Magazine - Fine Living People
Design of desire

Design of desire - 25/01/2020

Bulbo57 di Castiglioni, la lampadina torna

Elemento di design degli interni, il filamento diventa elemento distintivo. Ecco la riedizione.

Bulbo57, la prima edizione industriale di una lampada ideata dai fratelli Castiglioni nel 1957 per la XI Triennale di Milano, è ora disponibile presso i negozi monomarca Flos, i migliori punti vendita multimarca del mondo e i rivenditori on-line ufficiali.

Una sintesi di redesign e ready made: da una grossa lampadina industriale viene abolita la virola dell’attacco a vite e accorciato il collo dell’ampolla fino a ottenere una forma quasi sferica, come una bolla di sapone. Al suo interno il classico filamento diventa elemento distintivo, decorativo e illuminante. La stessa fonte di luce mette in evidenza il disegno tecnico che connota la lampada oltre a farla funzionare.

 

La lampada è stata ideata nel 1957, non per produzione in serie ma per un allestimento della XI Triennale di Milano, in cui la luce fu pensata come elemento di design degl’interni. Nel progetto dell’esposizione, quando la lampada era collegata in serie a un’altra, il suo potenziale veniva drasticamente ridotto e il filamento interno assumeva un colore rossastro, anabbagliante, che regalava una luce calda, ambientale, di leggera intensità. Nell’edizione 2019 di Flos il filamento in tungsteno è riprodotto ma con fonte a LED, mantenendo una temperatura della luce molto calda e confortevole, esattamente come per l’originale.

Smantellato l’allestimento in Triennale nel 1957, Achille Castiglioni volle installare quattro esemplari di Bulbo nella sua casa milanese e due nel suo Studio di Piazza Castello 27, oggi sede della Fondazione, dove ancora sono esposte.

Apparecchio di illuminazione in borosilicato soffiato che permette di avere una notevole resistenza agli urti ed eccellente trasparenza grazie al suo basso spessore. Il filamento LED è mantenuto in posizione da una struttura in molibdeno inglobato da una cannula, sempre in borosilicato, che a sua volta estrae l’aria ed evita la condensa interna. I filamenti che portano la tensione di rete alloggiano in un passacavo, per rispondere alle esigenze delle normative standard di sicurezza.

La fonte luminosa è un filamento flessibile di micro-LED lungo 225 mm a tensione di rete che, grazie ad un’elettronica customizzata, consente, con i più comuni dimmer triac, la gestione del flusso luminoso che è di 210 – 450 lumen. La temperatura della luce a 2200°K è stata voluta con l’intento di replicare quella dell’incandescenza tradizionale. Così come l’elevato CRI (pari a 95), che garantisce un alto standard di qualità della resa cromatica.

I due apparecchi vengono installati a soffitto con un rosone in policarbonato da cui partono i cavi di tensione. È inoltre possibile creare installazioni personalizzate grazie ai due fili di nylon che sorreggono gli apparecchi ai due supporti da fissare a soffitto.

La fonte luminosa è garantita per 15.000 ore con una perdita di flusso, nel tempo, inferiore al 20%.

 



Leisure - 10/10/2017

I costumi del Teatro alla Scala sono degli incantesimi

Il costume di scena è uno dei componenti della magia del teatro, ancora di più se si tratta del Te [...]

Society - 13/02/2019

Vincenzo Venuto, la natura come passione

L'uomo che parla agli animali e per estensione anche alla natura. Vincenzo Venuto è più che un div [...]

Design of desire - 26/12/2018

We Want More lo studio di Anversa che ridisegna le passioni

Dopo più di un decennio di progetti di comunicazione e architettura che hanno avuto diversi premi l [...]

Top