29 Aprile 2019

Un film per “il fattore umano” fa riscoprire l’etica del lavoro

In tv il primo maggio il documentario sulle eccellenze italiane che coinvolge 15 imprese di ogni settore.

29 Aprile 2019

Un film per “il fattore umano” fa riscoprire l’etica del lavoro

In tv il primo maggio il documentario sulle eccellenze italiane che coinvolge 15 imprese di ogni settore.

29 Aprile 2019

Un film per “il fattore umano” fa riscoprire l’etica del lavoro

In tv il primo maggio il documentario sulle eccellenze italiane che coinvolge 15 imprese di ogni settore.

Dopo aver girato l’Italia dei festival e dei cineforum, diventando un piccolo “caso”, il film di Giacomo Gatti, prodotto da Inaz in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo, arriva in televisione. “Il fattore umano. Lo spirito del lavoro” ha come protagoniste le realtà italiane che creano lavoro, puntano sulle persone, innovano e sono motore di sviluppo, anche sociale.

 

Ha debuttato nell’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma e da allora non ha smesso di girare l’Italia dei festival cinematografici e culturali (Glocal a Varese, Tertio Millennio Film Fest a Roma, Busto Arsizio Film Fest), dei cineforum, dei circoli promossi dalle associazioni del Terzo Settore. Ora Il fattore umano. Lo spirito del lavoro, il documentario del regista milanese Giacomo Gatti sulle imprese di eccellenza italiane, arriva in televisione: andrà in onda mercoledì 1° maggio alle 22.45 su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre, 18 di tivùsat, 157 di Sky).

Nel film, prodotto da Inaz – Osservatorio Imprese Lavoro in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo, si racconta un’Italia che quasi mai arriva sul palcoscenico mediatico: un’Italia dove il lavoro non è solo profitto (o peggio, sfruttamento), ma motore di sviluppo, cultura, creatività. Un’Italia fatta di imprese che credono nel futuro, operano con passione, sono attente alle persone e condividono un senso di responsabilità verso la società.

 

«In questi mesi di proiezioni in tutto il Paese – spiega Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di InazIl fattore umano si è fatto notare grazie alla forza delle sue storie, alla potenza del racconto per immagini curato dal regista Giacomo Gatti, e forse anche grazie al suo messaggio controcorrente: l’impresa non è solo profitto, ma sviluppo, cultura, creatività. L’Italia è piena di queste storie ed è necessario valorizzarle. Sono quindi felice che questo documentario oggi arrivi a un pubblico ancora più vasto, quello televisivo, e ringrazio TV2000 per avergli dato spazio»

 

«In un’epoca in cui la finanza e le nuove tecnologie sembrano scalzare il fattore umano dal centro dell’economia, la nostra convinzione è che esistano uomini e donne capaci di fare la differenza – afferma Giacomo Gatti regista e autore con Elia Gonella del film– Sono le mani e i cervelli delle imprese italiane e le loro storie meritano di essere raccontate attraverso il linguaggio del cinema».

 

Il film è prodotto da Inaz – Osservatorio Imprese Lavoro in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo, Festa del Cinema di Roma e Fondazione del Cinema per Roma, e ha il patrocinio della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. La pellicola si avvale della consulenza scientifica di Marco Vitale.

Protagoniste una quindicina di imprese italiane di ogni settore, dalla meccanica al tessile, dall’agroalimentare all’editoria, dall’hi-tech per la sanità al mondo delle start-up; tutte realtà che valorizzano il legame fra generazioni, il sostegno ai giovani, il rispetto per l’ambiente, la promozione della cultura. Focus anche sull’esperienza di Don Loffredo, che nel Rione Sanità di Napoli ha dato una risposta ai giovani disoccupati gestendo la riapertura delle Catacombe e attirando centomila visitatori.

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admin

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