22 Aprile 2021

Eric Joselzon: “Conforama vuole difendere l’artigianato italiano nel design”

Il brand d’arredo partito negli anni Sessanta da Lione, in Italia ha un forte ancoraggio. L’a.d. del mercato della penisola: “Laboratori locali, il vero valore”.

22 Aprile 2021

Eric Joselzon: “Conforama vuole difendere l’artigianato italiano nel design”

Il brand d’arredo partito negli anni Sessanta da Lione, in Italia ha un forte ancoraggio. L’a.d. del mercato della penisola: “Laboratori locali, il vero valore”.

22 Aprile 2021

Eric Joselzon: “Conforama vuole difendere l’artigianato italiano nel design”

Il brand d’arredo partito negli anni Sessanta da Lione, in Italia ha un forte ancoraggio. L’a.d. del mercato della penisola: “Laboratori locali, il vero valore”.

Comfort e stile, sapore francese e sapere italiano. Conforama, azienda francese di arredamento creata nel 1967 a Lione, forte dei suoi 19 punti vendita dislocati in tutta Italia, uno store online e oltre 1.400 dipendenti, si regge su fronti complementari che hanno fatto la sua fortuna. Negli ultimi anni l’eleganza e accessibilità del marchio ha reso più confortevoli le nostre case con un occhio vigile all’impatto ambientale e alle nuove tecnologie contemporaneamente. Eric Joselzon ricopre la carica di amministratore delegato di Conforama Italia dal gennaio 2020, un’opportunità unica per scrivere la sintesi e sfruttare al meglio gli ultimi 20 anni che l’hanno portato attraverso aziende internazionali e piccole imprese, dall’industria al lusso, dalla moda al retail. Il manager è chiamato a definire e implementare un piano di sviluppo basato su una nuova brand identity, unita a forti obiettivi di crescita guidati sia dal canale online che dall’apertura di nuovi punti vendita.

Maxi Divano Cesare, un megasofà dalle forme generose. Lo stile di Conforama è il connubio tra design, sostenibilità e Made in Italy. Precedentemente, Eric Joselzon, attuale a.d. di Conforama Italia, nel novembre 2018 ha lanciato Object Particolare, un brand di borse di lusso con la designer Petra Langerova che in precedenza aveva contribuito a creare il brand statunitense Everlane. Object Particolare viene distribuito online e da importanti negozi come Galeries Lafayette e Printemps.

Dottor Joselzon, che tipo di azienda è oggi Conforama?

Una realtà con una forte attenzione nell’essere indentificata dai propri clienti come un decoratore di interni in grado di proporre arredamento e decorazione della casa con alta qualità e prezzi accessibili. In più, ha una forte attenzione ai prodotti “Made in Italy” e al rispetto dell’ambiente.

Quali sono le sfide dell’arredo che più le stanno a cuore in questo 2021 della ripartenza?

Abbiamo le sfide nostre e quelle del mondo dell’arredo. Entrambe nascono dal post Covid ma alcuni aspetti erano già evidenti prima, sono stati solo accelerati da questa pandemia. Penso alla riscoperta della casa, lo smart working che ha creato un ambiente che è cambiato molto e un’esigenza di arredare la casa in funzione di parametri che si sono mutati. Il mondo dell’arredo è spinto verso l’utilizzo sempre più centrale dell’e-commerce, si deve adeguare e trovare soluzioni originali per i clienti. Il prodotto online ovviamente è molto filtrato quindi non smetteremo mai di spingere a utilizzare la rete fisica per non dimenticare che siamo soprattutto produttori di cose concrete. E non è un caso che proprio nel momento dell’egemonia del mezzo digitale, tutti noi stiamo riscoprendo la rete fisica crea e il contatto umano col cliente.

State ridefinendo il marchio e i suoi valori. Da dove partite?

Fino a poco fa l’identità del brand non era del tutto chiara e questo ci ha spinti a portare avanti una strategia di rebranding. Dobbiamo definire un’identità che coniuga il puro stile italiano, con l’obiettivo di essere credibile. Vorrei che l’azienda fosse riconosciuta come l’arredo dal design italiano ma accessibile. Stiamo lavorando per far incontrare l’artigianalità che è diffusa in Italia e la creatività. Per fare questo stiamo cambiando la gamma di prodotto, e abbiamo con noi una stilista che ha un passato lavorativo prestigioso nel mondo della moda prodotta in Italia.

