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Travel - 19/12/2017

Natale a Schönbrunn e tutta l’Austria d’inverno

Natura, servizi al top e città green. Non solo Vienna, ma anche Salisburgo e Innsbruck stanno preparando centinaia di attrattive, specialmente per il pubblico italiano che è in crescita.

L’Austria è natura, servizi al top e città green. Non solo Vienna, ma anche Salisburgo e Innsbruck stanno preparando centinaia di attrattive, specialmente rivolte al pubblico italiano che in quest’anno ha privilegiato vacanze proprio nel paese alpino.

E non solo: “Il mercato italiano ha potenzialità enormi – dice Oskar Hinteregger di Austria Turismoperché i motivi sono principalmente cultura, city breaks e natura. L’appeal delle mete di montagna è crescente”.

Per questo vi suggeriamo delle mete con questo servizio, non dimenticando che Vienna, la capitale dello stato da abitanti, offre lo spettacolare castello di Schönbrunn che proprio nelle vacanze natalizie è un must. Qui si svolgono i mercatini più celebri e i concerti di Natale e Capodanno dal 24.12.2017 al 01.01.2018. Il tradizionale concerto della Filarmonica di Vienna che si tiene dal 1939 a Capodanno avviene invece nella sala dorata del Musikverein di Vienna.

SPORT INVERNALI – Con 350 km di piste, ovvero uno dei più grandi comprensori sciistici del mondo, un innevamento sempre abbondante, e 200 km di discese fuoripista,  le località dell’Arlberg  − St. Anton, St. Christoph, Stuben, Zürs et Lech – attirano ospiti dal mondo intero. Ma la posizione geografica, il meteo favorevole e la qualità delle infrastrutture non spiegano appieno il mito che circonda questo territorio.

Alle origini dello sci moderno

Situato e condiviso fra le regioni del Vorarlberg e del Tirolo, il massiccio dell’Arlberg si posiziona verticalmente nella catena alpina e l’origine del suo nome si riconduce al suo paesaggio di rocce e alla vegetazione che si aggrappa ai versanti  arl significa ontano nano. Per gli appassionati di sci di tutto il mondo il nome Arlberg ha qualcosa di leggendario.  Ogni anno, a Lech Zürs e St. Anton am Arlberg si organizzano gare diventate cult. Il  20 gennaio 2018, il « Weisser Ring » (l’anello bianco) richiama migliaia di partecipanti a Lech Zürs, poi il 21 aprile  2018 sarà  St. Anton ad organizzare il « Weisse Rausch » (delirio bianco) che prevede la partenza impressionante di 555 sciatori dalle cime Valluga verso la valle.

Sempre nel mese di aprile, il festival Tanzcafé Arlberg à Lech Zürs richiama gruppi di musica jazz, swing, soul e rock, ad animare i pomeriggi sulle terrazze soleggiate dei rifugi e le serate après-ski.

valle

Nella Valle Ötztal l’inverno parte a ottobre e dura fino a maggio. La valle è contornata da una natura unica: più di 250 vette oltre i 3.000 metri fanno da cornice alle aree sciistiche di Sölden, Obergurgl-Hochgurgl e Hochoetz. Le altitudini e il collegamento sci ai piedi di due ghiacciai per raggiungere i 3.340 m di altitudine, danno la sicurezza neve durante tutto il periodo. Oltre alle piste da sci, la valle propone scialpinismo, sci di fondo, racchette da neve e tanto relax. La nomea di Sölden e di Obergurgl-Hochgurgl è conosciuta ormai in tutto il mondo.

Da non perdere l’Ice-Q, il ristorante gourmet sul Gaislachkogel (3.058 m). Il cubo di vetro, che spicca per la sua architettura, è stato location dell’ultimo Spectre – James Bond 007. A partire dalla stagione invernale 2017/18 aprirà i battenti il nuovo rifugio ai piedi del ghiacciaio del Rettenbach.

Ad Arnsdorf il museo del canto di Natale.

Ad Arnsdorf il museo del canto di Natale.

ATRO DEL CIEL – Nel corso dei secoli questo canto ha superato crisi e confini.  Unisce le persone a prescindere da origine, età o religione, e ci collega all’epoca in cui è stato creato.  200 anni fa il prete salisburghese Joseph Mohr e il maestro di scuola dell’Alta Austria Franz Xaver Gruber hanno eseguito per la prima volta il canto nella chiesa di St.Nikola a Oberndorf presso Salisburgo. Joseph Mohr ha scritto il testo poetico, mentre la melodia è stata composta su richiesta dell’autore da Franz Xaver Gruber. Solo pochi anni più tardi, alcune famiglie di cantori della valle Zillertal (Tirolo) portarono il canto dall’Austria in Europa e in giro per il mondo.  Oggi viene cantato in oltre 300 lingue e dialetti.

In occasione del bicentenario, le località di Stille Nacht nel Salisburghese, in Alta Austria e in Tirolo invitano a seguire le tracce del canto natalizio famoso in tutto il mondo:

  • Scoprire la magia del canto e la storia della sua nascita nelle 13 località di “Stille Nacht” nel Salisburghese, in Alta Austria e in Tirolo
  • Immergersi nella storia e nelle vicende legate al canto natalizio di fama internazionale
  • Numerose mostre temporanee e manifestazioni nei musei “Stille Nacht” sono previste già nel 2017, ma soprattutto per il bicentenario nel 2018
Innsbruck coniuga le attrative della città e i sapori di montagna.

Innsbruck coniuga le attrative della città e i sapori di montagna.

INSSBRUCK – La nuova funivia Patscherkofelbahn  entrata in funzione nel dicembre 2017 ha una fune da 10 posti  senza barriere e sostituisce i quattro vecchi impianti – con un positivo effetto collaterale per l’ambiente: sui vecchi tracciati della funivia si potranno piantare 30.000 metri quadrati di bosco.

Quest’anno poi, in un edificio del 1577 recentemente ristrutturato si è inaugurato l´Hard Rock Cafe Innsbruck . In uno spazio di 600 mq vengono serviti 360 giorni all’anno cibo & drinks americani con varianti regionali, vanno in scena musica e shows dal vivo di gruppi nazionali ed internazionali, e si possono acquistare gli amati articoli Hard Rock Cafe conosciuti in tutto il mondo.

Salisburgo e il Salisburghese sono mete turistiche consolidate.

Salisburgo e il Salisburghese sono mete turistiche consolidate.

SALISBURGO – La Settimana Mozartiana 2018 (26 gennaio – 4 febbraio 2018) è tradizionalmente il primo importante appuntamento musicale salisburghese. Il programma 2018 sarà curato da Maren Hofmeister e sarà incentrato su “Il ratto dal serraglio” di W.A.Mozart. Il cartellone prevede 37 manifestazioni, fra cui 28 concerti, 8 rappresentazioni cinematografiche e una tavola rotonda, e artisti come i Filarmonici di Vienna, András Schiff e Marlis Petersen garantiscono esecuzioni prestigiose in luoghi celebri come il Grande Teatro del Festival e la “Casa per Mozart”.



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