Bona Fide Biz - 23/05/2020

Milano Digital Week 2020, i due incontri di The Way Magazine

"Love & Fake: intelligenza e verità" è il ciclo di due talk da noi promossi con gli esperti della digital age, Emanuele Esposito e Giacomo Uberti.

Live talk, conferenze, webinar, lectio magistralis sulla piattaforma milanodigitalweek.com. Se volete “educarvi” alla corretta navigazione sul Web non potete perdervi i due incontri che The Way Magazine ha preparato per la Milano Digital Week 2020. Christian D’Antonio, direttore di testata, ha intervistato Giacomo Uberti ed Emanuele Esposito, due esperti del mercato digitale in campi diversi.

Il primo incontro è un’occasione di informazione circa le fake news e il corretto utilizzo della Rete. Come discernere, come operare da protagonisti senza sbagliare, come posizionarsi sui social media. Christian D’Antonio, direttore di The Way Magazine accoglie Emanuele Esposito – innovation strategist.

Il secondo è un incontro di informazione circa la post-verità, le conseguenze digitali del lockdown, come le aziende affrontano la digitalizzazione nel 2020. Christian D’Antonio, direttore di The Way Magazine dialoga con Giacomo Uberti – digital market specialist

Assessora Cocco: “L’edizione 2020 sarà tutta digitale e ci permetterà di superare i confini fisici, territoriali e temporali”

Milano, 22 maggio 2020 – Torna Milano Digital Week, la manifestazione promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici – e realizzata da IAB Italia, Cariplo Factory e Hublab. Un’edizione completamente online a tema “Città trasformata”.

Nell’edizione 2020, in programma da lunedì 25 a sabato 30 maggio interamente online sulla piattaforma www.milanodigitalweek.com, si affronteranno le declinazioni del digitale, dalla dimensione sociale a quella economica, da quella culturale a quella più tecnologica: un’opportunità di riflessione e confronto per cittadini, professionisti, giovani imprenditori, addetti ai lavori, curiosi e appassionati di tutte le età.

Sei giorni di partecipazione attiva con un ricco palinsesto di oltre 500 eventi online, più di 200 speaker, con più di 300 incontri generati dalla “call” di MDW, e oltre 150 tra conferenze, webinar, tavoli di discussione ideati e proposti dai curatori. E ancora 8 Hackathon, 9 Lectio magistralis, 7 centri del sapere (Università e Accademie), 1 Final Party con un live concert in streaming (a pagamento) e più di 300 ore di contenuti multimediali fruibili gratuitamente.

“Città trasformata” è il titolo e filo conduttore di questa nuova edizione: tanti attori che utilizzano – ora più che mai – il digitale come veicolo per relazionarsi, per la divulgazione, per il lavoro. Un ecosistema inclusivo che anima una manifestazione democratica e inclusiva basata sulla partecipazione attiva di tutti i soggetti sociali, nessuno escluso.

“Racconteremo le sfide a cui tutti noi siamo stati chiamati in un periodo così difficile come quello che stiamo attraversando e come il digitale sia riuscito a fornire soluzioni e risposte concrete in tutti gli ambiti, permettendoci di non interrompere i servizi pubblici, la didattica, il lavoro – dichiara Roberta Cocco, assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici -. Sarà però un’edizione che supera i confini fisici, territoriali e temporali e che, proprio grazie alla sua natura “digitale” ci permetterà di raggiungere una platea molto più ampia rispetto alle edizioni passate e che potrà usufruire dei contenuti anche al termine della manifestazione. Milano sarà il punto di partenza per esplorare il cambiamento culturale e sociale che ha investito il mondo intero e che ora, grazie al digitale, sta portando alla luce nuove possibilità e nuovi modi di vivere, di muoversi e di abitare la città”.

I temi della terza edizione: il lavoro e la sua trasformazione, le competenze trasversali necessarie e le nuove economie, le governance e le ipotesi di sviluppo (geopolitica, innovazione sociale e progettazione), l’educazione e la formazione, la sostenibilità e l’ambiente (nuovi ecosistemi e strategie urbane), la salute e la privacy (accesso, etica e tecnologie necessarie), l’arte, la musica e la cultura (live performance e live concert), i media (infotainment, fake news, nuovi linguaggi).

“Avevamo chiesto a tutti di lavorare sulla “Città aumentata”, una Milano al massimo del suo splendore, piattaforma fisica della sua evoluzione innovativa. – commenta Nicola Zanardi, presidente di Hublab e curatore della Milano Digital Week – Dopo il rinvio a marzo abbiamo deciso di cambiare il tema, anche della call aperta, cercando di riflettere sulle trasformazioni attuali ma soprattutto prospettiche e, a questo punto, condivise non solo in città ma patrimonio di tutto il Paese. La risposta è stata molto al di sopra delle aspettative. Ancora una volta milanesi, e non, ci sorprendono con una partecipazione che sforerà i 600 eventi, di cui il 30% curati direttamente dalla MDW. Una vera e propria assemblea permanente, un confronto con circa 250 ospiti, famosi e sconosciuti, industriali e intellettuali, tecnologi e umanisti. Milano è viva e sta lottando per il suo futuro”.



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