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Design of desire

Design of desire - 03/05/2021

Idee per l’illuminazione degli interni

Illuminare la casa nel modo giusto è importante tanto da incidere sulla buona riuscita dell'arredamento. Come esaltare con la luce ogni angolo e ogni dettaglio?

L’illuminazione degli interni di casa non dovrebbe essere mai tralasciata, ma se e quando possibile, in fase di ristrutturazione o rinnovamento, dovrebbe essere progettata e studiata in base alla struttura della casa, alla disposizione dei mobili e alle necessità di illuminare ed esaltare determinati punti della casa. Una casa ben illuminata non dovrebbe rinunciare al design e alla cura del dettaglio. Impreziosire la casa con le lampade Gregg Foscarini significa dare un tocco di personalità e gusto alla propria abitazione. Ecco alcune idee utili su come progettare e scegliere le soluzioni più adatte a ciascuna esigenza per illuminare gli interni.

Perché l’illuminazione interna è importante?

Sbagliare il posizionamento dei punti luce può significare non godere pienamente degli ambienti domestici o viverli con disagio. Una buona illuminazione da interno permette di valorizzare anche la scelta dei mobili. In caso di ristrutturazione, per esempio, è importante che l’impianto elettrico sia progettato in funzione delle esigenze e della disposizione della casa, e con un grande sforzo di immaginazione – prima di fare qualsiasi acquisto di lampadari, faretti, lampade – posizionare i punti luce e gli interruttori nel modo più congruo possibile.

Un elemento da non sottovalutare è l’armonizzazione tra la luce solare esterna e quella interna. In inverno, l’illuminazione interna è importante tanto la sera quanto nelle prime ore del pomeriggio, l’attenzione al risparmio energetico e allo sfruttamento della luce naturale quanto più possibile non può che essere positivo per il bilancio domestico. Quindi, gli ambienti in cui si vive di più, si studia o si lavora dovrebbero essere più esposte alla luce naturale, mentre una camera da letto può anche essere meno esposta alla luce solare in quanto si presuppone sia utilizzata principalmente come stanza per riposare o dormire. La cucina è uno degli spazi domestici più difficili da illuminare poiché bisogna coniugare bene l’uso dei lampadari con i faretti o le linee di luce a led per illuminare bene il piano cottura o di lavoro. Nella scelta del tipo di illuminazione influisce anche il numero e la grandezza delle porte e delle finestre.

Errori da evitare e cose da fare per una buona illuminazione da interni

Una tendenza dilagante per molti anni è stata quella di “abusare” dell’uso dei faretti ad incasso. I faretti sono pratici, comodi, pressoché invisibili, ma esagerare con questa soluzione per tutta casa oltre a rappresentare sul lungo periodo un costo eccessivo in bolletta, rende gli ambienti troppo anonimi e spersonalizzati: sarebbe come entrare in un ufficio o in una sala d’attesa di uno studio medico, a lungo andare si perde la dimensione di casa e di “affettività” e calore domestico. Pertanto, i faretti vanno adoperati nelle condizioni giuste, in determinati ambienti e con un calcolo di “lumen” che non pesi troppo sul conto economico. Un altro errore da non commettere è utilizzare l’interruttore multiplo: oltre al disagio di dover percorrere tutta la casa per accendere la luce di una stanza, non vi è la possibilità di regolare o adeguare la luminosità della singola stanza con un conseguente spreco di elettricità. Collegare tutte le luci a un solo interruttore non fornisce la libertà di gestire le luci in casa in modo parsimonioso, basti pensare a un ambiente aperto in cui vi può essere la necessità di illuminare una sola parte dell’ambiente per leggere o guardare la TV, oppure quando serve accendere i lampadari per le feste o le serate con ospiti. La soluzione ideale è quindi posizionare gli interruttori in ciascuna stanza, possibilmente suddividerli o splittarli per permettere l’accensione e lo spegnimento in punti diversi, così come aggiungere molte prese dà la libertà di posizionare una lampada in qualsiasi punto. Un elemento molto utile nelle case domotiche moderne è l’interruttore dimmer, anche se il costo di installazione iniziale è più alto, il risparmio energetico successivo è maggiore perché permette di regolare l’intensità della luce in base al momento della giornata e alle occasioni: una luce soffusa per ricreare un’atmosfera intima e romantica, una luce più forte quando si hanno ospiti in casa o una modulazione media per sbrigare le faccende quotidiane.

L’importante è la ricerca dell’equilibrio e dell’armonia tra mobili, disposizione delle stanze, luce naturale e luce artificiale con un occhio anche al risparmio.



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