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E se fosse l’acqua l’ingrediente segreto per la cucina perfetta?

L'ideale è averla cristallina e povera di sali. Per questo va bene quella del rubinetto, spesso meglio di quella imbottigliata.

Abbiamo apprezzato gli acqua-bar in giro per il mondo, facciamo cernite certosine su quello che beviamo sulle nostre tavole. Ma spesso ci dimentichiamo dell’importanza della qualità dell’acqua non solo da bere… ma anche “da mangiare”. 

 

In un Paese dove la cultura del cibo è da sempre un valore imprescindibile, e cresce l’attenzione per la qualità delle materie prime tra Bio e Km0, sono ancora in minoranza le persone che si interessano della qualità dell’acqua impiegata per cucinare. Come dimostrano le più recenti ricerche svolte dall’Istituto Eumetra per Culligan, se il 65% delle persone a casa la beve esclusivamente in bottiglia perché la percepisce più sicura e più buona, per quanto riguarda l’acqua per cucinare la maggioranza degli italiani utilizza regolarmente l’acqua del rubinetto senza porsi troppi problemi.

 

L’acqua perfetta in cucina: istruzioni per l’uso – I consigli dello Chef Luca Malacrida

Capitano di APCI Chef Italia,
Squadra Nazionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani

 

L’acqua in cucina è un ingrediente spesso trascurato, ma in realtà indispensabile per la migliore resa dei piatti”, dice Luca Malacrida, Capitano di APCI Chef Italia, la squadra nazionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani. “Per essere ideale, deve essere cristallina e povera di Sali. Non deve né togliere né aggiungere sapore, bensì contribuire ad esaltare al meglio il gusto naturale degli ingredienti senza essere protagonista. Oltre all’aspetto organolettico, sono molto importanti in cucina anche la corretta temperatura e il perlage della gasatura”.

Osmotizzata – in quanto più pura, povera di Sali e senza alcun retrogusto né sapore di cloro – è perfetta in cucina: esalta i naturali ingredienti garantendo il loro sapore autentico e migliorando ampiamente la qualità dei nostri piatti.

Non solo caffè, tè, tisane, brodo… anche riso, pasta, cereali, polenta, cous cous, zuppe e pappe per bambini sono composti in gran quantità proprio dall’acqua: un vero e proprio ingrediente “segreto” che fa la differenza. Queste preparazioni assorbono nella cottura porzioni rilevanti di acqua. È evidente che in questo caso la sua qualità influisce in modo fondamentale sulla bontà del risultato.

Gli impianti avanzati di affinaggio dell’acqua per uso domestico, come quelli prodotti da Culligan – azienda specializzata nelle soluzioni di trattamento dell’acqua da più di 80 anni – consentono di attingere direttamente dal rubinetto di casa un’acqua leggera e povera di sali, perfetta per tutte le esigenze, sia per bere che per cucinare.



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