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18/11/2018 - “Sotto la pelle del progetto” – Redesco a Bookcity Milano

Chi sono i Pivotals e cosa vogliono dalla moda

Sono nuovi rispetto alla Generazione Z e sono "nomadi di stile". Ecco che fanno e a cosa aspirano.

Da un paio di mesi i trend setters si interrogano sugli style hunters e i sociologi sono in allerta. Non vi commuovete troppo, si tratta di interpretare il nuovo termine a cui guarda il marketing: i Pivotals.

In italiano vuol dire “centrale” ma anche “essenziale” e quindi partiamo da qui. Superati i Millennials e la Generazione Z, ora gli uffici marketing dei prodotti di consumo si concentrano su queste figure centrali del business del futuro (attualmente i pivotals vanno dai teen-ager fino ai 34 anni) perché sono consumatori appetibili.

Segni distintivi: vogliono essenzialità, se ne infischiano delle mode, mixano abiti e abitudini come gli pare (li chiamano nomadi di stile) e soprattutto sono al cellulare 160 volte al giorno. Lo dice lo studio FOMO (Fear of Missing out, è tutto dire) presentato prima della fine del 2017 in America da Beautycon. Amano il beauty, la moda a modo loro, odiano la distinzione di genere e di qualsiasi altro ambito, quindi per conquistarli bisogna ragionare “a-gender”.

Trionferà la nicchia: infatti questi giovani che sono al centro dei nuovi appetiti aziendali vogliono individualità e su-misura, quindi tutto quello che è massa e omologazione è ufficialmente “out”.

Adesso che li abbiamo inquadrati, e sappiamo che non conoscono MySpace ma si fidano degli influencer più che delle celebrità, cosa ce ne faremo di questo identikit? Come in accordo con quello che è successo nel passato, appena i giovani sono intrappolati in una definizione, faranno di tutto per uscirsene. Avanti la prossima etichetta, quindi.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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