Magazine - Fine Living People

Gli anni 20 e la donna dal melancholic heart

Il primo capitolo del progetto che racconta la femminilità in immagini. Opera della lookmaker Francesca Ragone e della fotografa Emanuela DAmbrosi.

La creatività di una lookmaker e il talento di una fotografa di moda danno vita al progetto Melancholic Heart #1. The Way Magazine vi svela questo shooting in anteprima che definirà lo standard di una nuova tendenza: gli anni ´20, piume, sigaretta chic e l’immagine di una donna malinconica dai toni freddi.

L’occasione ce la offre il lavoro di due donne di stile, la lookmaker Francesca Ragone e la fotografa Emanuela D´Ambrosi con il progetto Melancholic Heart decidono di raccontare attraverso stile ed arte il mondo femminile, quello fatto di sensazioni tristi ed emozioni forti. Il desiderio di ribellarsi e la brama di solitudine, tutti sentimenti che una donna può provare solo stando con se stessa e allontanandosi dal mondo che la circonda: vivere nel proprio limbo, un mondo senza confini e senza limiti, dove i pensieri viaggiano senza destinazione.

Per questo primo appuntamento con il progetto Melancholic Heart, Ragone (di cui vi avevamo parlato qui in occasione della presentazione del suo progetto Beyouty) e D´Ambrosi raccontano il cuore di una donna di altri tempi, capace di sentirsi sola quando tutto intorno è rumore e confusione.

La moda è sempre in continua evoluzione, anno dopo anno, ma continua a tenere i suoi occhi puntati su alcuni periodi storici che restano sempre degli evergreen. Gli anni ´50 con lo stile bon ton e le pin up eccentriche, i dominanti anni ´70 con lo stile hippie e cromature floreali, ma se vogliamo andare ancora più indietro di qualche decennio arriviamo agli anni ´20, quando la flapper girl era la regina delle feste e la donna più desiderata.

Una reinterpretazione della figura di una donna che con eleganza e carattere forte fuma la sua sigaretta. Un rossetto deciso nei toni del marrone freddo, così come gli occhi delineati da un nero-blu con un tocco di dorato. Il capello è raccolto e delicatamente qualche ciocca scende sulla fronte e nei lati accarezzando le orecchie. Capelli custoditi in un cappello a cloche con piume, le spalle coperte da un cappottino blu che arriva al ginocchio, aperto lasciando scrutare la sensualità della donna.

“E mentre brucia lenta questa sigaretta, io sto seduta qui che non ho fretta…”. Come nella canzone di Mina, la donna è nel suo mondo senza tempo. Quel corpo femminile di secoli passati può tutto e con decisione e malinconia, sensi di colpa e sofferenza vive, tra un ricordo e una sigaretta.

Lookmaker: Francesca Beyouty Ragone

Photographer: Emanuela D´Ambrosi

Model: Grazia Malafronte

Designer and Styling Assistant: Julie Caplin

Society - 30/04/2016

Speciale Mia / Marko Zink: “I miei Swimmers sono giochi di forme”

Marko Zink è un artista che viene dall'Austria, terra che non ha mare. Ma al Mia Photo Fair di Mila [...]

Society - 06/10/2016

Briga: “Il mio talento nasce dal caos”

Briga è uno di quegli artisti che polarizzano il pubblico. A 27 anni, noto alla grande platea per l [...]

Fashion - 16/06/2016

Pitti Uomo: l’eleganza di giorno è naturale, di sera underground

Pitti Uomo edizione numero 90: ci siamo, la kermesse fiorentina sta per chiudere i battenti ed è un [...]

Top