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Anche il sesso cambia, gli amanti “smart” abitano in Italia

Viaggio nell'Italia senza pudori. Acquisti in impennata, i giochi crescono, anche con ordini online che fanno la fortuna di aziende come Lovelab. Che ora ha dipendenti e clienti "happy".

Tradimenti online documentati o meno, ma sono i sex toys a fare notizia più che il resto. Anche una certa dose di disinibizione colpisce e il sesso, c’è ormai la documentazione online a testimoniarlo, è definitivamente cambiato anche in Italia.

Il più classico dei tradimenti si rinnova e, nell’epoca dei social media, diventa una esperienza sempre più smart e condivisa. La versione digitale del triangolo “lui, lei, l’altro” è online e conta già milioni di follower. Il dispositivo tecnologico, dunque, rappresenta ormai il terzo incomodo nella vita di coppia e nelle fantasie dei single, ma con una variante. Il mobile non viene più utilizzato per alimentare relazioni clandestine ma è, esso stesso, un compagno invisibile capace di attirare l’attenzione e stimolare il testosterone degli amanti 3.0.
TrenDevice.com, sito di riferimento nel settore dell’economia circolare, ha chiesto agli italiani come utilizzano gli smartphone nella già complicata vita di coppia.

Alessandro Palmisano di TrenDevice.

Su un campione di mille utenti (uomini 85%, donne 15%), intervistati nel mese di giugno, non è la situazione sentimentale a fare la differenza ma la piattaforma digitale: single, fidanzati e coppie sposate condividono la stessa curiosità per il sesso online ma si incontrano in marketplace diversi.
Basta guardare le cifre per capire la portata del fenomeno e tracciare il profilo medio dell’italiano in rete: il 37% degli intervistati ha una età media di 35-49 anni (50-64 anni per il 22%, 25-34 anni per il 16%), il 54% vive o lavora al nord (al centro il 23%, al sud il 14%), il 32% è impiegato (liberi professionisti 21%, studenti 16%) ed il 42% è sposato (single 25%, fidanzato 24%, divorziato/separato 4%, vedovo 1%).
Il 31% del campione dichiara di essersi fatto selfie o video provocanti solo per il gusto di condividerli con il partner o con l’amante (abitualmente per il 7%).
Sono proprio le app di incontri, infatti, ad attrarre il maggiore interesse sul mobile: frequentate per curiosità dal 10% e con sole finalità sessuali dal 9% (salvo poi precisare “conosco le app ma non le frequento”). Da notare, che la risposta “per trovare l’anima gemella” è stata scelta solo dall’1% degli utenti, a dimostrazione di come nel tempo sia cambiato l’utilizzo di social e app.

“Le forme innovative di comunicazione – afferma Alessandro Palmisano, cofondatore e general manager di TrenDevice – sono sempre più democratiche e pervasive all’interno della società. Così come negli ultimi 10 anni, grazie alla tecnologia, è cambiato radicalmente il modo di prenotare una vacanza, un taxi o di scriversi tra amici, le dinamiche sono cambiate anche nella sfera sessuale e, in senso più lato, nelle relazioni. Nessuno, ventenne o cinquantenne che sia, si sognerebbe oggi di scambiarsi missive cartacee con parenti all’estero o con la ragazza dell’ultimo flirt al mare: perché sorprendersi se anche le tentazioni sono più digital?”.
Per il 27% la ricerca di nuovi partner o di avventure sessuali resta il motivo principale per accedere ai social network, a fronte del 53% che si collega sul web solo per guardare video erotici (il 16% li vede anche insieme al partner). Mai come in questo caso, non importa dove e quando: il 32% li guarda perfino in ufficio o nelle aule di studio (scuola e università) o in pausa pranzo.
Più imbarazzante, invece, quando si passa dalla chat ai fatti, introducendo l’interazione umana ed una maggiore percezione di realtà: il 15% afferma di aver avuto rapporti in webcam (o su Skype, FaceTime, WhatsApp), il 14% di voler provare questa nuova esperienza.
Perché succede ciò? Il survey lo svela: il 35% delle donne ed il 29% degli uomini giudica insoddisfacente la propria vita intima.

GIOCHI – Un risultato che fa il gioco dei giochi per adulti. Ormai più del 30% delle coppie ammettono senza problemi di fare uso di “giochi” per ravvivare le propri serate. Una percentuale che cresce di parecchio ogni anno.

Ormai sono venduti in più 500 farmacie, 3 catene GDO, e in concept store e profumerie, in oltre 300 punti vendita. Un mercato che si stima in crescita per il 2018 di almeno il 14%.

In due anni Lovelab, azienda specializzata nel settore, è cresciuta parecchio, tanto da aver avviato la distribuzione anche in Svizzera, Francia, Slovenia, Messico e in altri paesi. E nel 2018 sono in programma l’apertura dei primi “shop” monomarca: prima a Milano, poi a Zurigo e Roma. E per la prima volta in Italia porterà il “sexfun” anche dentro ai Centri Commerciali, sancendo definitivamente che il divertimento per la coppia è diventato “pop”, socialmente accettato ed apprezzato. Con vetrine aperte, trasparenti, dalle quali sarà possibile vedere, scegliere, lontane da qualunque volgarità.

 

Ci siamo accorti che i tempi erano maturi per un nuovo modo di vedere i “giochi di coppia”, finalmente sdoganati culturalmente ma senza proposte commerciali che sapessero cogliere la nuove tendenza. – ha dichiarato Camilla Sangiuliano – Ed infatti il mercato ha premiato il brand, facendolo crescere velocemente. Per questo penso di poter dire che LoveLab è il vero pioniere del “sexfun”, ossia di prodotti per il sesso liberi, divertenti, di estrema qualità, con un packaging giocoso. Addirittura coinvolgeremo degli artisti per decorare i nostri dildo, dagli street artist ai fotografi ai tatuatori agli illustratori. Abbiamo portato in questo mondo lo stile e l’attenzione del Made in Italy ed infatti abbiamo riscosso notevole interesse anche all’estero, avviando la distruzione con partners internazionali. La seconda parte del 2018 ci vedrà aprire i nostri primi shop, a Milano, Zurigo, Roma, che saranno luoghi altrettanto aperti, belli, divertenti, ironici, mai volgari.”

Attualmente i prodotti LoveLab si trovano, oltre che nei numerosi punti vendita, anche online su www.yourlovelab.com dove puntualmente si può approfittare di sconti e promozioni e spedizioni velocissime.

MySecretCase, e-commerce leader nella vendita di sex toys, ha tracciato le abitudini d’acquisto dei consumatori digitali. Spesa media 80-90 euro, il 70% dei consumatori ordina dall’ufficio e lo fa da un dispositivo mobile. 

I numeri sono sempre positivi: da gennaio 2017 l’e-commerce ha registrato un incremento delle vendite di +170% rispetto al 2016; le donne rimangono le maggiori acquirenti di sex toys (40%) ma sono i gadget dedicati alla coppia i più richiesti nel 2017 (+40% rispetto all’anno precedente).  Milano si rivela la città più erotica (20%) seguita da Roma (15%) e Torino (5%).



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