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Design of desire

Design of desire - 29/03/2020

Atlas of Furniture Design: 1700 oggetti che hanno migliorato la vita in 230 anni

Dal museo tedesco Vitra il grande patrimonio di disegno industriale con le immense innovazioni che hanno fatto storia. Tutte in un'enciclopedia da sfogliare.

Dal mitico Vitra Design Museum è arrivato l’Atlante del design dell’arredo (“Atlas of furniture design”), una nuova panoramica completa sulla storia del design moderno del mobile. Con più di 1.000 pagine, l’Atlante è il libro più esteso mai pubblicato sull’argomento. Documenta 1.740 oggetti di oltre 540 designer e presenta oltre 2.800 illustrazioni, da fotografie di oggetti a schizzi e interni di design, nonché brevetti, brochure, arte, architettura e ritratti dei designer.

La collezione del Vitra Design Museum di Weil am Rhein, vicino a Basilea, si trova in un edificio progettato dall’architetto canadese Frank Gehry ed è il fulcro di uno dei più importanti musei di architettura e disegno industriale del mondo.

La collezione tra le più grandi al mondo nel suo genere con oltre 20.000 oggetti, tra cui oltre 7.000 mobili, funge da base per “Atlas of Furniture Design”. La pubblicazione comprende opere dei designer più significativi degli ultimi 230 anni e documenta tutte le fasi importanti della storia del design. Questo include mobili del 19 ° secolo realizzati in legno curvato e metallo, design in stile Art Nouveau e Secessione, design iconici di protagonisti del modernismo come Le Corbusier, Gerrit Rietveld, Charlotte Perriand, Marcel Breuer ed Eileen Gray, ma anche post-guerra, post -moderno e arredamento contemporaneo di designer come Charles e Ray Eames, Eero Saarinen, Gae Aulenti, Finn Juhl, Ettore Sottsass, Philippe Starck, Hella Jongerius, Jasper Morrison e Konstantin Grcic.

Nell’enciclopedia figurano 550 testi dettagliati su oggetti pioneristici e numerose informazioni grafiche che forniscono nuove visioni visive sulla storia del design del mobile. Inoltre, il libro contiene un’appendice completa che comprende biografie di designer, bibliografie, un glossario di produttori e materiali, nonché un indice di parole chiave.

Queste caratteristiche rendono questa pubblicazione una guida enciclopedica di riferimento e una risorsa indispensabile per collezionisti, studiosi ed esperti, e senza dubbio un libro che sarà apprezzato dagli amanti del design di tutto il mondo.

Dall’alto a sinistra (in senso orario): Mart Stan/Anton Lorenz, sedia del 1929; Hans J Webner, Peacock Chair 1947; Ettore Sottsass, Carlton del 1981; Patrick Jouin, Solid C2 2004.

L’Atlante del design del mobile è un tesoro che offre non solo informazioni definitive sulle amate basi della storia del design, ma anche nuove prospettive fresche e spesso inaspettate, tutte presentate in un formato generoso che cattura l’ampiezza e la profondità di questo importante argomento” dice Paola Antonelli, senior curator of Architecture and Design, The Museum of Modern Art.

Mateo Kries, direttore del Vitra Design Museum e condirettore della pubblicazione, spiega: “Il libro dipinge un ritratto di tutta la nostra collezione e allo stesso tempo offre una panoramica senza precedenti della storia dell’arredamento moderno. La pubblicazione è stata creata per fornire un nuovo profilo completo agli studiosi di design del mobile considerando le ultime ricerche accademiche, mettendo in discussione le conoscenze esistenti e offrendo ai migliori esperti una piattaforma per condividere le loro idee. Il libro tocca una serie di argomenti che spaziano dagli inizi dell’industrializzazione alla digitalizzazione, che sta diventando sempre più influente nel design del mobile contemporaneo. Sia come una selezione di disegni iconici o come una storia di stili, una cronaca di evoluzione o di rivoluzione, una storia di oggetti o di immagini, o una narrazione di abitudini domestiche o di singoli designer, questo libro può essere letto in una vasta gamma di modi. Ma l’Atlante del design del mobile può essere apprezzato anche dai lettori che preferiscono rinunciare a teorie complesse e vogliono solo concentrarsi su ogni singolo oggetto”.



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