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Travel - 23/01/2018

Rovigo è la nuova destinazione slow

Lì dove è nato il nome "adriatico" tra storia e tradizioni. La provincia veneta che regala sorprese ai viaggiatori in cerca di nuovi circuiti turistici.

Per chi vuole dunque vivere un’esperienza di viaggio slow, Rovigo è il posto giusto. Posto al centro del Delta del Po, Rovigo ancora poco nota a molti, è una porta d’eccellenza alla conoscenza di storia e  tradizione del patrimonio polesano. La cittadina veneta, nella semplicità delle sue forme, ha le ricchezze artistiche che connotano molte città di provincia italiane e una posizione strategica geograficamente parlando.Rovigo MonasteroOlivetani2_preview

Rovigo offre infatti siti storico-artistici ed itinerari culturali nei dintorni di grande suggestione immersi in un’atmosfera di quel magico sud del Veneto ​che ​è capace di stupire.

In città ci sono vestigia antichissime. Come le Due Torri, o resti dell’antico castello medievale: Torre Donà, la più alta delle due torri, e Torre Grimani detta Torre Mozza, la più piccola, sono circondate dai resti di un muro fortificato. La nobile famiglia d’Este di Ferrara fece fortificare la città di Rovigo nel Medioevo e fece costruire un castello insieme alle torri di difesa

salone del grano rovigoPalazzo Roverella, oltre ad essere sede di mostre, accoglie nelle sale del piano nobile parte delle opere della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi che ospita capolavori di Giambattista Tiepolo, Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Sebastiano Mazzoni, Nicolò di Pietro ed opere importanti di Battista Dossi, Pietro Vecchia, Luca Giordano, Luca Carlevarijs, Rosalba Carriera. Tanti altri sono i siti di interesse artistico nel capoluogo come il Tempio della Beata Vergine del Soccorso, detta la Rotonda, che lascia senza fiato per la bellezza della luce del doppio ciclo pittorico che contrasta con l’arredo ligneo scuro o come il Teatro Sociale, inserito tra i teatri nazionali di tradizione, che con i suoi oltre 200 anni di storia è meta di visite guidate per adulti e scuole.

rovigoAdiacente allo storico Caffè Borsa, si trova la Camera di Commercio il cui insediamento risale intorno alla metà dell’800 costringendo una ristrutturazione del piano terra e la conseguente nuova disposizione degli spazi. Fu creato il Salone della Borsa e ampi spazi per le contrattazioni dei commercianti. Furono riservati altresì dei locali per l’Ufficio di Posta e Telegrafo che vi rimase fino al 1931 E’ del 1929 la realizzazione del “Salone del grano ” nel corpo centrale, con la grande volta a botte vetrata, costituita da riquadri di vetro sostenuti da una struttura in legno e ferro, e il pavimento a mosaico con al centro gli stemmi della Provincia e della Camera.

Rovigo MuseoGFiumi_previewDal 2014 il Salone del Grano, dopo 5 anni di ristrutturazione è diventato spazio per meeting ed eventi. Ma c’è un vero tesoro nascosto tra le viuzze del quartiere ebraico. E chi desidera comprendere perché il Polesine è “terra tra due fiumi” non può perdere l’occasione di visitare i borghi vicini bagnati da corsi d’acqua: Lendinara, Fratta Polesine con Villa Badoèr Patrimonio Unesco, Badia Polesine con l’Abbazia della Vangadizza, Adria famoso porto etrusco, crocevia delle Vie dell’Ambra e del Sale.

Legato al territorio è il Museo dei Grandi Fiumi, all’interno del Monastero degli Olivetani, complesso architettonico del XIII sec, attualmente sede di cerimonie civili e di suggestivi spettacoli ed eventi. Il Museo raccoglie prevalentemente materiali archeologici provenienti, quasi esclusivamente, da ricerche e raccolte effettuate in anni diversi nel Medio e Alto Polesine. I materiali archeologici presenti documentano la storia del Polesine dall’età del Bronzo al periodo rinascimentale.

Rovigo Museo_GFiumi_interno_preview Rovigo Le due Torri_preview

ADRIATICO – Da Rovigo andando verso est si può visitare Adria,  cittadina antica che ha dato il nome al Mare Adriatico. Fondata dagli Etruschi, è tra le città più antiche del Veneto (X–VI a.C.), porto di fiume, punto strategico dei trasporti fluviali de ll͛ era paleo veneta. Qui sarà possibile la visita guidata al Museo Archeologico Nazionale che raccoglie preziosi reperti di arte greco-romana-etrusca ed una passeggiata nel centro storico, per concludere con la Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo e la suggestiva Cripta.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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