campioni francesi, Stéphane Peterhansel (auto) e Cyril Despres (moto), hanno deciso di viaggiare alla scoperta del paese e delle sue meravigliose esperienze rispettivamente prima e dopo la competizione. Il primo ha festeggiato il Capodanno a Cusco visitando, in compagnia della moglie, alcuni dei luoghi più suggestivi del paese e attraversando la Valle Sacra fino a giungere al sito archeologico di Machu Picchu. “Sono rimasto colpito dai panorami e dall’ospitalità di cui ho potuto godere prima della Dakar 2019. Non vi è dubbio sul fatto che Machu Picchu effettivamente sia una delle Sette Meraviglie del Mondo. Dopo questa esperienza penso che un’avventura, in moto o in auto, circondati dalle montagne del Perù, sarebbe fenomenale” ha dichiarato il pilota d’oltralpe.

Despres, membro della squadra X-raid Mini JCW, desidera invece, una volta terminati i suoi impegni professionali, spingersi verso il Cammino Inca. “Quando si tratta di vacanze cerco sempre luoghi avventurosi in cui trascorrerle con mia moglie. Abbiamo già in programma il nostro percorso a piedi del Cammino Inca: sarà un’esperienza unica e sono certo che potrò riscoprire il mio lato più avventuroso attraverso questo magico tragitto tra le altitudini peruviane”. 

Anche Apple ha avuto ruolo determinante nel rinnovato appeal turistico del paese andino. Il costruttore hi-tech ha diffuso un video di presentazione dedicato ai nuovi modelli di Iphone XS, XS Max e XR mettendo in mostra le dune di Ica e la laguna di Huacachina.

Tra sacro e tradizioni ancestrali, la magia del Perù nei suoi festival di inizio anno.

 

Un paese ricco di cultura e antiche usanze, alcune rimaste intatte e altre arricchite dai cambiamenti nel corso degli anni. Un viaggio tra celebrazioni sopravvissute grazie all’importanza attribuitagli dagli antichi peruviani che hanno tramandato le tradizioni di generazione in generazione.

La ricchezza del Perù si riflette sui propri patrimoni archeologici, storici e gastronomici ma anche e soprattutto sulle sue tradizioni culturali. Feste e celebrazioni non si interrompono mai durante tutto il corso dell’anno e in ogni stagione c’è sempre un ottimo motivo per far onore a riti religiosi o pagani: in Perù, paese di riti ancestrali, la tradizione è profondamente viva.

La stessa capitale, Lima, moderna e cosmopolita è tuttora legata alle proprie origini. Eventi e festival si alternano di mese in mese a partire dal 18 gennaio, in cui tra concerti, parate e fiere si celebra l’Anniversario della Città. A marzo, nel distretto di Santiago de Surco, si tiene il rinomato Festival della Vendemmia che offre a visitatori e turisti la possibilità di scoprire e degustare i migliori vini della zona, partecipare alla loro preparazione e assistere all’elezione di Miss Vendemmia.

DESIGNCasa Azpitia (Mala, Peru) è un edificio che ha vinto premi per il suo design. 

Inserita in un contesto naturalistico selvaggio, la casa stabilisce un equilibrato rapporto con l’intorno, affermando la propria domesticità attraverso l’elevata qualità ambientale. Per questo è emblematica del progresso e della custodia delle tradizioni della comunità locale peruviana. La continuità tra esterno e interno della pavimentazione è sottolineata non solo dall’uniformità del rivestimento ceramico, ma anche dalla particolare soluzione adottata per le grandi vetrate dell’involucro posate raso pavimento.Lo studio cromatico e la selezione delle finiture superficiali sono pensati per armonizzarsi con gli altri materiali naturali e il paesaggio.

FESTE – La marinera, danza tradizionale che manifesta l’arte e l’identità peruviana grazie a ritmo ed eleganza, si festeggia dal 20 al 27 gennaio, in occasione della 59° edizione del Festival Nazionale di Trujillo. La danza è nata da un mix di culture spagnole, indigene e africane, ed è un grande esempio di multiculturalità del paese. Considerata Patrimonio Culturale del Perù, la marinera veniva anticamente utilizzata come forma di corteggiamento e oggi il concorso è diventato un vero e proprio evento che riunisce i migliori rappresentanti di questa arte e numerose altre attività come l’incoronazione della Regina del concorso o il concorso dei Cavalli Peruviani di Passo.

Febbraio e Marzo sono dedicati ai Carnevali principalmente nel nord del paese come a Cajamarca, Puno e Tacna. I carnevali peruviani si distinguono per i loro colori e la grande partecipazione degli abitanti. Il Carnevale dura normalmente tre giorni ma già dalla metà di Febbraio le persone sfilano per le strade con palloncini pieni d’acqua o sabbia, dipingono i loro volti e si recano di casa in casa per festeggiare. Non mancano danze e gruppi di ballerini, l’elezione della Señorita del Carnaval e cibi tipici come i Juanes de yuca con riso o i tamales di mais. Tradizionalmente si abbatte la yunza, un albero artificiale pieni di doni, e la coppia vincitrice sarà incaricata di occuparsi della yunza dell’anno successivo. Anche nella foresta amazzonica, nei pressi di Iquitos, il Carnevale riveste un ruolo importante e si celebra con figure, maschere, concorsi di body painting, esibizioni di gruppi musicali e ballerini.

 

Il Verano Negro a Chincha, distretto di Ica, è una festività di dieci giorni che si celebra tra febbraio e marzo ed è una delle più attese dell’anno. Le danze afroperuviane caratterizzano l’intera manifestazione e sono accompagnate da strumenti tipici. Il Verano Negro, che ogni anno richiama migliaia di visitatori, celebra la cultura, i colori e i sapori dei primi africani arrivati in Perù e non mancano concorsi di piatti tradizionali – come carapulcra con zuppa secca, fagioli neri alla Mamainé, carapulcra di ceci, tamales e chicharrones – spettacoli, danze popolari e molto altro ancora.

Sulle sponde del Lago Titicaca, a Puno, si tiene ogni anno a febbraio la festa de La Virgen de la Candelaria, che comprende eventi religiosi e culturali sia di origini cattoliche sia di tradizione legata alla cosmovisione andina. Le celebrazioni, dichiarate Patrimonio Culturale Immateriale, si aprono a inizio mese con una messa e una cerimonia di purificazione ancestrale. Successivamente un’immagine della Vergine viene portata in processione per le strade della città tra musica e danze tradizionali. I festeggiamenti proseguono con competizioni durante le quali si sfidano oltre 170 gruppi di musicisti e ballerini, provenienti da tutta la regione. Si tratta di riti trasmessi di padre in figlio, con grande valore tradizionale, e si concludono con una cerimonia in onore della Vergine, un concerto e messe d’addio.

 



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