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Design of desire

Design of desire - 04/08/2020

Bottone, quando il cannolo diventa gioiello

"Nessun richiamo alla tradizione" ci dice la designer Marta Grosoli che per DAAA Haus a Milano ha curato l'apertura del punto vendita di prelibatezze siciliane.

Bottone Pasticeria, situato nel cuore di Milano, non è la tipica pasticceria italiana. Il suo proprietario, Alfonso Bottone, aveva un sogno: vendere i suoi cannoli alle elite milanesi come se fossero gioielli. E questo perché il pasticcere ragusano crede fermamente che i suoi “creaturi” gioielli davvero sono. Dentro infatti gli ingredienti sono ben studiati, vi si trova la ricotta dei monti iblei, il Nero d’Avola e altri prodotti tipici siciliani.

Marta Grosoli, 31 anni, Senior Interior Designer e Manager della sede DAAA Haus Milano, ci ha raccontato il progetto “il cliente per l’apertura milanese non voleva nessun richiamo alla tradizione siciliana. Voleva già posizionarsi con l’impatto visivo in un’alta fascia di offerta. E in breve tempo ci è riuscito”.

Se guardate le foto degli interni, ma anche di come vengono presentati i cannoli Bottone a Milano, vi rendete conto di come si può giocare e creare un immaginario alternativo, di gran classe, con l’impatto visivo.

Uno scenario unico, ottenuto grazie all’effetto di design minimali e puliti, all’uso di materiali lussuosi, rifiniture in ottone e tocchi di elementi di design come gli sgabelli Vondom. L’idea è quella di gettare una luce diversa su ciò che è comunemente noto come una pasticceria italiana, creando così un lussuoso negozio di cannoli.

Un progetto altamente sfidante, perché di pasticcerie così in Italia, non se ne vedono. Marta, entrata nel gruppo DAAA Haus che ha sede principale a Malta nel 2016, ha seguito il progetto della pasticceria che è subito decollato grazie alla comunione di intenti dell’imprenditore e di Keith Pillow, titolare dello Studio.

“Ho sempre avuto la passione per il design e per l’arte in generale, coltivata fin da quando ero bambina, grazie anche ai viaggi culturali intrapresi con i miei – ci racconta Marta – e ho percepito da subito le esigenze di questo intraprendente cliente. Alfonso ha usato Bottone, il cognome dei fratelli fondatori, ispirando l’identità del marchio; un pulsante rosso stilizzato che simboleggia il cognome e il sigillo di qualità sono oggi i tratti distintivi del dolce e del luogo dove è venduto”.

Questo design è stato implementato in varie aree all’interno dell’esperienza. DAAA Haus insieme alla consociata Logix Creative hanno messo a punto un concetto che offre al prodotto e alla struttura un’esperienza di marchio forte e lussuosa.

Il bancone di Bottone a Milano è realizzato in ottone lucido (effetto specchio), per donare ricchezza, eleganza e calore allo spazio, in contrasto con gli altri materiali presenti, “poveri” e dalle tonalità fredde, come il cemento e la resina. 

L’ottone è richiamato anche nelle illuminazioni sopra il bancone, nella libreria e nella facciata. 

Il colore rosso è stato inserito come ultimo elemento caratterizzante: negli sgabelli, nella macchina del caffè e nel bottone “inciso” sulla lastra frontale alle spalle del bancone, dove è raccontata la storia dei fratelli Bottone.

La vetrina, inizialmente ribassata, è stata modificata in modo da creare un ingresso che già dall’esterno mostrasse la maestosità dell’interno.

La vetrina di Milano ha il cannolo mignon, inizialmente creato solo per il capoluogo lombardo, disposto su tre vassoi neri distanti anni luce dagli ammassi a piramide. La location in zona Moscova, ha creato anche apprensione inizialmente, non essendo una via di passaggio. Ma è stata la fortuna di questo punto vendita, che ora è il segreto più gelosamente custodito della Milano bene.

“Con questa operazione stiamo riposizionando il prodotto ma anche la pasticceria – racconta Grosoli – . Semplice e coraggioso il ragionamento da cui siamo partiti: il cannolo è speciale, come un gioiello, pertanto Bottone voleva che il locale si avvicinasse più a una gioielleria che a una pasticceria tradizionale siciliana”.

Il locale ha una pianta quasi quadrata di 25mq, che hanno imposto la scelta di utilizzare alcuni “trucchi” architettonici: concentrare lo sguardo sul centro del locale, posizionandovi la vetrina con il prodotto e creare dei “giochi di prospettiva”.


Marta Grosoli, 31 anni, Senior Interior Designer e Manager della sede DAAA HAUS MILANO. “Dopo 7 anni a Malta, dove ho lavorato a progetti di alto livello in ambito residenziale, nel 2016 sono entrata a far parte del gruppo DAAA, che mi ha affidato la gestione della nuova sede di Milano, un’opportunita’ per unire la mia passione per gli interni al mio innato spirito organizzativo”.

www.bottonecannoli.it/

daaahaus.com/



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