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Stabili le posizioni in top 6: New York, Londra, Parigi, Tokyo, Hong Kong e Los Angeles.

Nel Global Cities Index Roma e Milano tra le top 40

New York, Londra, Parigi, Tokyo, Hong Kong e Los Angeles restano al comando. L'ascesa delle cinesi e l'arretramento improvviso dell'India.

Ci sono Roma e Milano per l’Italia nella classifica mondiale delle metropoli più attrattive che ogni anno A.T. Kearney redige considerando i parametri economici più importanti. Si chiama Global Cities Index e Roma perde un posto in un anno (dal 33 al 34) e Milano ne guadagna 3 debuttando in top 40 (dal 43 al 40).

Attività economica, capitale umano, scambio di informazioni, offerta culturale e impegno politico sono i parametri su cui si basa lo sviluppo monitorato ed è incredibile vedere come le “capitali del mondo” da anni siano sempre le stesse.  E in ordine decrescente, per la precisione sono: New York, Londra, Parigi, Tokyo, Hong Kong e Los Angeles. Dei paesi del sud Europa Madrid è la prima, stabile al numero 13, mentre Pechino (9), Seoul (12) e Shanghai (19) sono ancora un po’ ai margini delle decision maker mondiali.

L’attrattiva, chiamata dagli osservatori mondiali “fattore sexy” delle città, è in rapido movimento, quindi mantenere le posizioni di anno in anno non è semplice, figuriamoci guadagnarle. Per questo l’ingresso in top 40 di Milano è ragguardevole. C’è molto dinamismo in città, solo Monaco e Mosca hanno guadagnato in un anno più posizioni della capitale lombarda e viene premiato il rapporto società e istituzioni che non funziona così bene altrove. Roma resiste soprattutto perché sede politica, un vantaggio di tutte le capitali, e per attrattiva culturale, visto che è sede di numerosi musei che sono uno dei parametri per il calcolo del posizionamento nell’Index.

Per verificare gli altri andamenti, vi diremo che la celebrata economia indiana con Nuova Dehli perde posizioni e dal picco di qualche anno fa (48) scende al 58esimo posto. Il 2018 verrà ricordato come l’anno di ingresso nella classifica di molte città cinesi, che ci sono principalmente per l’attrattiva di business. Ma per mantenere il posizionamento, ci vorrà anche altro.

In foto d’apertura: Le scritte New York e Rome da una mostra a Milano di William Klein nel 2017.



Christian D'Antonio
Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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