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Travel - 28/08/2018

Le boutique dei boutique hotel: oggetti preziosi in costiera amalfitana

Abbiamo selezionato acquisti nelle teche di Hotel Raito a Raito, Palumbo a Ravello e Monastero Santa Rosa a Conca dei Marini.

Viaggiando per boutique hotel si è invogliati a curiosare tra le boutique degli hotel stessi. Ma cosa si vende di particolari in questi piccoli paradisi dei regali di classe? Per scovare prodotti artigianali di qualità ci siamo fati un giro in tre location d’eccezione in costiera amalfitana, partendo da Raito, passando per Ravello e approdando al magnifico Monastero Santa Rosa in località Conca dei Marini.

Amalfi Jewels è un brand di accessori unici fatti a mano partendo dalla tradizionale ceramica vietrese. Il risultato è una moda nuova di ceramiche da indossare. www.amalfijewels.com

RAITO – L’Hotel Raito è alle porte della costiera amalfitana, esclusivo e prestigioso luogo di villeggiatura a Raito, una frazione di Vietri sul Mare. Domina il lembo di costa tra Salerno e Capo d’Orso immerso nella vegetazione di agrumeti. La vicinanza con Vietri, che è la patria della ceramica locale, conferisce alla boutique di questo cinque stelle un sapore di avanguardia sospesa nel tempo. La ceramica che si vende all’esclusiva clientela del Raito è reinterpretata, guarda al futuro con occhio nel passato.

Amalfi Jewels, ceramiche da indossare, venduto presso l’hotel Raito in costiera amalfitana.

Il brand Amalfi Jewels è finemente ricercato nella sua semplicità: monili di forme bizzarre, accessori femminili da portare con disinvoltura con borse estive e leggeri abiti di lino stile Positano. Il tutto, tra bracciali, orecchini, collane, tutto fatto a mano in ceramica.

Il lusso accessibile per tutto il giorno è uno dei punti di partenza di Stefania Ventre, la mente creativa dietro le creazioni del brand: “Il mio viaggiare incessante ha sicuramente influenzato le forme che creo – ci dice – ma è anche la mia esperienza lavorativa prolungata a Londra ad avermi conferito il feel contemporaneo di questi oggetti. Credo fermamente che la creatività doni soddisfazioni a chi ce l’ha e a chi l’apprezza. Certamente io non avrei mai immaginato quando ho iniziato 18 anni fa che questi piccoli pezzi di ceramica potessero interessare così tanto compratori da tutto il mondo”.

Mirkò è venduto all’interno dell’Hotel Raito e ha anche una galleria a Vietri sul Mare. www.mirkoart.it

Mirkò è invece il nome dell’artista che da Vietri ha valicato i confini e si è fatto conoscere fino in America. Dipinge su una ceramica diversa da quella che comunemente viene evocata quando si pensa ad Amalfi. Per questo è unico e piace, oltre ad avere indiscutibile talento. Ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte a Salerno e lavorato come apprendista presso diversi laboratori ceramici tra cui quello di un artista olandese stabilitosi a Vietri, Franz Brugman, considerato l’ultimo erede del “Periodo tedesco” della ceramica vietrese. Brugman diventò suo maestro, suo mentore ed esempio di vita. In pochissimi anni Mirkò ha raggiunto dei livelli tecnici e artistici altissimi.

Mirkò e Amalfi Jewels: due esempi di reinterpretazione della ceramica vietrese per diversi utilizzi.

Le creazioni di moda di Gerardo Orlando esposte nelle teche dell’Hotel Palumbo di Ravello. A completarle, alcuni pezzi scelti dallo stilista del brand Amalfi Jewels.

PALUMBO – A Ravello nel palazzo Confalone, l’Hotel Palumbo trasuda storia e memorie dell’alta società di un tempo. Qui hanno soggiornato tutti i capi di stato del Novecento e le leggende dell’arte, da Wagner a Yoko Ono. Per questo la boutique riflette l’anima artistica di chi ci è passato.

Abbiamo visto delle eclettiche creazioni di Gerardo Orlando (di cui vi abbiamo parlato qui ) per una donna cosmopolita e audace, ma anche consapevole della storia di questi luoghi. Lo stilista campano si ispira a una moda senza tempo di stampo internazionale e ci ha detto: “Non ho bisogno di attingere pienamente ed esclusivamente alla tradizione di Amalfi perché da qui è passato il mondo. Ed è proprio partendo dalla sintesi degli stili altrui che si ritrova il meglio del proprio. Mi fanno sognare le dive che popolavano la costa dagli anni 50 in poi. Il resto lo deve mettere chi compra i miei abiti oggi”.

MONASTERO SANTA ROSA – Oramai è uno degli orgogli della costa d’Amalfi questo rifugio super-lussuoso e semplice nella sua riservatezza. Il Monastero Santa Rosa accoglie principalmente coppie facoltose da tutto il mondo con i suoi servizi che coccolano con romanticismo l’esclusiva clientela. Da quest’anno, la boutique del resort a Conca dei Marini, nord di Amalfi e sud di Positano, è accolta in una piccola cella all’ingresso della location finemente recuperata. Tutti gli oggetti di alto artigianato sono stati scelti dalla proprietaria dell’hotel attraverso un lavoro di scouting che è durato mesi. Vi si trova la ricercata seta comasca e le essenze toscane di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.

La boutique dell’Hotel Monastero Santa Rosa è densa di scoperte artigianali di classe. Dalla moda agli accessori.

Ma le esclusive non finiscono qui. Per l’occhialeria al Monastero si sono imposti la linea eco-friendly. Viene venduta la linea See2Sea che propone eyewear interamente derivato da plastica riciclata. Il nome si riferisce al fatto che il materiale di recupero è proprio la plastica che si trova negli oceani e che danneggia gravemente l’ambiente. Fondato da François van den Abeele, un imprenditore con la passione del mare, il brand sposa l’idea che ogni goccia può salvare una situazione di emergenza. E comprando questi occhiali ognuno farà la sua parte.

L’opera di Carmine Buonocore al Monastero Santa Rosa è esposta non lontano dalla boutique dell’albergo, in una suggestiva area in penombra.

Oltre agli occhiali sostenibili, al Santa Rosa abbiamo anche visto arte dal profondo valore simbolico. Carmine Buonocore, scultore della vicina Agerola, è divulgatore della MutArt, l’arte muta, quella che si oppone alla chiassosa arte che deve essere regolata dal mercato e quindi dal valore pecuniario. Autodidatta, l’artista lavora ferro e rame affidando al fuoco le espressioni d’arte e le visioni che ha sulla vita. Quello esposto in questi mesi è un pezzo che si chiama “Lo Scartato”, un crocifisso intenso, realizzato in metallo.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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