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Travel - 11/10/2017

Villa Torretta, albergo museo alle porte di Milano

L'oasi di charme nel Parco Nord è candidata a diventare protetta dall'Unesco. Sono 10 anni dal rilancio come hotel.

C’è un posto di charme e riservatezza alle porte di Milano all’interno del Parco Nord della città, proprio dove il cartello stradale segna l’inizio del comune di Sesto San Giovanni. Il Grand Hotel Villa Torretta, antica dimora del ‘600 ricca di storia e di arte, che quest’anno festeggia 10 anni di rilancio dopo i restauri ed è osservato dalla Regione Lombardia per candidarlo a patrimonio Unesco.

L’iniziativa dell’illuminata proprietà (Guido Della Frera è il presidente di GDF Group, una holding attiva nei settori turistico-alberghiero) ora permette delle visite guidate gratuite alla struttura (richiedere a questa e-mail info@villatorretta.it) per capire cosa è stato recuperato e cosa svelano le meravigliose corti della villa.

STORIA – Il territorio dove oggi sorge la villa è a metà vocazione industriale (a un passo dal Carroponte, zona Pirelli ed ex-area Falck) e per metà agricola. Nel 1606 la contessa Delia Spìnola Anguissòla ultimò i lavori di riedificazione su precedenti insediamenti medievali, inaugurando uno splendido e imponente palazzo signorile, “villa di delizie e di piaceri”, abitata e gestita per quattro secoli dalle blasonate “grandi famiglie” nobiliari milanesi. Testimonianze tracciano i passaggi dei Del Conte nel 500, degli Anguissola e Marino nel 600, poi gli Spinola, i Serbelloni, i Visconti, i De Ponti. Incredibile pensare al destino più recente dell’edificio: prima cascina e poi dormitorio degli operai della Breda nel secondo dopoguerra.villa torretta the way magazine (11)

Su direttive della Soprintendenza delle Belle Arti a partire dal 2000, un imponente restauro ha consentito il riemergere di significative opere artistiche, pregevoli affreschi, preziose decorazioni e importanti testimonianze pittoriche che danno carattere unico e diverso alle 78 camere dell’albergo e alle 11 sale del Centro Congressi.

Più di recente, la villa è stata scelta come «miglior spazio per meeting ed eventi del Nord Italia» agli IMA 2016 ed è stata dichiarata «miglior location alberghiera per congressi, eventi ed incentive» con il Best Location Award 2016;

villa torretta the way magazine (1)

Villa Torretta oggi è considerata tra le più ampie e belle residenze gentilizie della Lombardia e sulla scia di quello che avviene per le ville venete, costituisce una opportunità di offerta turistica di qualità. Con le due corti e il parco, meritano una visita i numerosi affreschi del ‘600 che adornano le camere, i grandi saloni delle feste, le sale del Ristorante Il Vico della Torretta, aperto alla città. Il FAI (Fondo Ambiente Italiano), lo scorso anno, ha indicato Villa Torretta tra i luoghi storici e artistici meglio recuperati a Milano. La chiesetta barocca all’interno dell’edificio è particolarmente ricca di affreschi e quadri di soggetti biblici di indubbio valore.

villa torretta the way magazine (6)

Abbandonata definitivamente negli anni Sessanta, Villa Torretta è stata recuperata con un meticoloso e appassionato restauro che ha confermato la genesi del luogo: era avamposto fortificato del castello della Bicocca. “Dal punto di vista progettuale – ricorda Giancarlo Marzorati, architetto responsabile del progetto di recupero architettonicoè stato un vivere in trincea. Abbiamo mantenuto tutto quello che era possibile mantenere, recuperato tutta la parte pittorica prima sconosciuta con un lavoro più di lifting che di chirurgia, ricollocato gli affreschi già noti e che erano stati precedentemente strappati e conservati alla Certosa di Pavia. Costruzioni nuove, che rispettano però l’elevazione e il volume dii quelle preesistenti, sono limitate all‘ala Iungo via Milanese, deve c‘erano dei fienili diroccati”.

angelo

LO CHEF E IL BARTENDER – Qui si viene anche per convivialità, oltre che per le inziative culturali e di studio del Villa Torretta Forum.

Il ristorante e il bar sono i fiori all’occhiello della struttura. Il giovane e talentuoso chef Angelo Nasta  dal 2003 al 2007 ha potuto mettersi alla prova con l’eccellente cucina francese, all’interno del rinomato ristorante La Maison de Boeuf di Bruxelles, fino a diventare sous-chef al fianco di Jack Chartier. Ha collaborato con Gualtiero Marchesi e ha lavorato per un anno con lo chef Mauro Grandi al Villa Sassa di Lugano, per poi arrivare – fino a metà del 2012 – alla Visconti Banqueting, come secondo Chef al Ristorante Il Visconte di Pavia. Approda a Il Vico della Torretta nell’estate del 2010. 

Il lobby bar – contiguo alla hall – è il punto di snodo nevralgico della vita dell’hotel. Qui è possibile degustare durante l’aperitivo il “Torretta Spritz”, il cocktail della casa ideato dal bartender Ciro Capone. Nasce con l’ambizione di unire il gusto classico alle tendenze moderne del buon bere in un ambiente storico. Il classico profumo di arancia con retrogusto di chinotto tutto naturale di «Aperitivo Ramazzotti» si unisce perfettamente alle sottili bollicine del moderno prosecco di Valdobbiadene che in un bicchiere a torre, pieno di ghiaccio, si completa con le gocce di profumata Tequila.

Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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