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Commenti e opinioni - 18/07/2017

King Roger e baby Giorgio, due atleti dall’eleganza innata

È la settimana degli atleti uomini che trionfano inaspettatamente nello sport. E che rompono pregiudizi che ancora oggi aleggiano sulla nostra vita sociale, quella che definiamo così avanzata.

Si tratta di Giorgio Minisini, romano di 21 anni che ha trionfato nel nuoto sincronizzato in coppia con la più matura Manila Flamini, e dello svizzero Roger Federer, che a 36 anni ha vinto Wimbledon.

Sono due atleti anzitutto bellissimi con un’innata eleganza che li contraddistingue nelle loro discipline. Nella gara ungherese, Minisini con la vittoria e un numero dedicato alla tragedia dei migranti, ha fatto più colpo in mondovisione di tanti talk sul sessismo che tanto vanno di moda in questo momento sui media. Lui, giovane appassionato di uno sport territorio esclusivo di donne, ha sbalordito e conquistato. Sicuramente quel grido finale e l’esplosione di gioia condivisa della coppia rimarrà nella storia, non solo dello sport, ma come momento di svolta delle discriminazioni al contrario.

Federer ha iniziato a giocare a Tennis a otto anni e otto anni fa si è sposato e oggi è padre di due coppie di gemelli. Nella sua storia ritorna l’otto, evidentemente: ottavo trofeo a Wimbledon, quello dell’altro ieri. E contro l’ageism che dilaga sui social media ricordiamo che è stato GQ’s Most Stylish Man nel 2016 e International Man of the Year per GQ Germany nel 2005.

Al di là dei dati bio, king Roger e baby Giorgio ci dimostrano con le loro vittorie di quanti valori sia portatore lo sport sano.

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