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Commenti e opinioni

Commenti e opinioni - 18/04/2016

Fuorisalone, la carica dei 400mila ha riportato il clima di Expo a Milano

Baccarat Fuorisalone

Baccarat ha esposto alla Pinacoteca di Brera le reinterpretazioni dei lampadari classici.

Chi pensava che l’Expo fosse confinata ai sei mesi di ombelico del mondo che abbiamo vissuto a Milano l’anno scorso si sbagliava. Con i 400mila visitatori del Fuorisalone 2016 (+10% in più in un anno) la città da cui vi informiamo ogni giorno si è riconfermata al centro dell’interesse globale. E a noi questa esperienza piace perché dal design sconfina nell’arte, nella convivialità e nella cultura a tutto tondo.

COSA FUNZIONA

La differenziazione tra zone. La “vecchia” Brera affascina e sorprende, nonostante gli spazi limitati, ha offerto delle oasi di rara bellezza, cortili vivacizzati e musei riaperti senza limiti. È stata la campionessa delle proposte, con circa 200 eventi in 6 giorni. San Gregorio Docet in Porta Venezia era per veri intenditori vintage. Ventura ha visto arrivare anche gli italiani, sovrapposti agli olandesi che l’hanno scoperta nel 2009.

La concomitanza con altre esposizioni è vincente. Stanze alla Triennale è in linea con l’innovazione del design, il Museo del Novecento e le visite in zona Sant’Ambrogio sulle tracce di Leonardo hanno completato la proposta culturale.

 

COSA NON FUNZIONA

Troppi eventi concomitanti che potenzialmente potrebbero richiamare lo stesso pubblico. C’è bisogno di coordinamento maggiore.

L’esplosione dei fittacamere è una nuova economia, siamo d’accordo. Ma abbiamo visto con i nostri occhi tariffe in zona Stazione Centrale a 600 euro al giorno. Diamoci una regolata.

Gli espositori, anche al Fuorisalone, vengono per fare business. Con l’entusiasmo delle folle, non se ne fa molto. Separiamo il business dal brand awareness e saremo tutti più contenti.



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