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Design of desire

Design of desire - 15/11/2020

Davide Pellegrini, 20 anni e la magia del legno lavorato

Le bicromie nei manufatti, l'impegno nella ricerca della materia prima e nel riciclo. Un ventenne dell'Oltrepo' pavese sta facendo strada.

“Ogni mio manufatto nasce nella mia testa, la mia mano diventa la stampante e la matita la cartuccia d’ inchiostro”. Così Davide Pellegrini descrive il suo affascinante processo creativo che a 20 anni lo ha portato a scegliere la strada dell’artigianato di design in Italia. Se pensate che sia una frase straordinaria quella appena letta, avete ragione. Non solo perché Davide sta davvero facendo, e così giovane, una cosa bellissima e rarissima. Ma anche perché i suoi prodotti sono davvero belli e funzionali, oltre che eco-friendly (guardateli sul suo profilo Instagram).

La passione per il legno – ci racconta da Canneto Pavese, località nell’Oltrepò pavese dove ha il suo laboratorio – è una cosa inmata, sono autodidatta mi è sempre piaciuto disegnare fin dall’asilo. A 10 anni il foglio non mi bastava piùe ho iniziato a scopire su argilla, giocare sui Lego e non è un passaggio banale, secondo me. Lì in quel momento ho acquisito l’idea di come funzionano i meccanismi della materia e ho sviluppato un grande amore per la natura. E ho conciliato tutto col lavoro del legno. Se pensi che all’inizio intagliavo bastoni pur di sperimentare qualcosa”.

Davide Pellegrini e i suoi manufatti in legno. Foto di Roberta Tavernati.

Una delle ultime creazioni di luce di Davide Pellegrini, assieme alla linea natalizia tutta in legno, è una lampada realizzata al tornio da un unico tronco di pino cembro. “È un legno profumatissimo con molte proprietà, io lo ritengo un vero ambasciatore dei boschi capace di portare quella natura armoniosa nelle nostre case. Un ottimo regalo ecofriendly“.

Del suo primo lavoro, anche perché non è passato un tempo siderale, vista la sua età, ricorda tutto: “Mia zia ha notato il mio entusiasmo per la lavorazione del legno e mi ha commissionato una cornice. L’ho fatta a mano. Con la mancia ho comprato sega e martello. Ora che ho 20 anni e 5 anni di esperienza mi sarebbe piaciuto aprire la partita Iva lo scorso anno. Ho studiato Agraria e gestione ambientale. Produco vino con i miei in un agriturismo a Canneto Pavese, che ora per necessità non nostre, è fermo. Quindi ho trasformato un’area della mia azienda a conduzione famigliare, l’Azienda Agricola Pellegrini Franco, in un laboratorio di falegnameria. In questo modo, ho il piede in due scarpe, l’azienda e il legno”.

Con i risultati così immediati e un giubilo di complimenti per quello che crea, Davide non ha fatto fatica a far accettare le sue scelte in famiglia: “Mi appoggiano i miei, faccio entrambe le cose e non mi tiro indietro se c’è da stancarsi fisicamente. Lavoro tutti i giorni , carico il concime sul trattore e sego il legno l’ora successiva. La domenica cucino in agriturismo. La natura non si ferma quindi nemmeno in pandemia, quindi io la seguo. La mia settimana non vede riposo, solo tanta passione”.

Materiali di recupero e filosofia di dare nuova vita a quello che si butta è la concezione che è alla base delle sue creazioni. “Per l’80% uso quello che si trova di scarto in azienda. I soggetti sono inventati da me e mi sento un veicolo, quando prendo un tronco o trovo un’asse, è lei a guidarmi. La direzione attuale dei falegnami è lavorare con macchine a controllo numerico, che assomiglia a lavorare con la plastica. Io il tronco lo esalto anche in relazione a quello che deve diventare, quindi non mi va di lavorare meccanicamente.

Gli ordini iniziano ad arrivare, soprattutto perché il suo gusto incontra quello dei committenti, sempre più orientati ai materiali naturali e semplici. “Ho appena consegnato due lampade ideate per una camera bianca dove si voleva portare la natura e uno stile di campagna. Il pezzo per farle venire bene sono andato a trovarlo in bosco. Il pezzo è qualcosa di unico perché non potrà mai replicarsi. E quindi richiede cura. Il mio stile? Si sta evolvendo, ma credo che la bicromia diventerà la mia caratteristica principale. Sono appassionato di accostamenti tra due essenze diverse, e ai clienti piace”.



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