Green e Made in Italy, a che punto siamo nel nostro Paese come rilancio di queste due tematiche?

Quello che ho vissuto nel lusso lo vedo nel design in Italia a livello di artigianalità. Se ne trova tantissimo ma è molto dispersivo e frammentato sul territorio, nonostante ci siano i famosi distretti, la comunicazione risulta difficoltosa e questo rende il processo più complesso. Vorrei trovare aziende che possano allearsi con noi, dal piccolo artigiano al grande produttore industriale. Vorrei che Conforama aiutasse anche i piccoli artigiani a crescere, loro che sono le eccellenze che vanno aiutate. Mi piace l’idea di polo del lusso e della creatività che anche Renzo Rosso sta cercando di costruire nel Belpaese.

Conforama Italia ha già una storia alle spalle. Come si innova nel solco della tradizione?

Una sfida importante, l’approccio è stato quello di valorizzare la storia dell’azienda e capitalizzare introducendo innovazione. Io non voglio cancellare, ma portare da un modello di grande distribuzione e funzionalità, a una dimensione di esibizione dell’innovazione. Abbiamo sviluppato a tal proposito una borsa fatta in Italia realizzata solo con materiali riciclati o riciclabili, rigenerabile, eco-sostenibile, venduta intorno ai 100 euro. Abbiamo posizionato un prodotto che non era nella nostra tradizione nei nostri punti vendita. Non siamo i primi, visto che Lidl vende le sneaker e Zara Home vende biciclette. Questo perché non voglio che le cose restino sempre uguali e mi spendo per far accettare il cambiamento prima dentro l’azienda, e poi fuori.

Cosa ha imparato dalle sue esperienze precedenti in ambito di lusso? Di cosa si innamorano i clienti?

È la domanda più difficile…se si sa di cosa si innamorano i clienti, il mondo è conquistato. È molto difficile prevedere nell’immediato: nella moda ho visto di modelli di borse che per stagioni non hanno avuto successo e poi all’improvviso scoppia la tendenza senza sapere bene il perché. C’è un approccio riferito al prodotto che si fa nel lusso, che va adattato, che è l’incontro tra artigiani e creativi. Questo mix crea solitamente un successo, non dobbiamo aver paura di comunicare l’atto creativo dietro l’ideazione di un prodotto. Nel mondo della casa tutti noi abbiamo voglia di avere un ambiente unico, riconoscibile. Ed è su questa esigenza che stiamo lavorando.

Sa bene che il gusto italiano cambia anche geograficamente. Come interpretate queste differenze?

Essere capaci di leggere il gusto italiano significa tener conto delle differenze a cui fa riferimento. Sono le cose tipiche che si annidano nel made in Italy, ci sono delle declinazioni regionali peculiari: nel Sud si vende un arredo allegro e colorato, rispetto al Nord dove va uno stile più sobrio.

Ci sono retailer di medio target che fanno la fortuna con le vendite online, come si posiziona invece Conforama Italia?

Eravamo in ritardo sul mondo e-commerce, siamo partiti col vero sito a febbraio 2021 ed è evidente che il canale online avrà sempre più ruolo cruciale per contenere tutto il catalogo, mentre il negozio è un brand billboard per spiegare chi c’è dietro il marchio e cosa difende. Evidente che andremo a realizzare il 15-20% del fatturato totale online, che si svilupperà tanto con strumenti innovativi, stiamo già progettando le case online attraverso piattaforme che si avvalgono di esperti consulenti che dialogano coi clienti sulla progettazione di spazi.

Cosa la appassiona personalmente nel mondo della moda e del design?

