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Travel - 01/03/2018

Melìa Serengeti Lodge, il lusso nel resort naturale in Tanzania

Nel parco tutelato dall'UNESCO il nuovo hotel è stato costruito secondo i parametri di impatto zero.

Il parco nazionale del Serengeti in Tanzania è il più antico del paese ed è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1981.

Nell’area sono vietati tutti gli insediamenti umani ad eccezione di quelli turistici e naturalistici. Il nuovo Melìa Serengeti Lodge sorge nel cuore del parco con una posizione che garantisce una fantastica vista sulla valle del fiume Mbalageti.

e67c4878-b35f-4498-a53b-8e19ca6fc0acQuesta struttura ricettiva è stata costruita tenendo d’occhio il rispetto per l’ambiente, particolare non di secondo livello quando ci si trova in parco naturalistico così prezioso per il pianeta.

L’hotel è provvisto di pannelli solari grazie ai quali è sostenuta la fornitura del 45% dell’energia elettrica. Si potrà soggiornare in camere e suite ispirate alla tradizione Maasai con terrazze che si affacciano sulla valle.

L’orientamento delle camere è stato pensato dagli architetti per garantirne la ventilazione grazie alla brezza che soffia nel parco e eliminare l’utilizzo di aria condizionata.

I rifiuti sono stati limitati grazie a un trituratore e all’impianto di compostaggio di cui sono dotate le cucine. I rifiuti organici sono trattati per diventare compost che verrà poi destinati all’agricoltura locale.

Nei tre ristoranti, gli chef dell’hotel utilizzano solo prodotti locali eliminando così l’impatto che il trasporto può avere sull’inquinamento. Sedendosi al tavolo del “Savannah All Day Dining” e a quelli del “Savannah Grill” si potrà assaporare una cucina fusion africana; mentre il ristorante “Boma” servirà piatti gourmet tipici della gastronomia tanzaniana.

Gli ospiti potranno rilassarsi dopo un safari anche presso al piscina e il centro benessere dell’hotel.

Il resort pensa anche all’economia locale: i membri della tribù Maasai autoctona del parco del Serengeti potranno lavorare nella sicurezza dell’hotel. Inoltre la boutique venderà artigianato locale.



Francesco D'Agostino
Figlio degli anni 90, spinta digital-social di The Way, si è fatto le ossa nel patinato mondo di To Be Magazine. Per scoprire che il dandy elegant che stava impersonando necessitava di una vetrina all’altezza anche sul web. Senza cercare altrove, se l’è creata da solo. Mette passione solo in quello che gli interessa veramente. Al resto nemmeno ci pensa. Grafica, biz obsession e una giusta dose di involontaria leadership lo proiettano sempre al minuto dopo.
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