Ho avuto la fortuna di vedere dei creativi veramente bravi, la possibilità di lavorare con gli artigiani, mi incantavo a osservare la stilista e il modellista di turno esprimere un talento e una manualità di cui sono ammirato. La possibilità che ho avuto di lavorare con clienti da tutto il mondo mi ha permesso di capire perché venivano in Italia: tutti a cercare una combinazione unica che si trova solo qui, che riflette il gusto e il saper fare, che racconta la storia di questo paese.

Volete puntare allo storytelling?

Vanno comunicati anche i problemi che si superano per arrivare il prodotto, certo. Accanto a questa necessità, abbiamo creato la nostra label green, per guidare il brand verso una transizione ecologica su cui investiamo per essere credibili. Capiamo assieme ai fornitori da dove vengono i materiali, come sono organizzate le filiere. Abbiamo parecchi fornitori che stanno già rispettando le norme eco-sostenibili.

Come considera il mondo del design e dell’arredo in Italia in questo momento storico?

Sul lato business il problema e la debolezza dell’Italia è che devi fare da solo, non esageratamente, ma il sostegno che ricevi è poco e non è all’altezza dell’eccellenza che bisognerebbe difendere. Macron in Francia ha radunato i grandi produttori del lusso e li ha sostenuti con un accordo. In Italia c’è sempre un lasciar fare da soli e vedere cosa succede. Dal lato creativo, il grande pericolo è che l’alleanza tra chi ha idee e chi le realizza perda le garanzie necessarie per sopravvivere. Se affianco al creativo non c’è un artigiano capace, chi realizzerà le splendide creazioni che animano la nostra industria? L’Italia deve difendere bene questre aziende, questi laboratori la cui dimensione è ancora contenuta.


Oggi è la Giornata Mondiale della Terra, un’occasione per celebrare il pianeta e ricordare che ogni nostro gesto contribuisce alla sua salvaguardia. Dai tessuti, ai mobili, agli elettrodomestici, Conforama è attenta alle risorse energetiche e ai materiali impiegati nel complesso ciclo di produzione, un impegno che porta avanti giorno dopo giorno con la produzione di arredi sostenibili, come racconta Eric Joselzon in questa intervista.

PER LA NATURA

La Giornata della terra il 22 aprile è la celebrazione di vitale importanza per salvaguardare il nostro pianeta. Conforama Italia si attiva nel concreto per proporre ai clienti prodotti sostenibili e all’insegna del green:

  • Pannelli ecologici in legno 100% riciclato;
  • Lavatrici e lavastoviglie: ottime performance con un basso spreco di risorse;
  • Articoli in bamboo per uno stile di vita ecosostenibile anche in cucina.

L’ARREDO ECOSOSTENBILE

Con Conforama Italia avere una casa all’insegna del green e della sostenibilità è possibile: molti mobili dell’offerta sono composti da pannelli ecologici composti al 100% con legno riciclato. Ogni prodotto è pensato nel completo rispetto dell’ambiente e la produzione avviene utilizzano un processo in grado di conciliare avanguardia tecnologica e rispetto ambientale.

EFFICIENZA ENERGETICA

Lavatrici e lavastoviglie ci aiutano nel semplificare le faccende domestiche e Conforama Italia propone al pubblico diverse soluzioni in grado di limitare i consumi e lo spreco di acqua, energia e detersivi.

PER UNA CASA PIÙ GREEN

Uno dei materiali che permette la realizzazione di ambienti e arredamenti all’insegna del green è sicuramente il bamboo, pianta che assorbe molta anidride carbonica e che rilascia più ossigeno di un albero. Inoltre, questo materiale è rinnovabile al 100%, estremamente resistente e di facile manutenzione. Conforama Italia propone un assortimento di accessori dedicati alla cucina in bamboo.

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Christian D'Antonio

Christian D'Antonio

Figlio degli anni 70, colonna del newsfeed di The Way, nasce come giornalista economico, poi prestato alla musica e infine convertito al racconto del lifestyle dei giorni nostri. Ossessionato dal tempo e dall’essere in accordo con quello che vive, cerca il buono in tutto e curiosa ovunque per riportarlo. Meridionale italiano col Nord Europa nel cuore, vive il contrappunto geografico con serenità e ironia. Moda, arte e spettacoli tv anni 80 compongono il suo brunch preferito.
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